Serie tv, rubata la puntata finale di Sherlock: accusati gli hacker russi

Un frame tratto dalla quarta stagione della serie tv "Sherlock".

Un frame tratto dalla quarta stagione della serie tv "Sherlock".

: Planet Photos / Global Look Press
L’ultimo episodio della quarta stagione del celebre telefilm della Bbc è stato caricato online il giorno prima della sua messa in onda ufficiale in Russia. Aperta un’inchiesta per far luce sul "furto"

L’attesa era grande. Ma 24 ore prima della messa in onda ufficiale, prevista per il 15 gennaio, l’ultimo episodio della quarta stagione della serie televisiva “Sherlock”, i cui diritti in Russia sono stati acquistati da Pervij Kanal, è stato diffuso in streaming senza autorizzazione. E anche se gli autori della serie hanno immediatamente lanciato un appello su Twitter per evitare che il video venisse diffuso e il finale rivelato, in molti si sono precipitati a vederlo. E in attesa che si plachi la polemica, gli hacker russi sono stati accusati di essere i presunti colpevoli del "furto" e dello spoiler.

Le reazioni

Rapida la reazione della Rete: sul social network russo VKontakte sono stati inseriti dei filtri per tutelare chi non desiderava scoprire i dettagli della puntata finale fino alla sua messa in onda ufficiale. E ogni post contenente la parola “Sherlock”  è stato preceduto dalla scritta “rischio spoiler”, per consentire all’utente di scegliere se continuare o meno con la navigazione.

Intervistato da Gazeta.ru, Evgenij Krasnikov, capo ufficio stampa di VKontakte, ha dichiarato che la messa in Rete di “Sherlock” è stata l’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso e che per questo è stata inserita una funzione mirata per tutelare gli interessi degli utenti. “Stiamo monitorando l'indice di gradimento di questa nuova funzione e la sua efficacia e in base ai risultati dell’esperimento decideremo se continuare a diffondere serial, film, libri e altri materiali”, ha spiegato Krasnikov.

L'inchiesta

La diffusione in anteprima dell’episodio finale di una serie così gettonata e di successo ovviamente non poteva passare inosservata. Un portavoce della Bbc, che ha prodotto la serie, ha fatto sapere che il canale sta monitorando attentamente la pirateria e che sull’accaduto è già stata avviata un’inchiesta. Si tratta di “qualcosa di più di un incidente”, ha agginto.

Ma anche Mosca si è mossa per contrastare il fenomeno. L’ufficio stampa di Pervij Kanal ha infatti dichiarato che, nel momento in cui è stata appresa la notizia, in collaborazione con la Bbc è stata immediatamente avviata un’inchiesta per identificare i colpevoli. In base ai primi esiti, si tratterebbe di un attacco hacker. Ulteriori dettagli saranno resi noti da Pervij Kanal solo al termine dell’inchiesta.

Anche gli utenti stranieri, fan della serie, hanno cominciato ad avanzare ipotesi sull’incidente. Molti di loro hanno accusato gli hacker russi, che negli ultimi tempi sono stati additati dalla stampa occidentale come responsabili di diversi scandali e fughe di notizie.

Un utente di Twitter, @MyDearHolmes, ha scritto che “le due cose più importanti che hanno hackerato i russi sono state la serie ‘Sherlock’ e le elezioni negli Usa”. Mentre @bencofhiddles commenta ironicamente che la Terza guerra mondiale sarebbe cominciata “il 14  settembre quando la Russia ha messo online l’ultima puntata di  ‘Sherlock’, il giorno prima della messa in onda ufficiale”.

Una vendetta sofisticata

In un’epoca di grande diffusione delle serie tv, gli spoiler sono uno dei nuovi fenomeni tipici della società contemporanea. Gli spettatori cercano di sottrarsi a qualunque rivelazione sui dettagli della trama, ignorando le fughe di notizie, le foto di scena e persino i trailer, in attesa della messa in onda ufficiale. La paura degli spoiler può essere facilmente strumentalizzata da qualunque malintenzionato per colpire un programma di successo.

Lo scorso anno, a maggio, era circolata su internet la notizia di una ragazza che, dopo aver colto in flagrante il proprio fidanzato che la tradiva, ogni lunedì gli ha inviato degli spoiler sul “Trono di spade” finché non è andata in onda la nuova serie.

Anche la comunità russa di internet ha organizzato una propria “vendetta”: il leader della band musicale Jah Division, Gerbert Morales, ha compilato un elenco degli assassini dei gialli di Darya Dontsova, pubblicandolo nella propria pagina Facebook per protestare contro il blocco di Rutracker, un sito che consentiva il download di film.

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