Le Universiadi per uno stile di vita sano

Il direttore generale del Comitato dei XXVII Giochi universitari mondiali del 2013, Vladimir Leonov (Foto: Ria Novosti)

Il direttore generale del Comitato dei XXVII Giochi universitari mondiali del 2013, Vladimir Leonov (Foto: Ria Novosti)

Nella città che ospiterà i XXVII Giochi universitari mondiali del 2013, Kazan, si registrano cambiamenti non solo infrastrutturali. Ne parla il direttore generale del Comitato, Vladimir Leonov

Vladimir Leonov, direttore generale del comitato esecutivo dei XXVII Giochi universitari mondiali del 2013 che si svolgeranno nella città di Kazan, racconta a Russia Oggi i cambiamenti in corso nella capitale della Repubblica del Tatarstan, in vista di questo evento sportivo internazionale, e il ruolo che avranno i volontari.

Avete ricevuto molte offerte di candidatura da parte dei volontari?

È sorprendente quanti russi si siano offerti volontari per questa nobile causa. Questo è sicuramente un bene perché potremo scegliere e in caso di necessità avremo a disposizione anche dei sostituti con un breve preavviso. Oltre cinquantamila persone da 45 Paesi hanno presentato domanda per lavorare alle Universiadi come volontari, anche se il numero delle candidature arrivate dall’estero è significativamente inferiore rispetto a quello di chi è a noi più vicino. In Russia si tratta per lo più di studenti e di giovani, mentre dall’estero sono arrivate candidature di volontari in età più avanzata.

Come preparerete i volontari a svolgere le loro mansioni?

Abbiamo organizzato alcune sessioni di formazione per alcune competenze di base e per insegnare ciò che è indispensabile. Naturalmente,  non ci siamo limitati allo sport. La cosa più importante per noi è stato calarli nel clima dei Giochi, mettere alla prova le loro capacità. Questo è l’unico modo per valutare i punti di forza di chiunque. È importate osservare i giovani in azione: da eventi come questi  possono nascere autentici team leader, quel genere di persone che  diventeranno responsabili di dipartimento e delle varie organizzazioni. A proposito: molti di coloro che hanno iniziano a collaborare per noi tre o quattro ani fa adesso lavorano presso i Ministeri e aziende statali o private. Saranno sempre apprezzati, a prescindere da tutto. La Russia nei prossimi anni ospiterà molti eventi sportivi di primo piano che richiederanno l’intervento dei volontari che abbiamo reclutato durante la campagna Make U Real. Oltretutto, questi volontari saranno in grado di mettere a disposizione di tutti le loro esperienze: i centri di reclutamento per le Olimpiadi del 2014 sono stati aperti sia a Sochi sia a Kazan, e siamo già d’accordo con il Comitato organizzatore dei Giochi Olimpici che i volontari di Kazan saranno coinvolti anche alle Olimpiadi.

Introdurrete un regime speciale di visti per le delegazioni e i volontari stranieri?

Tutti i partecipanti, compresi gli atleti e i capi delle delegazioni, entreranno in Russia con l’accreditamento dei loro documenti di identità. Al momento ci stiamo occupando di tutte le formalità riguardanti i volontari stranieri. Entro il  6 giugno 2013 abbiamo stilato un elenco definitivo di tutte le persone che hanno bisogno di un documento di identità per varcare la frontiera russa senza problemi e provvederemo a spedire direttamente i badge. Chi riceverà questo accreditamento potrà quindi entrare e uscire dalla Russia tra il 20 giugno e il 20 agosto 2013 con un semplice passaporto in corso di validità. In effetti,  si tratta di un progetto rivoluzionario per la Russia, che non ha precedenti in tutto il mondo. Tutti i partecipanti potranno utilizzare un  semplice badge per varcare la frontiera in qualsiasi punto e in qualsiasi modo, in aereo, treno o automobile.

Che cosa è cambiato a Kazan durante la  fase preparatoria alle competizioni sportive internazionali che la città ospiterà?

Prima di tutto la nostra antica città è visibilmente cambiata. Nello specifico,  è diventata più giovane, più fresca. Grazie alle Universiadi, Kazan ha potuto dotarsi di 29 nuovi impianti sportivi già ora in uso da parte degli alunni delle scuole speciali sportive, per le lezioni di educazione fisica, per l’allenamento delle squadre dei dilettanti locali. Si pensi poi al Villaggio delle Universiadi, dove alloggeranno gli atleti: si tratta di un complesso già pronto in grado di ospitare fino a 13.500 studenti, un campus che non ha uguali in Russia. Il numero degli alberghi in città è considerevolmente aumentato, così che tra camere a buon mercato e appartamenti privati i visitatori avranno un’ampia scelta di alloggi a Kazan. Il decennale problema del sovraccarico snodo ferroviario è stato risolto e grandi cambiamenti sono in arrivo anche per le vecchie stazioni ferroviarie. Gli edifici e i palazzi storici saranno restaurati in tempo per le Universiadi, tutta l’area urbana circostante sarà abbellita e migliorata e si completerà anche un passaggio coperto che porterà direttamente ai binari dei treni. Con il completamento del nuovo terminal, l’aeroporto internazionale di Kazan sarà in grado di accogliere ogni tipo di aeromobile e di gestire un notevole flusso di passeggeri. Gli ospiti delle Universiadi non incontreranno problemi nel raggiungere il centro della città grazie ai treni rapidi Aeroexpress, che impiegheranno appena 20 minuti per coprire il tragitto: e per il biglietto spenderanno una cifra corrispondente ad appena cinque dollari. Infine, siamo stati in grado di migliorare sensibilmente gli ingorghi stradali. Sono stati creati numerosi punti di interscambio e snodi, le strade sono state riasfaltate per parecchi chilometri, e si stanno realizzando parcheggi sotterranei che in occasione delle Universiadi alleggeriranno la congestione urbana del traffico. La cosa più importante, in ogni caso, è il cambiamento subentrato nel comportamento della popolazione in genere. Per molti anni la cittadinanza ha convissuto con le conseguenze di un boom immobiliare, si è abituata ai nuovi simboli e alla segnaletica, ha imparato a vivere in una realtà completamente diversa da quella del passato. Ormai tutti, anche coloro che non sono direttamente coinvolti nel mondo dello sport, sono in grado di superare agevolmente e quasi senza errori un test che riguardi ogni aspetto delle Universiadi. Anche i giovani sono molto cambiati: sono stati coinvolti in modo attivo e partecipe nei preparativi dei Giochi, in tanti  sono entrati nel movimento come volontari e si accingono a dare il benvenuto ai nostri ospiti. È emerso un interesse genuino per la storia di Kazan, per gli annali del movimento internazionale degli sport universitari e per l’apprendimento delle lingue straniere. È sempre più di tendenza e popolare vivere uno stile di vita sano: il 62 per cento dei giovani della Repubblica del Tatarstan non riuscirebbe più a concepire una vita senza sport.

È risaputo che spesso i Giochi Olimpici si chiudono in perdita. Crede che gli investimenti fatti per le Universiadi porteranno degli utili?  

Naturalmente, i giochi studenteschi di Kazan sono un progetto no-profit. È impossibile chiudere alla pari o aspettarsi un utile. Questi progetti richiedono cospicui investimenti per il miglioramento delle infrastrutture. Come è possibile aspettarsi un utile diretto dalle nuove strade o dal sistema sotterraneo dei trasporti, tanto per fare un esempio? Ovviamente, a lungo termine l’investimento apporterà cospicui vantaggi per lo sviluppo della regione intera. Anche così, negli ultimi quattro anni, abbiamo vissuto un progresso notevole sia a livello sociale sia a livello economico,  che in caso diverso per essere raggiunto avrebbe richiesto dai 15 ai 20 anni. Questi eventi sportivi sono una sorta di locomotiva: Usain Bolt che fa da apripista e noi tutti gli corriamo dietro. La popolazione ha sempre bisogno di un traguardo da raggiungere e di qualche tipo di incitamento.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta

Scoprite le altre entusiasmanti storie e i video sulla pagina Facebook di Russia Beyond