Cresce il numero di chiese e di nuovi sacerdoti

KALININGRAD REGION, RUSSIA - DECEMBER 13, 2016: A priest at a ceremony to welcome the Sukhoi Su-30SM fighter aircraft, the first one to join the Russian Navy Baltic Fleet, at the Chernyakhovsk air base.

KALININGRAD REGION, RUSSIA - DECEMBER 13, 2016: A priest at a ceremony to welcome the Sukhoi Su-30SM fighter aircraft, the first one to join the Russian Navy Baltic Fleet, at the Chernyakhovsk air base.

Vitaly Nevar/TASS
In 15 anni inaugurati in Russia quasi 20mila nuovi edifici religiosi. Ma ad essere in aumento non è solo il ceto sacerdotale, bensì anche il suo livello di formazione. Padre Aleksandr, della parrocchia di San Nicola Taumaturgo di Naberezhnye Chelny: “Cerchiamo di andare nelle scuole e di parlare per strada alle persone”

Nella base aerea di Chernyakhovsk, nella regione di Kaliningrad, un sacerdote benedice un caccia Sukhoi Su-30SM,  il primo entrato a far parte della Flotta del Mar Baltico. Fonte: Vitalij Nevar/TASSNella base aerea di Chernyakhovsk, nella regione di Kaliningrad, un sacerdote benedice un caccia Sukhoi Su-30SM, il primo entrato a far parte della Flotta del Mar Baltico. Fonte: Vitalij Nevar/TASS

Sono in aumento, in Russia, il numero di chiese, sacerdoti e istituti religiosi. Secondo i dati di Vtsiom, nell’arco di 15 anni nella Federazione sarebbero state aperte circa 20mila chiese ortodosse. Solo nell’ultimo quinquennio il numero complessivo di chiese e cappelle nella diocesi di Mosca è passato da 837 nel 2010 a 1.056 nel 2014 (934 chiese e 122 cappelle). E nel 2014 è stato lanciato un programma per la costruzione di 200 chiese nella regione di Mosca.

È aumentato notevolmente anche il numero di sacerdoti che, dai livelli zero dell’inizio, risulta raddoppiato. Secondo le stime presentate nel rapporto del Patriarca Aleksej II al Giubileo episcopale della Chiesa ortodossa russa nell’agosto 2000, nel Paese si contavano circa 17.500 sacerdoti, mentre oggi sarebbero almeno 35.000. Tuttavia, il complesso del corpo ecclesiastico non si limita ai soli sacerdoti, ma comprende anche un elevato numero di giovani diaconi con le loro famiglie, anch’essi parte attiva della vita della Chiesa.

E se ancora 15 anni fa era difficile incontrarli per le vie della città, oggi non stupisce imbattersi in preti ortodossi sui mezzi pubblici o per strada.

In fondo, da sinistra: il primo ministro russo Dmitrij Medvedv, sua moglie Svetlana Medvedeva, il Presidente russo Vladimir Putin e il sindaco di Mosca Sergej Sobyanin durante una liturgia nella Cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca. In primo piano, il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill, 12 aprile 2015\nSergey Pyatakov/RIA Novosti<p>In fondo, da sinistra: il primo ministro russo Dmitrij Medvedv, sua moglie Svetlana Medvedeva, il Presidente russo Vladimir Putin e il sindaco di Mosca Sergej Sobyanin durante una liturgia nella Cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca. In primo piano, il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill, 12 aprile 2015</p>\n
Due sacerdoti con l&rsquo;icona del Santo principe Vladimir durante una cerimonia militare a San Pietroburgo, 28 aprile 2015\n Igor Russak/RIA Novosti<p>Due sacerdoti con l&rsquo;icona del Santo principe Vladimir durante una cerimonia militare a San Pietroburgo, 28 aprile 2015</p>\n
La Cattedrale della Trasfigurazione di Salekhard, 26 gennaio 2017\nDonat Sorokin/TASS<p>La Cattedrale della Trasfigurazione di Salekhard, 26 gennaio 2017</p>\n
 
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L’iniziativa del Patriarca

Secondo Roman Lunkin, direttore del Centro di ricerca sui problemi religiosi e sociali dell’Istituto di Studi sull’Europa dell’Accademia delle Scienze russa, l’aumento del numero dei sacerdoti in Russia è dovuto innanzitutto alla riforma amministrativa voluta dal Patriarca Kirill. La riforma, avviata nel 2009, prevedeva la formazione nei soggetti della Federazione Russa di una serie di metropolitanati, divisi in piccole diocesi guidate da un vescovo. Risulta in aumento anche il numero dei vescovi e ciascuno di loro, cercando di dare peso alla propria diocesi, si apre ai fedeli, cercando di reclutare il maggior numero possibile di persone per il lavoro nelle parrocchie. La comparsa di nuovi parrocchiani si deve ai grandi progetti che sono stati varati per la costruzione di nuove chiese a Mosca e nelle altre regioni.

Il Patriarca Kirill officia personalmente a quasi tutti i riti di ordinazione sacerdotale, consacrando vescovi e sacerdoti. I vescovi locali a loro volta ordinano i sacerdoti a seconda della necessità e della presenza dei candidati.

Al tempo stesso il sacerdozio è diventato più attrattivo sul piano materiale. Qui tutto dipende dalla volontà del vescovo che decide dove il sacerdote dovrà esercitare il suo ministero, se in una chiesa importante del centro cittadino con un grande numero di parrocchiani agiati e una domanda elevata di servizi, oppure in un villaggio sperduto dove spesso un sacerdote è costretto a procurarsi un reddito supplementare per vivere. “La Chiesa ortodossa è diventata una norma sociale, una realtà utile e necessaria per i rappresentanti del potere”, afferma Roman, e di conseguenza la domanda per la professione sacerdotale è in aumento.

Sacerdoti a lezione in un seminario di Mosca, 7 luglio 2016\nValery Sharifulin/TASS<p>Sacerdoti a lezione in un seminario di Mosca, 7 luglio 2016</p>\n
Nina Usatova nel ruolo di Madre Alevtina e l&rsquo;attore Sergej Makovetskij nel ruolo di Padre Aleksandr in una scena del film &ldquo;Sacerdote&rdquo; di Vladimir Khotinenko. Regione di Pskov, 23 marzo 2010\n ITAR-TASS<p>Nina Usatova nel ruolo di Madre Alevtina e l&rsquo;attore Sergej Makovetskij nel ruolo di Padre Aleksandr in una scena del film &ldquo;Sacerdote&rdquo; di Vladimir Khotinenko. Regione di Pskov, 23 marzo 2010</p>\n
 
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La serietà della formazione

Tuttavia, il ceto sacerdotale non è aumentato solo numericamente, è anche la sua formazione a essere migliorata sul piano qualitativo. Fino ai primi anni 2000 una persona senza istruzione, dotata di una fervente vocazione all’ortodossia, poteva essere ordinata sacerdote, ma verso la metà degli anni 2000 si erano riscontrate forti carenze nei seminari. La situazione è mutata drasticamente dopo il 2009 quando la Chiesa ortodossa russa è riuscita a ottenere che la teologia figurasse tra le specializzazioni autorizzate dalla Commissione di valutazione del Ministero della Scienza e dell’Istruzione della Federazione Russa, cosa che ha consentito la discussione di tesi di dottorato su argomenti teologici.

“Anche ora si continuano a consacrare sacerdoti senza istruzione, specialmente nelle più remote regioni russe, ma poi li si esorta a dedicarsi alla propria formazione, un compito ritenuto necessario sia sul piano spirituale che culturologico”, afferma padre Aleksandr Voroshilov, giovane sacerdote della parrocchia di San Nicola Taumaturgo di Naberezhnye Chelny. Sentendo la vocazione già da adolescente ha deciso di entrare in un istituto religioso e poi ha proseguito gli studi in seminario dove li ha conclusi con ottimi risultati e, una volta discussa la tesi di magistero, ha continuato da solo a coltivare la propria formazione. “È la formazione che ricevi a indirizzarti verso una corretta visione del pensiero cristiano. Un sacerdote che non ha nessuna formazione può indulgere all’eresia”, sostiene padre Aleksandr. La sua preparazione lo aiuta anche a confrontarsi con i settari e ad attirare giovani fedeli con un livello culturale più elevato rispetto a quello delle vecchie generazioni. “Cerchiamo di andare nelle scuole, nelle università, persino nelle palestre e parliamo per strada con le persone. Io sono giovane e attiro i giovani, cerchiamo di svolgere il nostro lavoro con l’aiuto di Dio”.

Un prete ortodosso benedice i soldati della portaerei Ammiraglio Kuznetsov, 20 ottobre 2016\nAndrei Luzik/TASS<p>Un prete ortodosso benedice i soldati della portaerei Ammiraglio Kuznetsov, 20 ottobre 2016</p>\n
Spettatori al Teatro dell&rsquo;Opera e del Balletto di Novosibirsk prima di uno spettacolo dedicato a San Vladimir, di cui nel 2015 ricorreva il 1000-mo anniversario della sua morte, 22 novembre 2015\nAlexandr Kryazhev/RIA Novosti<p>Spettatori al Teatro dell&rsquo;Opera e del Balletto di Novosibirsk prima di uno spettacolo dedicato a San Vladimir, di cui nel 2015 ricorreva il 1000-mo anniversario della sua morte, 22 novembre 2015</p>\n
 
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La formazione

Oggi gli istituti teologici in Russia sono 51, mentre fino al 2007 erano 38. Negli anni 2016-17, secondo il rapporto del Patriarca Kirill, gli studenti diplomati in cinque di questi istituti di Mosca sono stati 4.030. Pochi di loro diventeranno sacerdoti, molti ricevono invece una formazione per diventare missionari, catechisti e operatori sociali e in istituti separati studiano anche le ragazze. L’elenco delle materie è ampio: oltre alla religione, si studiano la teologia e la liturgia e una grande attenzione è riservata alle lingue moderne e antiche, alla storia e al diritto.

I sacerdoti e i vescovi che vogliono ottenere un’istruzione superiore, studiano anche a distanza. In ambito ecclesiastico esistono corsi di specializzazione per sacerdoti. Il Dipartimento sinodale per la carità e il servizio sociale e quello per l’informazione della Chiesa ortodossa russa organizzano corsi personalizzati, mentre per il dottorato in ecclesiastico - il livello più alto di formazione teologica - vengono istituiti corsi per vescovi.

Grazie allo sviluppo del sistema formativo si stanno formando parrocchie avanzate con sacerdoti dotati in grado di attirare nuovi fedeli e soddisfare i loro bisogni cuturali. Un grave problema sussiste tuttora nelle regioni periferiche del Paese dove i finanziamenti e i programmi di formazione giungono assai più lentamente.

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