Sochi 2014, dietro le quinte della cerimonia inaugurale

Le infrastrutture in costruzione a Sochi per i Giochi Olimpici invernali hanno fatto dire al presidente del comitato olimpico "il più grande cantiere del mondo" (Foto: Mikhail Mordasov)

Le infrastrutture in costruzione a Sochi per i Giochi Olimpici invernali hanno fatto dire al presidente del comitato olimpico "il più grande cantiere del mondo" (Foto: Mikhail Mordasov)

Nella città che ospiterà i Giochi Olimpici invernali si continua a lavorare all’adeguamento delle infrastrutture e all'organizzazione degli eventi

Mancano meno di quattrocento giorni all’inizio delle Olimpiadi invernali di Sochi e la città, che sorge sulla costa del Mar Nero, nella Russia meridionale, sta completando la realizzazione d’imponenti opere di infrastrutture, mentre le cerimonie di inaugurazione e chiusura della rassegna sono in fase avanzata di progettazione.

Stando al quotidiano russo Izvestia, a dare il via ai Giochi sarà un attore che impersonerà lo zar Pietro I e che impartirà ordini a una flottiglia di cinque navi che trasportano diversi personaggi delle tradizionali favole russe.

La cerimonia sarà suddivisa in diversi filoni tematici incentrati sulla letteratura e sulla storia della Russia. Il costo complessivo delle due cerimonie sarà di 62 milioni di dollari, pari circa all’80 per cento di quanto fu speso per quelle di Londra 2012.

 

I visti per gli atleti

Il Presidente Vladimir Putin ha firmato una legge che semplifica le procedure per il rilascio di visti agli atleti stranieri che prenderanno parte ai Giochi Olimpici e Paraolimpici di Sochi 2014. In base alla legge, il Servizio federale Immigrazione potrà, su richiesta del Comitato organizzatore di Sochi 2014, rilasciare e spedire via posta i visti alle relative missioni diplomatiche o servizi consolari in Russia

Stando a Dmitri Chernyshenko, presidente del comitato organizzatore di Sochi 2014, i preparativi procedono secondo il ruolino di marcia e le infrastrutture cittadine sono per il settanta percento complete. “Sochi sarà una vetrina russa che il mondo intero potrà ammirare”, ha dichiarato Chernyshenko alla Associated Press.

 

Il Presidente Vladimir Putin, che ha fatto dei Giochi di Sochi un tema focale del suo terzo mandato, considera l’evento un progetto fondamentale al fine di migliorare l’immagine della Russia all’estero.

Alla costruzione di strutture e allo sviluppo delle infrastrutture (come nel caso di strade che sino a qualche anno fa erano a un’unica corsia) di Sochi sono stati destinati circa 28,5 miliardi di dollari.

Sul fronte dell’ospitalità, invece, si teme che il previsto arrivo in città di 1,2 milioni di turisti possa creare dei disagi. Attualmente Sochi non dispone di più di 34mila camere d’albergo e il Comitato Olimpico Internazionale preme affinché tale numero sia portato come minimo a 41.467, di cui più della metà dovrebbero rientrare nella categoria “tre stelle”.

Per ovviare al problema, lo Stato ha lanciato un’iniziativa che prevede la costruzione di alberghi nel centro di Sochi e nei pressi di Adler e Krasnaja Poljana, che ospiteranno molti eventi olimpici. Sochi, ha detto Chernyshenko, è “il più grande cantiere del mondo”.

In tutta la regione meridionale della Russia si lavorerà all’ammodernamento, e in alcuni casi alla realizzazione, di infrastrutture logistiche e dei trasporti. Ad oggi sono in fase di realizzazione più di 50 strade, 367,3 chilometri tra strade e ponti, 201 chilometri di rete ferroviaria, venti incroci e diversi tunnel. Il costo degli interventi è sostenuto in parte dal Ministero dei Trasporti e in parte dagli imprenditori edili. Il raccordo stradale di Sochi, completato già nel 2009, si snoda lungo 10 chilometri e comprende 15 ponti e cinque tunnel.

Uno dei principali progetti ancora in fase di completamento è la linea ferroviaria e stradale che collega Adler, dove si trova l’aeroporto, al resort “Alpinka Service” di Krasnaja Poljana. Il costo dell’opera è stimato in 7 miliardi di dollari.

In occasione dei Giochi invernali gli atleti russi sono soliti dare prestazioni di tutto rispetto, ma le autorità si augurano che essere i “padroni di casa” ciò si traduca per loro in un ulteriore incentivo. La squadra russa è certa di poter migliorare i risultati di Vancouver 2010, dove si piazzò undicesima nel medagliere.

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