Burkini, sulle spiagge russe si preferiscono gli abiti tradizionali

Il più delle volte le donne musulmane in Russia preferiscno nuotare con l'abbigliamento di tutti i giorni. In questa foto, una signora gioca con i propri figli in acqua.

Il più delle volte le donne musulmane in Russia preferiscno nuotare con l'abbigliamento di tutti i giorni. In questa foto, una signora gioca con i propri figli in acqua.

: DPA/Vostock-Photo
Nonostante nella Federazione vivano 20 milioni di musulmani, l'utilizzo di questo costume da bagno femminile che copre interamente il corpo e che ha suscitato un grande dibattito in Europa non è molto diffuso. Ecco come le donne preferiscono nuotare sulle coste della Federazione

Il bando sul burkini, il costume da bagno musulmano vietato in diverse città francesi, ha suscitato accesi dibattiti in tutta Europa. Alcuni supportano il divieto, sostenendo che il burkini sia simbolo di estremismo religioso e che calpesti i diritti delle donne. Altri invece considerano il divieto irritante, una manifestazione di intolleranza e di mancanza di rispetto nei confronti delle minoranze religiose.

Nonostante in Russia vivano oltre 20 milioni di musulmani (15 milioni sono cittadini russi e tra 4 e 7 milioni sono lavoratori migranti provenienti dalle ex repubbliche sovietiche) e molte delle donne musulmane indossino i tradizionali abiti islamici, il burkini è una rarità per questo Paese. Le musulmane più praticanti vanno in spiaggia e fanno il bagno con i vestiti di tutti i giorni, mentre quelle meno osservanti preferiscono il costume da bagno convenzionale.

I musulmani russi vivono in regioni come Bashkiria, Tatarstan, Crimea, nelle Repubbliche del Caucaso del Nord, Circassia, Inguscezia, Cecenia, Daghestan, e Kabardino-Balkaria, le regioni orientali della Regione di Stavropol, Adygea. Fonte: RbthI musulmani russi vivono in regioni come Bashkiria, Tatarstan, Crimea, nelle Repubbliche del Caucaso del Nord, Circassia, Inguscezia, Cecenia, Daghestan, e Kabardino-Balkaria, le regioni orientali della Regione di Stavropol, Adygea. Fonte: Rbth

In spiaggia

Maria Zagryadskaya, 30 anni, addetta alle risorse umane, è di recente tornata in Daghestan (repubblica del Caucaso settentrionale a maggioranza musulmana). In vacanza con la sua famiglia sulla costa del Mar Caspio, non ha visto donne in burkini. "Le musulmane locali nuotavano con il comune abbigliamento. Credo che il burkini non sia male, perché è un costume da bagno ideato appositamente per poterci nuotare e coprire il corpo. È meglio dei vestiti bagnati che si attillano e in definitiva non nascondono nulla. C'erano molti villeggianti dall'Inguscezia (repubblica islamica del Caucaso del Nord), ma le loro donne facevano il bagno con i tradizionali costumi da bagno".

Donne musulmane in burkini si possono trovare in Cecenia, dove già da molti anni esiste un dress-code per le donne che le obbliga a coprire la testa e le parti in vista del corpo. “In Cecenia esiste una nuova tendenza: il numero di donne senza velo è in costante declino, mentre quello di ragazze che indossano il hijab è in crescita - dice Vladimir Sevrinovskij, esperto del Caucaso e autore di una guida sulla Cecenia -. Per questo tra le cecene, chi per seguire i principi della Sharia, chi per paura di essere scoperte, fanno il bagno solo con il loro abbigliamento o in burkini".

Molte donne musulmane in Russia indossano liberamente i tradizionali vestiti musulmani, perlopiù l'hijab, un velo che lascia il volto scoperto. "Il niqab, un copricapo integrale vietato in molti Paesi europei, non è comune per i musulmani russi - dice a Rbth Nasima Bokova, ex redattrice del giornale Musulmanka -. Se una donna indossa il niqab, vuol dire che si è chiusa rispetto alla società, che non può essere socialmente attiva".

"Nelle regioni russe con donne musulmane indossare il hijab è una pratica comune – osserva Rais Suleymanov, esperto dell'Istituto di strategia nazionale e islamista residente in Tatarstan -. Ultimamente nelle università e nelle scuole delle repubbliche musulmane le studentesse girano liberamente con il velo. In Tatarstan le musulmane sono riuscite a ottenere il diritto di farsi fotografare con l'hijab sul passaporto. Inizialmente l'ufficio passaporti si rifiutava di accettare immagini di donne con l’hijab, spiegando che non si potevano accettare i copricapi nelle foto; attivisti musulmani, attraverso i tribunali, sono riusciti a contestare questa pratica".

Nelle grandi città

Nelle grandi città la popolazione è più cosmopolita e più tollerante rispetto alla provincia. Nasima Bokova da oltre 15 anni indossa l’hijab a Mosca. "Sicuramente di recente la società russa sta diventando più tollerante verso l’abbigliamento islamico. In 15 anni non ho mai incontrato nessuna provocazione", ha detto Bokova. Secondo le sue osservazioni, i più tolleranti verso le donne in hijab sono le persone sotto i 30 anni, i meno tolleranti sono gli over 50.

Tuttavia, la ragazza ha osservato che spostandosi a 100-150 km da Mosca, la reazione all’hijab sarebbe piuttosto negativa. "Nelle piccole città, vedendo una donna in hijab, la gente rimarrebbe molto sorpresa, magari scioccata. Ciò è dovuto in parte al fatto che nei piccoli centri russi è raro trovare donne in hijab. E anche in TV, parlando dei terroristi islamici, si crea involontariamente un'immagine negativa dei musulmani in generale, che induce all’aumento della islamofobia".

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