Lo stilista che trasforma protesi in accessori alla moda

Motorica

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Nikita Replijanskij, 27 anni, realizza per l’azienda Motorica protesti attive per arti eleganti e funzionali, studiate per trasformarsi in un oggetto di design da abbinare secondo il proprio look

Modella in passerella. Fonte: MotoricaModella in passerella. Fonte: Motorica

La modella Aymana Moldabekova si prepara con cura per uscire. Acconciatura, trucco, una leggera stola bianca e un accessorio nero a forma di ali montato sulla sua mano artificiale. L’elegante protesi si abbina perfettamente al suo vestitino nero e al gioiello di piume tra i capelli.

Aymana posa sorridente di fronte a un’automobile bianca e scatta un selfie insieme agli altri ospiti della Settimana della moda russa di Mosca: si prepara per uno shooting fotografico da professionista e l’apparizione in un video. A giudicare dalla naturalezza con cui Aymana muove la sua mano nera, gli ospiti pensano che stia esibendo un guanto prezioso più che un arto artificiale.

Il progetto

La mano artificiale di Aymana è stata progettata dal designer Nikita Replijanskij. Nikita ha 27 anni e lavora per Motorica, la prima start up russa che fabbrica protesi attive per arti. A differenza delle protesi passive cosmetiche una mano attiva, o funzionale, può muoversi e afferrare oggetti. L’azienda esiste da un paio di anni e arti artificiali di questo tipo in Russia sono ancora una novità.

Dal 2015 Motorica si è specializzata in protesi per bambini i cui colori vivaci le rendono simili ai mattoncini dei kit di costruzione. Il team di Motorica ha realizzato un vasto assortimento di accessori che permette ai loro giovani clienti di sentirsi dei supereroi. Per esempio si può installare sulla nuova mano un sistema di controllo remoto per droni o una videocamera digitale.

Molto spesso è il bambino che ha l’idea e Motorica la mette in pratica. Una volta un bimbo a cui piaceva cucinare ha chiesto di poter innestare nella protesi una spatola da cucina che ora ha molto successo tra i bambini.

Dopo essere diventata leader nelle protesti per bambini, l’azienda ha deciso di ampliare il proprio mercato anche agli adulti. Le persone in Russia hanno ancora un atteggiamento circospetto nei confronti di chi ha una invalidità, fa notare Nikita, come se non sapessero come comportarsi. L’idea del progetto era quindi di trasformare gli arti artificiali in qualcosa di curioso, offrendo una possibilità in più per esprimere se stessi.

Il designer ha scelto due linee per stabilire un punto di contatto con il mondo della moda: gadget elettronici da indossare (protesi-gadget) e protesi che si trasformano in oggetti fashion. Per il primo gruppo Nikita ha sviluppato una protesi con un sintetizzatore MIDI incorporato. Schiacciando i pulsanti sulla protesi il suo proprietario, Konstantin Deblikov, può suonarla come uno strumento musicale. Inizialmente Nikita voleva installare un touchpad, ma a Konstantin mancano entrambe le mani e il touchpad reagisce soltanto a contatto con la pelle. Perciò il designer ha pensato ai pulsanti per il suo primo prototipo.

Modella. Fonte: MotoricaModella. Fonte: Motorica

I modelli

Per le protesi pensate come accessori Nikita ha scelto il nero, il colore classico del fashion mondiale. Ha impreziosito una mano artificiale con un accessorio di piume a forma di ali. La modella che si è prestata per l’occasione è Aymana Moldabekova del Kazakhstan, arrivata a Mosca apposta per l’evento.

“Mi piacerebbe viaggiare per il mondo”, dice Aymana , che si sta preparando per un casting alla Fashion Week del Kazakhstan ed è agitata per il peso e l’altezza, mentre considera la sua mano artificiale un vantaggio. Dopo aver preso parte alla Settimana della moda russa Mercedes-Benz molti designer hanno mostrato un certo interesse nei suoi confronti.

Ripensando alle reazioni delle persone che erano venute allo stand Nikita è certo del successo del progetto: “La gente nella maggior parte dei casi non capiva che si trattava di arti artificiali. Era più interessata a schiacciare i pulsanti e guardare le piume. Soltanto a quel punto si rendevano conto che stavano toccando una protesi e che la persona che l’indossava non aveva una mano. Restavano a bocca aperta, tra lo stupito e il divertito. Secondo me chi ha vissuto questa esperienza se ne ricorderà la prossima volta che incontrerà una persona con una disabilità”, conclude Nikita.

 
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Lo stile

Il designer sta cercando, insieme alla Motorica, varie strategie per far sì che le persone che fanno uso di protesi le scelgano come farebbero con un vestito o una scarpa di tendenza: dalla più discreta alla più esagerata. Le protesi per bambini della Motorica ricordano quel tipo di accessori che trovi in un negozio di sport o di giocattoli. Gli adulti hanno bisogno di qualcosa di diverso, secondo Nikita. Il designer vede la protesi per adulti come un oggetto più serio e minimalista che si possa confondere con l’abbigliamento di tutti i giorni. Non è chiaro al momento quanto i russi siano disposti ad attirare l’attenzione con le loro protesi. Gli oggetti di design possono infatti incuriosire a Mosca o a San Pietroburgo, ma nelle altre regioni del Paese le persone con invalidità preferiscono rimanere nell’ombra e devono avere la possibilità di farlo, osserva Nikita.

Ilja Chech, direttore generale di Motorica, svela che stanno pianificando la produzione di accessori per adulti congegnati per rendere azioni quotidiane, come girare un cacciavite, facili da compiere. Ogni mano artificiale è costruita su misura tenendo conto della particolare configurazione dell’arto e del tipo di lesione. Si parte prendendo le misure e sviluppando il design. Poi con una stampante 3D vengono realizzate le varie parti che sono assemblate nel cosiddetto prodotto semi-finito. L’ultima fase è creare l’involucro a cui si attacca la protesi. Il costo finale è di circa 100.000 rubli (1.800 dollari) anche se qualunque cittadino russo può riceverne una gratuitamente facendo richiesta al Fondo di assicurazione sociale.

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