Atletica, Elena Isinbayeva chiede una pausa

La leggenda russa del salto con l'asta, Elena Isinbayeva, è attesa ai Campionati del Mondo di atletica leggera di Mosca ad agosto 2013 (Foto: AFP / East News)

La leggenda russa del salto con l'asta, Elena Isinbayeva, è attesa ai Campionati del Mondo di atletica leggera di Mosca ad agosto 2013 (Foto: AFP / East News)

La campionessa russa ha annunciato di voler interrompere per un periodo la propria carriera sportiva dopo il Campionato del Mondo in programma a Mosca

La fuoriclasse russa del salto con l’asta, Elena Isinbayeva, ha annunciato di volersi prendere una pausa dopo il Campionato del Mondo di atletica leggera, che si svolgerà a Mosca dal 10 al 18 agosto 2013. La decisione sarebbe legata al desiderio dell’atleta di dedicarsi alla famiglia.

“Vorrei prendermi una pausa dalla carriera, sposarmi e avere un bambino, - ha dichiarato la trentunenne russa, durante una conferenza stampa a Ostrava (Repubblica Ceca). - Penso spesso al mio futuro. Una pausa comporta tanto dei vantaggi, quanto degli svantaggi. Naturalmente, nella mia mente ci sono le Olimpiadi del 2016 a Rio de Janeiro. Sarebbe bello potervi partecipare e vincere un’altra medaglia olimpica”.

Il prossimo obiettivo principale della Isinbayeva è il Campionato del Mondo di atletica leggera, che si svolgerà a Mosca in agosto. “Sono molto motivata e ben preparata per partecipare a questa competizione, - l’agenzia Itar-Tass riporta le parole dell’atleta. - Mi piacerebbe molto battere un nuovo record del mondo a Mosca”.

“Ad oggi, sì, vi posso confermare che Elena parteciperà ai Mondiali di Mosca. Che cosa succederà poi, non ve lo so dire. A volte capita che i piani cambino. Tuttavia, se lei ha già detto che vi parteciperà, ciò significa che è probabile che vi partecipi. La sua prestazione atletica sarà interessante per tutti: per i tifosi, i professionisti, le rivali, e lei stessa”, ha dichiarato l’allenatrice della nazionale russa di atletica leggera, Valentina Maslakova. “Probabile” è la parola chiave del suo discorso. Nessuno può dire, infatti, con una certezza del 100 per cento, che cosa stia passando, in questo momento, nella testa della campionessa russa.

Non è la prima volta che l’atleta russa annuncia un suo probabile ritiro. L’ultima volta era stata dopo la tappa della Diamond League a Shanghai. In tale occasione, Elena aveva confidato che si sarebbe voluta prendere una pausa già dopo i Giochi Olimpici di Londra, ma solo nel caso in cui fosse riuscita a portarsi a casa l’oro.

“La mia intenzione inziale era quella di lasciare il salto con l’asta nel 2013, dopo il Campionato del Mondo, - aveva dichiarato Elena a novembre 2013. - Ma quanto più si avvicina questo giorno, tanto più mi rendo conto che la voglia di ritirarmi non è più così forte. Semplicemente sta diventando tutto così pesante per me, a volte mi mancano le forze. Ma, emotivamente, devo dire, che sentirò la mancanza dei tornei, delle medaglie, dell’inno e del tifo dei miei fan”.

L’atleta nutrirebbe da tempo il desiderio di mettere su famiglia, tuttavia abbandonare il salto con l’asta non è così semplice. E non solo per la voglia di rivincita, sorta dopo il fallimento ai Giochi Olimpici del 2012, ma anche per via dei contratti con gli sponsor, che non contemplavano, nelle loro clausole, il ritiro di Elena dallo sport.

A quanto pare la fuoriclasse russa - due volte campionessa olimpica (nel 2004 e nel 2008), sei volte campionessa del mondo, due volte campionessa europea, vincitrice della medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici del 2012 e detentrice di 28 record mondiali nella categoria di salto con l’asta femminile - si sarebbe semplicemente stancata.

E la domanda se la Isinbayeva ritornerà a gareggiare dopo la pausa, rimane, per il momento, una domanda retorica, non solo per i suoi fan, ma anche per l’atleta stessa. Elena ha dimostrato come, ultimamente, la sua principale rivale, nello sport, sia diventata solo ed esclusivamente la mancanza di motivazione, la quale spiegherebbe anche come mai l’atleta abbia registrato così tanti insuccessi negli ultimi tempi. Quando tu stesso diventi il tuo principale avversario, prima o poi inizi a perdere la voglia di competere. E senza questa spinta, nello sport di oggi, non vai da nessuna parte. 

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