Il lacrosse guadagna popolarità in Russia

Fasi di gioco del lacrosse, sport di origini nordamericane, che prende piede in Russia (Foto: Alexander Ganyushin / Russia Oggi)

Fasi di gioco del lacrosse, sport di origini nordamericane, che prende piede in Russia (Foto: Alexander Ganyushin / Russia Oggi)

L'antico sport inventato dai nativi del Nord America, a metà tra hockey e football americano, sembra aver conquistato anche i cittadini della Federazione. Merito dell'ex campione Usa David Diamonon

“Che sport è quello? Come? Lacrosse?”, chiede un ragazzo dall’aspetto atletico in uno dei centri sportivi di Mosca, mentre è diretto, con un paio di amici, dagli spogliatoi alla palestra. Il gruppetto si è fermato davanti a un palazzetto, in cui due squadre di 10 giocatori stanno cercando di mandare una piccola palla di gomma nella porta avversaria, passandosela abilmente con dei bastoni che sembrano delle mazze da hockey con una retina all’estremità.

“Avete visto come gli ha passato la palla? Avete visto?”, esclama entusiasta il giovane, per poi, con meno entusiasmo dirigersi assieme ai compagni alla sala macchine per allenarsi.

La storia dello sport

La versione originale del lacrosse era un gioco inventato dai nativi americani del Nord America, i quali lo consideravano un ottimo modo per formare guerrieri forti e coraggiosi. Nelle cronache scritte dai primi europei che colonizzarono l’America si legge che in passato diverse centinaia di persone, a volte anche migliaia, partecipavano a questo gioco. Il campo variava da un centinaio di metri a diversi chilometri, e la competizione poteva durare anche diversi giorni. L’obiettivo di ogni giocatore è quello di colpire una piccola palla di gomma con una mazza e infilarla nella porta avversaria. Attualmente, vi sono più di trenta associazioni nazionali di lacrosse nel mondo - in Europa, Nuova Zelanda, Giappone e Corea del Sud - ma i Paesi leader rimangono ancora Stati Uniti e Canada

Il lacrosse, che fu inventato dai nativi nel Nord America e adattato poi dagli europei alle condizioni moderne, non è ancora molto conosciuto in Russia, dove però sta registrando ogni anno sempre più appassionati. La sua storia nella Federazione russa ha inizio nel 2007, dopo l’arrivo di David Diamonon a Mosca.

“Conobbi questo sport mentre studiavo in una scuola a Houston -, raccontò, una volta, Diamonon in un’intervista a RF-Sport. - In quegli anni, in Texas, il lacrosse era in ascesa. Dopo la scuola smisi di praticarlo, e fu solo sette anni dopo che mi ricordai del mio sport favorito e mi riavvicinai a esso, iniziando ad allenare una squadra di Houston. Quando poi dovetti trasferirmi in Russia per motivi di lavoro, colsi l’occasione per formare una squadra a Mosca”.

Grazie a Diamonon, in Russia, ora, ci sono due squadre di lacrosse: i Moscow Rebels e i St. Petersburg White Knights. Si sfidano a vicenda due volte l’anno e il vincitore ottiene il titolo di campione di Russia.

La spina dorsale di ogni squadra è composta da giocatori americani che vivono e lavorano in Russia, ma secondo Diamonon, la situazione sta cambiando. “Il numero di giocatori russi è in continuo aumento. E questo è importante. Se lo sport è destinato a prendere piede in Russia, deve coinvolgere persone che sono di qui. Devono essere giocatori russi”, riferisce Diamonon a Russia Oggi.

Diamonon sostiene che sono circa 40-50 le persone che giocano a lacrosse a Mosca, e di queste solo 20, al massimo, vi giocano su base regolare. Oltre ai giocatori americani e russi, le squadre includono anche rappresentanti di altre nazionalità: uno dei due team per esempio vanta due giocatori giapponesi.

I giocatori sono per lo più giovani di età compresa tra i 19 e i 25 anni, anche se la fascia d'età è in realtà molto più ampia: il giocatore più giovane ha 13 anni, il più vecchio 45, afferma Anna Mikheyeva, una fan devota nonché la ragazza di uno degli atleti.

Anna ritiene che i russi stiano iniziando a giocare a lacrosse grazie al passaparola: chi vi gioca, cerca di persuadere e coinvolgere anche gli amici. Ma ci sono anche motivi più insoliti. “Il mio ragazzo, ad esempio, ha visto dei coetanei giocare a lacrosse in American Pie, il film. Gli è piaciuto molto e ha deciso di iniziare a giocarvi anche lui”, confessa Anna.

Alexei Chernyshev ha iniziato a giocare a lacrosse a giugno del 2012. “Gioco in porta. Il lacrosse mi piace perché è più aggressivo degli sport che si praticano tradizionalmente qui in Russia. È qualcosa a metà strada tra l’hockey e il football americano. Noi non abbiamo niente del genere”, dice.

Il nuovo allenatore dei Moscow Rebels, Evgeny Arkhipov, condivide questo punto di vista. Ha preso il posto di Diamonon nel mese di gennaio 2013, dopo che l’americano si è trasferito in Ucraina per motivi di lavoro. Avendo trascorso gran parte della sua vita negli Stati Uniti, Arkhipov è coinvolto nel mondo del lacrosse da ormai 14 anni.

“Nel lacrosse ho notato elementi di altri sport che mi piacevano. Ad esempio, il campo è come quello che usiamo nel calcio, i movimenti sono come quelli del basket, il bastone è come una mazza da hockey, e il fatto che puoi scontrarti con gli altri giocatori ricorda il football americano. Non mi piace il basket, perché devi essere molto preciso nelle varie fasi di gioco, mentre in questo sport devi solo colpire la palla!”, dichiara Arkhipov, che insegna in una scuola di lingua in Russia.

Nel 2011, la Russia è stata ammessa alla Federazione Internazionale di lacrosse e sta ora progettando di partecipare al Campionato del Mondo di Lacrosse, che si terrà a Denver, nel 2014.

“Questi piani stanno andando avanti a gonfie vele -, aveva detto Diamonon a Russia Oggi prima di lasciare il Paese. - Nel luglio del 2014, andremo a Denver, dove competeremo per la prima volta nel campionato del mondo, rappresentando la Russia”.

Nonostante lo sviluppo del lacrosse in Russia e la sua crescente popolarità, vi è ancora molto da fare per riuscire a convincere del tutto gli appassionati e far sì che diventi uno sport riconosciuto a livello ufficiale nel Paese. Per esempio, ora, nella Federazione Russa, non esiste nessuna organizzazione ufficiale dedita alla promozione e allo sviluppo di questo sport.

“Al momento, non siamo uno sport, perché non abbiamo una federazione ufficiale. Dobbiamo crearne una. C’è chi in passato ci ha provato, ma senza successo. In questo modo è molto più difficile trovare gli sponsor, perché ci vedono come dei dilettanti”, riconosce Arkhipov.

Diamonon ha aggiunto: “Ci sono molte sfide. Una è riuscire semplicemente a trovare un posto dove giocare senza dover pagare... In secondo luogo, nessuna delle attrezzature viene venduta qui in Russia. Per fortuna, ho fatto diversi avanti e indietro tra la Russia e gli Stati Uniti e ho potuto trasportare delle cose nella mia valigia. Nel corso del tempo, un po’ alla volta, ho portato sempre più attrezzature finché non ne abbiamo avute abbastanza”.

In ogni caso, entrambi sembrano sicuri sul fatto che il lacrosse continuerà a svilupparsi in Russia nonostante tutto; se non altro, perché questo sport può contribuire a rafforzare i rapporti tra persone di Paesi diversi.

“Alla fine tutti si impegnano per raggiungere un obiettivo comune, indipendentemente dal luogo di nascita e dall’ideologia politica. Quando sei sul campo di gioco, c’è solo una cosa che conta: vincere la partita. Per fare ciò, bisogna collaborare tutti assieme”, conclude Diamonon.

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