Yacht in navigazione nel Mar Nero

L'International Yacht Festival contribuirà a sviluppare il settore nautico nella regione di Sochi (Foto: Ria Novosti)

L'International Yacht Festival contribuirà a sviluppare il settore nautico nella regione di Sochi (Foto: Ria Novosti)

La prima regata sulla rotta storica che da Sebastopoli porta a Sochi per gli organizzatori incentiverà il turismo nautico nella regione

I problemi legati alla navigazione in Russia e all’esigenza di migliorare questa disciplina sportiva hanno iniziato a attirare sempre più attenzione sia da parte dei proprietari  di yacht sia dei politici. Il Festival  internazionale del Mar Nero, un evento di grande richiamo nel mondo degli yacht, si svolgerà  in Russia per la prima volta, dal 27 giugno al 7 luglio 2013.

Motobarche e imbarcazioni a vela di lunghezza compresa tra i 9-30 metri prenderanno parte alla regata alla quale si uniranno altri yacht lungo tutta la rotta  e fino al traguardo.

Il Festival partirà da Sebastopoli in Ucraina e si concluderà a Sochi, la città che ospiterà i Giochi Olimpici invernali del 2014.

Eventi di questa portata e tale risonanza potranno contribuire a sviluppare il turismo e la regione nel suo complesso. Vale la pena notare che le condizioni naturali per lo sviluppo della nautica sono più che favorevoli: naturalmente,  sarà indispensabile superare anche alcuni ostacoli, come la mancanza di infrastrutture all’avanguardia e un quadro legale ancora molto arretrato.

Secondo Aleksandr Liyev, ministro della Repubblica autonoma di Crimea, il “festival contribuirà allo  sviluppo della nautica da diporto nella regione, rafforzando i legami culturali e turistici tra le città della Crimea che sorgono sulle coste del Mar Nero e il Territorio di Krasnodar. E in aggiunta aiuterà a prolungare la stagione turistica”.

Sulle coste del Mar Nero la stagione estiva inizia a giugno e si conclude ad agosto, ma dietro lo scarso interesse per il mondo della nautica c’è prima di tutto la mancanza di infrastrutture. Il capitando dello yacht Scorpius, Sergei Nizovtsev, che nel 2012 ha portato a termine la prima circumnavigazione dei poli a vela, dice che l’atteggiamento di chi lavora nei porti di Sochi lascia molto a desiderare e che “dopo esserci stati una volta, pochi vorrebbero farvi mai rotta di nuovo”.

Il Territorio di Krasnodar è il cuore del turismo estivo russo. Detto ciò, in inverno le temperature raggiungono i cinque gradi centigradi, più che accettabili per chi ama andare per mare. Anche la situazione dell’intera regione è cambiata: “Un tempo l’acqua di Sebastopoli era così sporca che puzzava di combustibile diesel, - ricorda Igor Petrov, presidente dell’Associazione proprietari di yacht del Mar Nero. - Ma dopo poco tempo ecco che il nuovo porto per yacht di Tsarkaya Pristan ha ricevuto la bandiera blu per le sue acque pulite. Come spiegare questo progresso? Col fatto che gli yacht sono mezzi di trasporto e ricreativi che rispettano l’ambiente”.

Possedere uno yacht e navigarci è una disciplina sportiva costosa e d’élite in Russia. Il presidente della Federazione della vela della regione di Krasnodar, Vladimir Sarkovich, commenta a Russia Oggi la situazione.

Con l’avvicinarsi dei Giochi Olimpici invernali di Sochi, lievitano i prezzi per i diversi servizi. Il governo farà qualcosa per rendere la nautica uno sport più alla portata di tutti?

Si stanno mettendo a punto programmi mirati specifici, si finanziano regate e così via. In ogni caso, è mia opinione che siamo parecchio indietro in termini di sviluppo delle infrastrutture sulla costa, elemento di cruciale importanza. Basti pensare che per ora mancano quasi del tutto le marine e gli yacht club nei quali divulgare la navigazione a vela, offrendo corsi ai bambini e ai ragazzi per farli diventare i marinai, i proprietari di yacht e gli skipper di domani e quindi influire sullo sviluppo del turismo nautico in Russia. Ogni qualvolta in Russia capita di parlare di yacht, se ne parla come di qualcosa di elitario, fuori dalla portata dei più. A noi sta a cuore lo sviluppo della nautica, in particolare per i bambini. Il ministro della Nautica sta facendo del proprio meglio per sviluppare questa disciplina sportiva. E io sono fiducioso che attirando investitori e promuovendo le partnership tra pubblico e privato si possa dare nuovo impulso alla realizzazione dei porti che dovranno accogliere le varie scuole di vela. È quindi di vitale importanza destinare il 30 per cento della superficie delle marine di recente costruzione alla formazione nautica di bambini e di giovani, che devono imparare ad andare a vela. In caso contrario, i porti si trasformeranno presto in semplici strutture di attracco.

A chi compete la costruzione dei porti in Russia, al governo o ai privati?

A Sochi c’è una partnership tra pubblico e privato. Il gruppo Sovcomflot e il Ministero dei Trasporti stanno costruendo un grande porto. Credo che questo aiuterà a risolvere parecchie questioni di ordine tecnico. Per fortuna, il governo è interessato alla promozione di questo settore: il turismo nautico porta parecchi utili nelle casse dello Stato, circa il 25 per cento di tutte le entrate  del turismo globale. Ecco un esempio: il turismo nautico dei proprietari di yacht ha portato al governo turco 4 miliardi di dollari nel 2010, grazie agli  oltre 15mila posti barca. Adesso è stata prevista la realizzazione entro il 2023 di altri posti barca per portarli complessivamente a 50mila, e si prevedono incassi nell’ordine dei 20 miliardi di dollari. In Russia, invece, la situazione è ancora molto indietro. Naturalmente, come si usa dire, Roma non è stata costruita in un giorno, ma senza fatica non si ottiene nulla. La situazione della nautica in Russia non cambierà mai se non si passerà immediatamente all’azione. Il primo passo è stato fatto e dovrebbe portare a cambiamenti radicali nello sviluppo di questa disciplina sportiva. Tutti potranno conoscere i proprietari di yacht e gli altri partecipanti al festival nei porti d’attracco. E saranno organizzati incontri anche con le autorità locali per discutere di questioni legate al turismo marittimo e soprattutto al suo sviluppo.

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