La pallamano nel segno di South Stream

Da sinistra a destra, Alexandru Csepreghi (Constanta, Romania), Eldar Nasyrov, Artem Vishnevsky (University Lesgaft - Neva, Russia) durante una partita di Champions League (Foto: Andrei Fokin / ITAR-TASS)

Da sinistra a destra, Alexandru Csepreghi (Constanta, Romania), Eldar Nasyrov, Artem Vishnevsky (University Lesgaft - Neva, Russia) durante una partita di Champions League (Foto: Andrei Fokin / ITAR-TASS)

Gazprom continua a creare leghe sportive sovranazionali con fondi russi. Già nel nome del campionato a cui parteciperanno Serbia, Croazia, Macedonia, Bosnia, Ungheria, Slovacchia, Bielorussia, Montenegro, oltre alla Russia, si intravedono gli obiettivi

Gazprom continua la sua politica di creazione di leghe sportive sovranazionali finanziate con capitale russo. Di recente sono stati firmati dei documenti secondo i quali il gigante russo operante nel settore del gas e del petrolio diventerà lo sponsor principale della lega di pallamano alla quale partecipano le squadre di Serbia, Croazia, Macedonia, Bosnia, Ungheria, Slovacchia, Bielorussia, Montenegro, e, naturalmente, la Russia. Il nuovo campionato si chiamerà ufficialmente “South Stream”, nome che la dice tutta su quali siano le intenzioni di Gazprom.

Nella nuova lega, la Russia sarà rappresentata dall’imbattibile squadra dei Chechovskie Medvedi. Il club ha accolto con entusiasmo la notizia. “Siamo la squadra principale dalla quale vengono selezionati i giocatori della nazionale russa. È sempre stata una delle nostre aspirazioni poter competere in un torneo più impegnativo dell’attuale campionato nazionale -, ha dichiarato a Moskovskie Novosti il direttore dei Chechovskie Medvedi, Aleksandr Aravin. - Abbiamo accolto con gioia la notizia dell’accordo tra Gazprom e i nostri vicini balcanici, giacché in questa regione la pallamano si sta sviluppando a livelli davvero buoni”.

Gazprom non si è sbottonata più di tanto circa i piani per la creazione di un campionato sovranazionale di pallamano. Il progetto è trapelato solo quando in Macedonia sono stati firmati i suddetti documenti. Stando a essi, la nuova lega “South Stream” verrebbe creata sulla base della già esistente SEHA League, attorno alla quale sta scoppiando un vero e proprio scandalo: è stato arrestato, infatti, con l’accusa di irregolarità finanziarie, il direttore della lega, Sandi Šola, che è anche presidente dell’Unione croata di pallamano e tesoriere della Federazione internazionale di pallamano. Šola ha subito presentato le proprie dimissioni dalla carica di presidente della SEHA League e il giorno seguente la lega aveva già un nuovo direttore, un nuovo sponsor e persino un nuovo nome.

Per Gazprom questo nuovo campionato unificato non presupporrà un costo eccessivo. La società russa si assumerà le spese di viaggio e di alloggio delle squadre e fornirà, probabilmente, un bonus premio, che non sarà, però, troppo elevato. Ad esempio, per ora Gazprom ha fissato i seguenti bonus per i partecipanti alla “Finale dei quattro” della SEHA League: cinquemila euro per il quarto posto, 15mila per il terzo, 25mila per il secondo e 35mila per il vincitore. Quindi, contando tutti i voli, le spese di alloggio e di arbitraggio, più un piccolo premio in denaro, tutta la Lega “South Stream” non verrà a costare più dello stipendio dell’attaccante dello Zenit, Givanildo Vieira de Souza, meglio noto come Hulk.

La Lega “South Stream” dovrà discutere i propri piani con la Federazione internazionale di pallamano. Gli osservatori prevedono che non vi saranno problemi, dal momento che, all’interno della Federazione, la lobby balcanica – che comporrà la nuova lega – è piuttosto forte. Questa circostanza sarà, a quanto pare, determinante.

Per il momento solo la Kontinental Hockey League è considerata un modello di campionato sovranazionale. La VTB United League non ha ancora raggiunto un accordo chiaro con la Federazione russa di pallacanestro, riguardo ai diritti per il campionato della Russia. Il campionato russo di pallavolo, nonostante sia un torneo aperto, a cui partecipano le squadre di Ucraina e Bielorussia, non può essere considerato un campionato sovranazionale. Infine il progetto per l’organizzazione di un campionato di calcio unificato, con il coinvolgimento di Russia e Ucraina, è stato per il momento rinviato a causa dei costi elevati, delle difficoltà di realizzazione e dell’impossibilità di raggiungere un accordo con la Uefa e la Fifa.

Pertanto, il campionato di pallamano “South Stream” ha tutte le carte per diventare un torneo modello con una forte componente politica.

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