Atletica: "Bacio di protesta sul podio? Siamo state fraintese"

Le atlete russe durante la premiazione per la vittoria nella staffetta 4x400 (Foto: Reuters)

Le atlete russe durante la premiazione per la vittoria nella staffetta 4x400 (Foto: Reuters)

Dai Campionati mondiali di Mosca, la foto dei festeggiamenti per la vittoria nella 4x400 ha fatto il giro del mondo. Ma le atlete precisano: "Nessun gesto di dissenso per la legge anti-gay. Solo un'esplosione di gioia dopo il nostro successo"

La fotografia ha fatto il giro del mondo. Creando scalpore sulla stampa occidentale. Secondo alcune testate, quel bacio saffico scambiato tra due atlete russe ai Campionati mondiali di atletica a Mosca, sarebbe stato un tentativo per mostrare il loro dissenso nei confronti della legge che vieta la promozione delle relazioni sessuali non tradizionali tra i minorenni.

Immediata, però, la smentita delle campionesse: “Non capisco come una cosa del genere sia potuta saltare in mente!”, ha dichiarato Yulia Gushina, una delle vincitrici russe della staffetta 4x400, che si dice “scioccata” dalle conclusioni della stampa, in merito alla foto che ritrae le campionesse russe mentre si scambiano un bacio di felicitazioni sul podio. “Forse si tratta solo di una fantasia del fotografo. Tutti si sono scambiati congratulazioni sul podio, non capisco perché l'attenzione sia caduta proprio su di noi. Anche le americane, che erano vicine a noi, si sono scambiate baci di congratulazioni. Quando Ksenia Ryzhova mi ha inviato il link con la fotografia e l'articolo, non credevo ai miei occhi. Non si vince mica tutti i giorni! Eravamo contente della nostra vittoria, ecco tutto. Non capisco davvero come si possa voler cancellare questa gioia con un simile gesto”.

Yulia Gushina, poi, ha fatto notare che “si è comportata come qualsiasi altro atleta sul podio”. Delle problematiche connesse alla legge che vieta la propaganda dell'omosessualità tra i minorenni, l'atleta sostiene di “non aver mai letto, né sentito niente”, visto che era “totalmente concentrata sulla preparazione per i Campionati del Mondo”.

Allo stesso tempo, Ksenia Ryzhova ha dichiarato che non c'è alcun motivo per pensare che, con il loro bacio, le atlete russe abbiano difeso gli interessi delle minoranze sessuali.

“Ieri ho ricevuto almeno 20 telefonate da varie testate che, invece di congratularsi con me, preferivano offendermi con simili allusioni. Offendendo non solo noi, ma l'intera federazione. Siamo entrambe sposate e non c'è nessuna relazione di tipo amoroso. D'altra parte, dopo otto anni di allenamento nella stessa squadra, è naturale che sia nata una bella amicizia. Non potete nemmeno immaginarvi cosa significhi giungere infine alla vittoria dopo otto anni! È stata un'esplosione di emozioni e se in quel momento ci siamo sfiorate con le labbra, non so davvero chi abbia inventato questa fantasia. È un'offesa non solo nei nostri confronti, ma anche nei confronti dei nostri allenatori”, ha dichiarato la Ryzhova.

Riflettori puntati anche sulla campionessa russa di salto con l'asta, Elena Isinbayeva: la stampa occidentale avrebbe criticato le parole dell’atleta in merito alla legge russa, che vieta la propaganda dell'omosessualità. La Isinbayeva ha controbattuto sostenendo di essere stata fraintesa.

“L'inglese non è la mia lingua madre, quindi non mi hanno semplicemente capito. Volevo soltanto dire che è bene che si rispettino le leggi degli altri Paesi, soprattutto quando si è ospiti. Voglio sottolineare che rispetto le opinioni degli altri atleti. Sono decisamente contraria a ogni forma di discriminazione di omosessuali basata sull'orientamento sessuale, che è in pieno contrasto con i valori olimpici”, ha spieagto la Isinbayeva come ambasciatrice del Comitato Olimpico Internazionale.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta