Airbus-321: le ipotesi sulla catastrofe

I rottami dell'aereo russo precipitato sul Sinai

I rottami dell'aereo russo precipitato sul Sinai

Reuters
Mentre prosegue l’esame delle scatole nere, restano i dubbi sulle dinamiche dell’incidente. Dalla pista terroristica al guasto, ecco le teorie avanzate da alcuni esperti russi

Mentre si cerca di far luce sulle cause della catastrofe dell’Airbus-321 (una commissione internazionale ha iniziato a studiare le scatole nere), alcuni esperti russi continuano ad avanzare ipotesi sui probabili motivi dello schianto. Così come ha fatto sapere Viktor Sorochenko, direttore del Comitato intergovernativo russo (Mak), l’aereo si sarebbe spezzato mentre era in aria. E nel frattempo tutti si dicono d’accordo su una cosa: evidentemente ci sono stati problemi di decompressione nella cabina. 

La catastrofe dell'Airbus-321

Prima teoria: la pista terroristica

Alcune fonti del giornale Kommersant, al lavoro sul luogo dello schianto, hanno fatto sapere che la depressurizzazione e la distruzione del velivolo potrebbero essere state causate da un’esplosione all’interno della stiva. Di per sé l’esplosione locale di una bomba non avrebbe potuto distruggere l’apparecchio, ma un forte calo della pressione avrebbe potuto portare a una depressurizzazione potenzialmente esplosiva.

Gli esperti russi ed egiziani hanno anche avanzato dei parallelismi tra la tragedia dell’Airbus-321 e quella del boeing 747 della compagnia Pan American, avvenuta nel dicembre 1988 in Scozia, quando un terrorista aveva nascosto una piccola bomba all’interno della valigia. 

Seconda teoria: la crepa

La depressurizzazione e la rottura della fusoliera avrebbero potuto essere causate da una crepa. Quindici anni fa, all’aeroporto del Cairo, un aereo di linea era stato coinvolto in un simile incidente: in fase di atterraggio il pilota aveva cercato di correggere la traiettoria del velivolo, sollevando bruscamente la parte anteriore dell’apparecchio, ma la coda dell’aereo aveva colpito la pista.

Cosa è successo nei cieli d'Egitto

Può essere che il danno non fosse stato riparato del tutto e in fase di controllo non si fossero accorti del guasto. Un simile guasto, dice il presidente della Fondazione per lo sviluppo delle infrastrutture del trasporto aereo “Partner dell’aviazione civile” Oleg Smirnov, potrebbe causare l’esplosione dell’aereo anche a distanza di molti anni. 

Terza teoria: un motore difettoso

Alla base della decompressione esplosiva potrebbe esserci un motore difettoso: nel caso di un guasto alla turbina, le lame avrebbero potuto danneggiare l’ala e la fusoliera. 

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