La vittoria comune che mise fine alla guerra

Festeggiamenti per la Vittoria (Foto: Mikhail Sinitsyn)

Festeggiamenti per la Vittoria (Foto: Mikhail Sinitsyn)

Nei dintorni di Mosca si è celebrato il 70° anniversario dell’incontro sull’Elba tra i soldati sovietici e americani, avvenuto due settimane prima della capitolazione della Germania e divenuto il simbolo della lotta contro il nazismo

Si è svolto a Noginsk, dal 25 al 26 aprile, il festival “Non dimenticheremo”, in buona parte dedicato alla ricostruzione storica del famoso incontro avvenuto sull’Elba 70 anni fa tra le truppe sovietiche e quelle americane, nel corso del quale è stato anche allestito un collegamento in diretta televisiva con la città tedesca di Torgau dove si è svolto il leggendario avvenimento.

Una lezione di storia

L’accento posto sull’evento, incluso nell’ambito delle celebrazioni per il 70° anniversario della Vittoria, a detta degli organizzatori e degli ospiti del festival, sottolinea l’importanza dell’impegno comune degli alleati nella lotta contro il nazismo. Com’è stato poi rilevato, l’incontro sull’Elba, acquista oggi un particolare significato in un periodo contraddistinto da un sempre più intenso raffreddamento dei rapporti tra Russia e Occidente come mai era accaduto negli ultimi due decenni. “Il ruolo della storia è importante per le lezioni che essa può impartirci. Tali avvenimenti, a dispetto di una serie  di contraddizioni, ci esortano a uno sforzo congiunto per risolvere insieme i problemi che affliggono il mondo e trovare una base comune per andare avanti…” ha dichiarato nel corso dell’inaugurazione del festival lo storico Aleksey Mazurov, deputato della  Duma della regione di Mosca.

Come hanno annunciato gli organizzatori delle celebrazioni, Noginsk è stata scelta perché le sue alture a picco sul fiume  che l’attraversa, il Klyazma, ricordano quelle della città di Torgau ubicata sulle rive dell’Elba. A detta degli organizzatori, tale evento costituisce un tributo alla memoria del sacrificio compiuto dagli abitanti di Noginsk durante il conflitto, sia da parte di chi ha combattuto al fronte sia da parte di chi ha operato nelle retrovie per la vittoria. La parte preponderante del festival è stata dedicata alla ricostruzione degli avvenimenti accaduti 70 anni fa, in una rappresentazione che ha coinvolto parecchie decine di persone vestite con le uniformi militari dell’epoca che hanno inscenato un piccolo combattimento tra le truppe degli attaccanti sovietici e le forze della difesa hitleriana con fragorosi spari e simulazioni di attacchi dell’artiglieria. È stato quindi ricostruito l’incontro delle truppe alleate. I soldati sovietici hanno attraversato il fiume per incontrare sull’altra riva i soldati americani.

Una vittoria comune

Una ricostruzione analoga si è svolta anche nel luogo reale dell’incontro delle truppe alleate, Torgau.  È stato anche allestito un collegamento in diretta televisiva tra il territorio sulle rive dell’Elba, non lontano dal luogo dove sulle arcate del ponte distrutto, nell’aprile del 1945, era avvenuto il simbolico incontro, e il festival di Noginsk. Tra i suoi partecipanti c’erano dei veterani che avevano preso parte a quegli avvenimenti e rievocavano le emozioni allora provate. A detta di Mikhail Vologdin, insignito di tre ordini della Bandiera Rossa, l’incontro con gli americani sull’Elba fu come un incontro “tra amici”. “Era una radiosa giornata di sole” ha raccontato il reduce, rievocando l’emozione provata all’avvicinarsi della fine della guerra e al ritorno della speranza di “poter vivere in un mondo in pace”. Boris Grinkevich, che aveva partecipato alla parata sulla Piazza Rossa, ha raccontato che l’emozione più autentica di quell’incontro scaturiva dall’idea che si trattava una “Vittoria comune”.

Un approccio pragmatico

Quello del festival di Noginsk è solo uno dei tanti eventi dedicati in Russia al 70° anniversario dell’incontro sull’Elba. Nella capitale russa hanno già avuto luogo al riguardo una serie di iniziative. Una di esse è la conferenza organizzata dal Centro Carnegie di Mosca. I suoi partecipanti,  incluso  l’attuale ambasciatore americano in Russia John Tefft, hanno sottolineato l’importanza della cooperazione tra Urss (Russia) e Occidente, appellandosi allo “spirito di Torgau”. Uno dei predecessori di Tefft al posto di capo della missione diplomatica a Mosca – John Byerly – parlando dei dissensi esistenti tra i governi degli Stati Uniti e dei paesi europei e Mosca, ha dichiarato che “in special modo in certi periodi storici occorrerebbe tornare a un’alleanza come quella instaurata al tempo della Seconda guerra mondiale”. “Le nostre differenze (allora) erano oggettivamente più rilevanti delle attuali, eppure siamo riusciti a trovare un approccio pragmatico alla cooperazione che non solo ha agevolato i nostri interessi nazionali, ma ha anche cambiato il corso della storia” l’ex ambasciatore  ha auspicato la possibilità di modificare l’attuale clima dei rapporti russo-americani.

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