Aspettando l'incontro tra Francesco e Kirill

Il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill, a sinistra, insieme al Presidente cubano Raúl Castro all’Avana, Cuba

Il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill, a sinistra, insieme al Presidente cubano Raúl Castro all’Avana, Cuba

Sergey Pyatakov/RIA Novosti
Questa sera all’Avana l’atteso incontro tra il Papa e il Patriarca, che cambierà la storia delle relazioni fra le due Chiese. Già concordato il testo della dichiarazione, ma potrebbe subire delle modifiche

Un incontro destinato a cambiare la storia. Papa Francesco è partito da Fiumicino questa mattina alle 8, ora italiana, alla volta di Cuba, dove stasera incontrerà il Patriarca di Mosca e tutte le Russie Kirill. Ad accogliere i due ospiti, il Presidente cubano Raúl Castro. Una stretta di mano attesa da tempo, sognata da Giovanni Paolo II e concretizzata, dopo secoli di attesa, da Bergoglio. L’abbraccio fra i due leader religiosi avverrà all’aeroporto José Martí dell’Avana, e verrà suggellato da una dichiarazione congiunta nella quale, secondo gli esperti, si parlerà della persecuzione dei cristiani, dell’avvicinamento delle due Chiese e delle emergenze che stanno interessando il mondo. Il documento è stato concordato dalle parti mercoledì sera, ma è possibile che nel corso dell’incontro vengano apportate ulteriori modifiche. 

Il Patriarca Kirill arrivata a Cuba. Fonte: Canale della Chiesa Ortodossa russa

Durante l’incontro, che si terrà in russo e in spagnolo con traduzione simultanea, il Papa e il Patriarca saranno accompagnati rispettivamente dal cardinale Koch e dal Metropolita Hilarion. 

Dopo l’incontro con Kirill, Francesco partirà alla volta del Messico, dove domani incontrerà le autorità locali e i vescovi e celebrerà la messa nella basilica della Madonna di Guadalupe. Kirill invece, al suo secondo viaggio in America Latina, proseguirà alla volta di Paraguay e Brasile, fino al 21 febbraio, quando visiterà la città di San Paolo. 

La data della storica stretta di mano, si legge su Ria Novosti, è stata decisa nel giorno stesso in cui è stata ufficializzata alla stampa: “Il giorno in cui è stata definitivamente fissata la data dell’incontro, è stato lo stesso giorno in cui lo si è annunciato: ovvero il 5 febbraio - ha dichiarato il Metropolita Hilarion -. Prima di allora si erano tenuti diversi tipi di discussioni per accordarsi sulla data, il luogo e, soprattutto, sul testo dell’accordo che verrà firmato”.

I due leader religiosi, riporta Ria Novosti, faranno il loro ingresso nella sala che ospiterà il faccia a faccia da due porte diverse, disposte una di fronte all’altra. A seguire l’evento, oltre ai giornalisti, circa 30 persone del pool del Patriarca e 70 per il Papa. I primi quindici minuti dell’incontro verranno trasmessi in diretta dai canali Russia Today, Rossiya 24 e Euronews. Poi il faccia a faccia proseguirà a porte chiuse. 

“La scelta dell’aeroporto, sede lontana dai tradizionali campi di battaglia delle due chiese in Europa, sottolinea l’enfasi della nuova agenda globale - ha commentato Andrej Zolotov, giornalista e commentatore, che da tempo si occupa delle relazioni tra le chiese e della cristianità ortodossa nel mondo -. È facile prevedere che la dichiarazione congiunta che verrà firmata dai due leader religiosi non dirà nulla a proposito dell’Ucraina, o si limiterà a un generale invito alla pace. L’incontro sarà tuttavia un evento storico, testimonianza comune delle due più grandi chiese del mondo che hanno conosciuto grandi disaccordi e dove i vecchi conflitti non sono ancora stati risolti”.

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