Outline, il festival che non c’è stato

Festival di musica techno a Mosca.

Festival di musica techno a Mosca.

: ufficio stampa
Uno dei più importanti eventi internazionali di musica techno è stato vietato a Mosca a poche ore dall'inizio della manifestazione. Gli scenari oltre le proteste

Outline, uno dei più importanti eventi internazionali di musica techno rave, è stato vietato a Mosca poche ore prima del suo inizio. I fan del genere techno si sono scagliati contro il governo, mentre i funzionari pubblici attribuiscono ogni responsabilità agli organizzatori.

In due anni il festival di musica elettronica Outline, lanciato nel 2014, è diventato la Mecca russa dei raver. Gli organizzatori dell’evento hanno recuperato un’area abbandonata su cui si trovavano delle fabbriche dismesse e hanno ripulito dai rifiuti la golena del fiume Moscova, realizzando un grande complesso e invitando musicisti e artisti da tutto il mondo. Ekaterina Dementeva, direttore del giornale Affisha, l’ha definito “il primo festival di Mosca che non copia gli altri festival internazionali e che attrae pubblico dall’estero”.

L’edizione di quest’anno avrebbe dovuto essere una nuova, grandiosa tappa di Outline. Per l’organizzazione di questi due giorni di musica rave erano occorsi parecchi mesi di lavoro e sono stati coinvolti oltre 100 artisti (inclusi The Residents, The Skatalites, Ricardo Villalobos). I 12mila biglietti erano andati subito esauriti. “I miei amici coinvolti nell’organizzazione mi hanno raccontato la settimana scorsa che stavano organizzando un evento ancora più divertente di quello di Capodanno”, dice Greta Lucas che vive a Mosca e collabora con il Centro di studi sull’economia tedesca. Greta sostiene che “Outline sia il festival forse più importante per tutti i fan di musica elettronica e techno non solo di Mosca, ma anche delle città e dei paesi vicini”.

La festa è annullata

Il 2 luglio qualche ora prima dell’inizio dello show è comparsa sulla pagina Facebook di Outline questa notizia: “Il festival non avrà luogo per ragioni indipendenti dalla volontà degli organizzatori. Tutti i biglietti saranno rimborsati”. La fabbrica a Sud-est di Mosca dove avrebbe dovuto svolgersi il rave è stata presidiata dalla polizia e il festival è stato annullato su ordine della Procura di Mosca. 

A detta del prefetto del distretto Sud-est di Mosca, gli organizzatori del festival di musica elettronica avrebbero consegnato in ritardo le richieste di autorizzazione. La Procura ha segnalato che vi sono stati anche altri problemi di ordine amministrativo. “Secondo le informazioni in nostro possesso, mancherebbero tutte le autorizzazioni antincendio relative all’area della fabbrica sede dell’evento”, hanno dichiarato sul canale Life i rappresentanti della Procura.

La rabbia dei raver

L’improvviso annullamento del festival tanto atteso ha avuto l’effetto di uno shock sugli spettatori. “Ho trovato la notizia davvero scioccante, soprattutto pensando all’impegno profuso dagli organizzatori e dalle persone che hanno lavorato per l’evento, alle installazioni realizzate… e tutto per niente”, dice Greta Lucas. “Provo una gran rabbia verso la polizia che ha cancellato l’evento”.   

Le reazioni dei fan delusi hanno inondato i social, che sull’onda dell’emotività non hanno misurato le loro critiche all’indirizzo dei funzionari moscoviti. “Uccidono tutto quello che c’è di vitale e più autentico in cui si riversa tanta cura e passione. Sono profondamente sconvolta”, ha scritto su Facebook la giornalista Ksenya Chudinova.

Tutti i commenti erano un po’ dello stesso tenore: col loro atteggiamento di spregio nei confronti della musica e di chi la ama le autorità di Mosca non fanno che provocare la disobbedienza dei cittadini. “Come si fa a trasformare il rave in una forma di protesta? Semplice, basta proibirlo”, ha dichiarato uno degli utenti.

Un possibile caso di negligenza

Gli organizzatori del festival non hanno né confermato, né smentito che la causa dell’annullamento del festival potrebbe essere dipesa da un ritardo nella consegna delle richieste di agibilità e dei permessi antincendio. Nei social i difensori di Outline dubitano che gli organizzatori possano aver commesso un errore così stupido. Al tempo stesso il promoter Stepan Kazaryan, organizzatore di eventi musicali a Mosca, ritiene che possa essere del tutto possibile perché molti promoter prendono alla leggera l’adempimento delle norme.

“Alcuni promoter pensano che i funzionari pubblici siano talmente lontani da questo genere di manifestazioni da non accorgersi neppure di certi eventi”, spiega Kazaryan a Rbth. “Non intendo dire che questo sia anche il caso di Outline. Ma se gli organizzatori di Outline avessero consegnato le richieste con un po’ di anticipo, come sostengono in prefettura, avrebbero potuto mostrare come prova questi documenti e la scorrettezza delle autorità sarebbe stata evidente, ma per ora non si è visto nessun documento. 

La sera del 4 luglio sulla pagina Facebook di Outline sono stati pubblicati dei commenti sull’annullamento del festival che non contengono però critiche contro le autorità e i provvedimenti decisi. Tuttavia, gli organizzatori scrivono che ritenevano “di aver espletato le formalità necessarie” e che pur essendo state adottate tutte le misure previste “queste non sono risultate sufficienti”. Promettono comunque di rimborsare completamente i biglietti.

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