Scienza: scoperto misterioso strato di ossigeno nel mantello terrestre

Gli studiosi hanno scoperto uno strato precedentemente sconosciuto all’interno del mantello terrestre che contiene un’enorme quantità di ossigeno

Gli studiosi hanno scoperto uno strato precedentemente sconosciuto all’interno del mantello terrestre che contiene un’enorme quantità di ossigeno

: Shutterstock / Legion-Media
La ricerca è stata condotta da un gruppo di scienziati internazionali, composto anche da fisici e geologi russi

Un gruppo internazionale di scienziati, tra cui fisici e geologi russi, statunitensi tedeschi e francesi, all’inizio di febbraio ha annunciato la scoperta di uno strato fino ad ora sconosciuto del mantello terrestre. Secondo i ricercatori, questo strato conserverebbe una quantità di ossigeno otto o dieci volte superiore rispetto a quella dell’atmosfera. “Per noi è stata una grande sorpresa - ha detto Elena Bykova, del gruppo di ricerca -. Ancora non sappiamo cosa stia succedendo con questi ‘fiumi di ossigeno’ nel sottosuolo del Pianeta”. 

La scoperta è stata fatta dopo un lungo periodo di osservazione delle reazioni di diversi tipi di ossido di ferro, tra i componenti delle rocce più profonde. 

Da dove deriva l’origine dell’ossigeno presente nel mantello? “Come già sappiamo, l’ossigeno che ci dà da vivere viene prodotto attraverso il processo di fotosintesi delle piante”, spiega a Rbth Inokenty Kantor, ricercatore del Dipartimento di Fisica dell’Università tecnica della Danimarca. “Fino a qualche milione di anni fa, quando la Terra era ancora coperta dall’Oceano, l’acqua era piena di composti di ferro. Quando ha iniziato a svilupparsi la fotosintesi, l’ossigeno è stato liberato nell’atmosfera facendo reazione con il ferro. Così nel fondo dell’oceano apparirono depositi di ferro ossidato. In altre parole, ossido”.

Secondo Kantor, molti di questi “giacimenti” si sono formati circa duemila milioni di anni fa, quando nell’atmosfera terrestre apparve l’ossigeno libero. I depositi misuravano diverse centinaia di metri di spessore e centinaia di migliaia di lunghezza. Successivamente sono stati affondati nella profondità terrestre fino al mantello.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta