Aspettando la fiamma olimpica

I volontari delle Olimpiadi invernali di Sochi 2014 rappresentano un'ondata di attivismo sociale (Foto: Kommersant)

I volontari delle Olimpiadi invernali di Sochi 2014 rappresentano un'ondata di attivismo sociale (Foto: Kommersant)

Infrastrutture, impianti e trasporti: il punto della situazione a meno di un anno dall’inizio delle gare dei Giochi Olimpici invernali di Sochi 2014

Mancano meno di dodici mesi al via dei Giochi olimpici invernali (7-23 febbraio 2014), che porteranno all’attenzione internazionale la città della Russia meridionale.

"Sochi è pronta alle Olimpiadi". Questa la conclusione del capo del Comitato Olimpico Internazionale, Jacques Rogge. Nella capitale dei futuri Giochi invernali, il Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin ha incontrato il responsabile della Commissione di coordinamento per il Comitato Olimpico Internazionale Jean-Claude Killy e il direttore esecutivo dei Giochi, Gilbert Felli.

I numeri

6 miliardi di euro: il costo per realizzare 48 km di autostrada, affiancata da una ferrovia

14 gli impianti sportivi che ospiteranno i Giochi. Al termine delle gare ne resteranno in uso otto

40 il costo dei Giochi invernali in milardi di euro, un valore quintuplicato rispetto alle stime iniziali

"È difficile credere che la promessa da voi fatta in Guatemala nel 2007 oggi sia diventata realtà – ha affermato Killy -. Sono pochi i Paesi nel mondo che in sei anni avrebbero potuto mettere a punto questo programma. Due anni fa si sono tenute le gare del Campionato Europeo di sci alpino, mentre l’anno scorso c’è stato il Campionato del Mondo. Si sono svolte decine di prove e nessuno sportivo ha avuto modo di lamentarsi. Per noi si tratta di un buon esempio", ha aggiunto.

 

Secondo le stime del Comitato Olimpico Internazionale, l’80 per cento degli impianti e delle infrastrutture è già pronto. L’aspetto più impegnativo riguarda ora il trampolino del salto: lavori per i quali "non si può perdere nemmeno un minuto", e che comunque saranno terminati per tempo.

Intanto, a un anno esatto dall’inizio delle Olimpiadi, il 7 febbraio 2013 è iniziata la vendita dei biglietti. Andare a Sochi costerà meno rispetto a Londra, ma di più rispetto a Vancouver: i biglietti per la capitale inglese potevano infatti raggiungere i centomila rubli (circa 2.500 euro). Del resto quelle di Londra erano Olimpiadi estive, considerate le più costose nella storia dei Giochi. A Vancouver invece il prezzo massimo dei biglietti non superava i 33mila rubli (circa 825 euro).

Insomma, secondo il Comitato organizzatore, le Olimpiadi saranno relativamente economiche, così come ha affermato il presidente Dmitri Chernyshenko: "Vogliamo che ai Giochi di Sochi arrivino più tifosi possibile per sostenere le nostre squadre. Per questo il 42 per cento di tutti i biglietti avranno il costo meno di 75 euro".

I Giochi Olimpici invernali si teranno in due cluster: costiero e di montagna. L’impianto principale del costiero è il palazzo del ghiaccio che ospiterà gli incontri di hockey, di pattinaggio artistico, degli sport sui pattini e così via. Il cluster di montagna, la cui base è la stazione sciistica Krasnaya Polyana, si trova a 40 chilometri dalla costa.

Proprio lì, sulle montagne, si svolgeranno tutte le competizioni “da neve”. Una delle condizioni imposte dal Cio era l’incremento del trasporto urbano. In questo caso i costruttori si sono ritrovati ad affrontare alcune difficoltà. La costruzione della tangenziale che circonda Sochi attraverso le montagne sta per essere portata a termine. Mentre l’aeroporto della città è stato ricostruito praticamente da zero.

Secondo i calcoli del governo russo, Sochi 2014 potrebbe risultare tra le Olimpiadi invernali più care della storia. Inizialmente, per gli impianti olimpici e per lo sviluppo di Sochi come città-kurort, si pensava di spendere circa 320 miliardi di rubli (circa 8 miliardi di euro). In sei anni però le previsioni di spesa sono aumentate di cinque volte. Buona parte delle spese è andata nella realizzazione delle infrastrutture della città, un lascito che aiuterà lo sviluppo del territorio anche quando le competizioni sportive saranno giunte al termine. Un aspetto da considerare quando si opera un confronto con edizioni del passato, che non sempre hanno dato i medesimi risultati.

L'articolo è stato pubblicato nell'edizione cartacea di "Russia Oggi" del 28 febbraio 2013

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