Un Apple Store al posto del mausoleo di Lenin...

Nel 2013 il portale kinopoisk.ru scriveva che l’attore hollywoodiano Leonardo di Caprio avrebbe interpretato il ruolo di Lenin nella trasposizione cinematografica del libro di Robert Service “Lenin: una biografia”. Un pesce d’aprile ovviamente smascherato in poco tempo (Foto: AP, Wikipedia, Rbth)

Nel 2013 il portale kinopoisk.ru scriveva che l’attore hollywoodiano Leonardo di Caprio avrebbe interpretato il ruolo di Lenin nella trasposizione cinematografica del libro di Robert Service “Lenin: una biografia”. Un pesce d’aprile ovviamente smascherato in poco tempo (Foto: AP, Wikipedia, Rbth)

Anche nella Federazione il "pesce d'aprile" imperversa sui media. La redazione di RBTH ha raccolto i migliori scherzi degli scorsi anni

Sei presunte notizie. Tutte a loro modo assolutamente folli. Nel giornata internazionale dello scherzo ecco le "bufale" che negli scorsi anni hanno fatto sorridere di più i cittadini della Federazione. 

1.La modella di colore Naomi Campbell è entrata nelle fila di “Edinaja Rossija”, ha scritto, nel 2010, The Moscow Times. La celebrità avrebbe dovuto dare il suo contributo nel migliorare l'immagine della Russia agli occhi del mondo. “Ha già modernizzato il mondo della moda, ora, modernizzerà la Russia”, riportava MT da una fonte del servizio stampa del partito che non era tuttavia “autorizzata a parlare con la stampa”. La notizia è uscita sullo sfondo dei processi di modernizzazione in corso nel paese, “modernizzazione” era lo slogan delle riforme portate avanti dall'allora presidente Dmitri Medvedev.

2. La Russia costruirà un drone di aereo di linea, sosteneva nel 2010 il sito Aviation Explorer. Il costo del progetto era stimato dai 10 ai 50 miliardi di dollari, mentre per il mercato del Medio Oriente si progettava una versione ancora più elaborata. Si prevedeva che il velivolo sarebbe stato dotato di un sistema laser di distruzione missili e “in generale, di tutto ciò che si muove”.

3. La polizia stradale installerà ai bordi delle strade russe dei calchi in plastica di ragazze in bikini, scriveva nel 2010 il sito auto.mail.ru (il link all'originale non si è conservato). La controversa iniziativa avrebbe dovuto diminuire il numero di incidenti: secondo le parole di un inesistente colonnello citato dal portale, i conducenti d'auto, alla vista di simili bellezze, non solo avrebbero iniziato ad osservare le regole del traffico, ma anche i limiti di velocità, uscendo talvolta persino dal mezzo per fotografarsi insieme alla modella di plastica.

 
Dietro il sorriso dei russi

4. Il primo Apple Store ufficiale in Russia aprirà al posto del mausoleo sulla Piazza Rossa, raccontava nel 2011 il sito internet AppleInsider.ru. Apple si apprestava a spedire il mausoleo stesso con il suo da tempo defunto abitante nella “discarica della storia”.

5. Per sostenere in qualche modo i comunisti, abbattuti da precedenti notizie, nel 2013 il portale kinopoisk.ru decise di raccontare dei piani del famoso attore hollywoodiano Leonardo di Caprio in merito alla scelta di voler rappresentare il ruolo di Vladimir Il'ic nella trasposizione cinematografica del libro di Robert Service “Lenin: una biografia” (“Lenin: a biography”). L'edizione citava il presidente del Lionsgate Steve Bricks, il quale avrebbe infatti reso noto che “negli ultimi tempi gli uffici di Hollywood sono letteralmente sommersi di lettere dalla Russia in cui gli autori suggeriscono di scegliere Leonardo di Caprio come principale interprete, in forza della sua somiglianza con il politico sovietico”.

6. Una speciale pattuglia monitorerà il rispetto del silenzio e della disciplina nelle sale cinematografiche russe, affermava sempre nel 2013 lo stesso kinopoisk.ru. Personale appositamente addestrato avrebbe dovuto vigilare affinché gli spettatori non facessero rumore e spegnessero i telefonini. In caso di mancata osservanza delle norme, i controllori avrebbero richiamato gli spettatori indisciplinati. In caso infine di insubordinazione, gli spettatori stessi sarebbero stati espulsi dalla sala. L'iniziativa era volta a riportare nelle sale il pubblico di mezza età e gli anziani, i quali avevano dichiarato di preferire i film a casa per via “delle coppiette di innamorati intente a baciarsi e dei ragazzini perennemente al telefono”.

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