Expo, la Russia ai nastri di partenza

Il ministro russo dell'Industria e del Commercio Denis Manturov intervenuto a Milano (Foto: Evgeny Utkin)

Il ministro russo dell'Industria e del Commercio Denis Manturov intervenuto a Milano (Foto: Evgeny Utkin)

Il ministro Manturov a Milano: “Il cantiere è quasi pronto”. E sulla manifestazione: “Sarà una retrospettiva storica della nostra cultura. I visitatori non ne resteranno delusi”

La Russia sarà pronta per l’Expo. All’incontro con la stampa, venerdì a Milano, il ministro russo dell'Industria e del Commercio Denis Manturov usa toni rassicuranti: “Oggi ho visitato il cantiere: il primo maggio sarà tutto pronto”, rispondendo così alle polemiche allarmanti secondo le quali il quartiere Expo non è ancora pronto. 

 
La Russia all'Expo: i racconti
dei protagonisti nel nostro video 

Ma, almeno per il padiglione russo, sembra tutto a posto. E non ci sono problemi di fondi. La Russia ha investito 2 miliardi di rubli per il suo padiglione, che, con oltre 4.000 mq, è tra i più grandi dell’esposizione. Progettato dall'architetto Sergei Tchoban (che agli studenti del politecnico di Milano ha spiegato le particolarità della sua costruzione), è uno spazio sicuramente sufficiente, anche se il valore del rublo è cambiato, passando da meno di 50 (rubli per un euro) a 65. Il valore in euro è diminuito, ma - rassicura il ministro - siamo nel budget previsto. 

Per il ministro russo, Expo potrà dare una spinta positiva a nuovi contratti con l'Italia. “Nei sei mesi dell'Expo ci sarà un programma intenso di incontri bilaterali, conferenze, visite di personaggi responsabili delle direttrici di sviluppo della Russia. “Senza alcun dubbio ci sarà una visita del mio collega, il ministro dell'Agricoltura della Russia - ha detto -. Naturalmente verranno firmati tanti contratti. Le intese solitamente vengono preparate prima e si approfitta dell'esposizione per mettere la firma in calce ai contratti nella cornice della fiera”. 

Il progetto del padiglione russo, disegnato dall’architetto Sergei Tchoban (Foto: ufficio stampa)

A Manturov è stato anche chiesto se pensa che l'Expo possa aiutare a ridurre il "gelo" delle sanzioni e delle contro-sanzioni: "Tanto gelo non lo vedo - ha risposto -. I rapporti che ci uniscono sono sempre stati caldi e sono pluricentenari. L'Expo sarà un'ulteriore conferma dello spirito di collaborazione proficua che si è instaurato tra i nostri paesi nel corso degli anni. Recentemente il premier italiano Renzi ha visitato Mosca, ha incontrato il nostro Presidente Putin, il primo ministro, e hanno discusso insieme i piani di una collaborazione nello spirito costruttivo di amicizia che ha tantissime possibilità di svilupparsi in futuro". E quindi il 10 giugno, nella giornata della Russia all’Expo, in seguito all’invito di Renzi, a Milano potrebbe arrivare Putin. 

Per Manturov l’esposizione russa “sarà una retrospettiva storica della nostra cultura, un programma interessante, i nostri visitatori non saranno delusi”.

Come non sono stati delusi i partecipanti del Festival della cultura russaFeel Russia, che si è appena concluso al parco Sempione dietro il castello Sforzesco di Milano. Migliaia di persone, nonostante il tempo non buono, hanno ascoltato il pianista Denis Matsuev e diversi gruppi musicali e folcloristici russi. Ma Expo sarà uno spettacolo ancora più grande, come le olimpiadi, solo che durerà sei mesi. E la Russia vuole vincere queste “Olimpiadi”. Come ha detto Manturov, nella scorsa edizione a Shangai la Russia ha vinto la medaglia d’argento. Questa volta punta ancora più in alto.

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