Una fattoria russa tra i finalisti del World Architecture Festival

Il progetto del centro didattico per famiglie “La fattoria in città” realizzato a Mosca.

Il progetto del centro didattico per famiglie “La fattoria in città” realizzato a Mosca.

: ufficio stampa
Il progetto del centro didattico per famiglie realizzato a Mosca è entrato nella short list dei finalisti di uno dei più prestigiosi concorsi di architettura. I vincitori verranno proclamati a novembre a Berlino

Il progetto del centro didattico per famiglie “La fattoria in città”, realizzato nel 2015 nel parco del complesso espositivo di VDNKh di Mosca, è finito nella short list dei finalisti di uno dei più prestigiosi concorsi di architettura, il World Architecture Festival 2016. La “Fattoria” ha ricevuto la nomination per il miglior “Progetto di architettura del paesaggio”.

Il complesso è situato all’interno del parco sulle rive di uno stagno. Include dei laboratori, degli spazi aperti per eventi e uno zoo di animali domestici con capre, mucche, conigli e anatre. Qui è avvenuta anche la riabilitazione della famosa capra Timur dopo la zuffa con l’amica tigre Amur.

Nella realizzazione della “Fattoria” si è optato per uno stile “rustico” rivisitato, con tetti spioventi e l’impiego di materiali naturali. Il complesso ha una superficie complessiva di circa tre ettari.

Il progetto del centro didattico per famiglie “La fattoria in città” realizzato a Mosca. Fonte: ufficio stampaIl progetto del centro didattico per famiglie “La fattoria in città” realizzato a Mosca. Fonte: ufficio stampa

“Nutro delle aspettative estremamente positive nei confronti di questo progetto”, dice Yulia Revzina, ricercatrice di Storia dell’arte e docente presso l’Istituto di Architettura di Mosca. Com’è noto, quello dell’“architettura verde” è ormai un trend. Questa concezione si basa sull’idea del rispetto verso la natura, le persone, la storia, insomma verso l’ambiente circostante. E nel progetto della “Fattoria in città” sono presenti tutte queste componenti. Il progetto risulta convincente sia sul piano della forma che su quello storico. Appare appropriato il paragone con il Cottage di Maria Antonietta a Versailles, in cui nessun elemento contrasta con l’idea di armonia tra l’architettura e l’ambiente, che si andò manifestando per la prima volta proprio allora. Rispetto al rapporto con la natura si tratta di una costruzione temporanea. Siamo in genere oppressi dall’idea di costruire qualcosa di irreversibile. A mio avviso, creare un ambiente provvisorio per cui provare nostalgia una volta che sia scomparso è un gesto molto più artistico che non creare qualcosa di duraturo”.

Lo spazio è stato realizzato dallo studio Wowhause, fondato nel 2007 dagli architetti Dmitrij Likin e Oleg Shapiro, e specializzato nella progettazione di spazi pubblici, dall’arredo dei parchi urbani allo sviluppo di progetti urbanistici.

Il World Architecture Festival è la manifestazione internazionale più prestigiosa in ambito architettonico. Dal 2008 ospita architetti provenienti da oltre 60 paesi ed è un punto di riferimento per lo scambio di esperienze, la ricerca e l’ispirazione artistica. I vincitori dell’edizione di quest’anno verranno proclamati dal 16 al 18 novembre a Berlino.

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