L'occhio della scienza contro gli asteroidi

Il nuovo progetto sarà in grado di individuare asteroidi di dimensioni superiori ai cinquanta metri alla distanza di un’unità astronomica, ovvero la distanza tra la Terra e il sole (Foto: Alamy / Legion media)

Il nuovo progetto sarà in grado di individuare asteroidi di dimensioni superiori ai cinquanta metri alla distanza di un’unità astronomica, ovvero la distanza tra la Terra e il sole (Foto: Alamy / Legion media)

Il progetto prevede la creazione di un telescopio ultramoderno e dell’osservatorio spaziale di Nebosvod. La prima fase dell’iniziativa è stata finanziata dal ministero delle Situazioni di emergenza

L’Istituto astronomico dell’Accademia delle scienze russa e la Cometa Corporation hanno iniziato a svolgere alcune ricerche scientifiche volte a creare un sistema in grado di intercettare e monitorare asteroidi e comete pericolosi. L’iniziativa prevede la costruzione di un telescopio e dell’osservatorio spaziale di Nebosvod, che sarà in grado di individuare asteroidi di dimensioni superiori ai cinquanta metri alla distanza di un’unità astronomica, ovvero la distanza tra la Terra e il sole. Il sistema consentirà di proteggere la Terra dai corpi celesti come la meteorite di Chelyabinsk. Boris Shustov, direttore dell’Istituto astronomico Ras, ha parlato con Rbth delle particolarità del progetto.

A che punto è il sistema che proteggerà la Terra dai corpi celesti?

"La Cometa Corporation, in collaborazione con l’istituto astronomico Ras e l’Istituto astronomico Sternberg dell’Università statale di Mosca stanno sviluppando il progetto. I documenti relativi al progetto “Concetti per un sistema nazionale di risposta alle minacce spaziali” sono già stati preparati, ma per poter passare alla fase di realizzazione abbiamo bisogno di finanziamenti ingenti da parte del governo. È importante creare un servizio efficace che garantisca il monitoraggio costante e sia in grado di individuare con anticipo i corpi celesti pericolosi. Il ministero delle Situazioni di emergenza si sta attivamente interessando a questa iniziativa. È da anni che la ricerca scientifica conduce ricerche allo scopo di sviluppare i principi e i modelli necessari per creare un centro in grado di far fronte agli asteroidi e ad altre minacce provenienti dallo spazio".

Il nuovo sistema si concentrerà esclusivamente sugli asteroidi che minacciano il territorio russo?

"Gli asteroidi e le comete sono “apolitici” e possono cadere su qualsiasi Paese. Ecco perché ogni sistema nazionale deve essere integrato all’interno di un sistema mondiale. Tale sistema è in fase di realizzazione. Si chiama Rete internazionale di allerta asteroidi (Iawn). Io rappresento la Russia presso il comitato di coordinamento di questo sistema".

Entro quando la Russia potrà unirsi al Iawn?

"Ogni Paese deve contribuire alla cooperazione. Alcuni dei nostri osservatori partecipano alla rete Centro pianeti minori, che si trova negli Usa, è finanziata dalla Nasa e lavora sotto l’egida dell’Unione internazionale astronomica. Tuttavia, ci piacerebbe cooperare con il nostro centro nazionale a livello internazionale. L’osservatorio di Nebosvod, con il suo nuovo, potente telescopio, sarà in grado di svolgere l’attività di tutti gli osservatori attualmente in funzione in Russia, e diventare quindi il centro nazionale".

Quali sono i telescopi russi che attualmente “vegliano sulla Terra”?

"Con il patrocinio dell’Agenzia federale per lo spazio, la Russia sta mettendo a punto una rete in grado di monitorare i “rifiuti spaziali”, ovvero quegli oggetti industriali che rappresentano una minaccia quotidiana all’attività spaziale. I piccoli telescopi dal diametro pari o inferiore a mezzo metro scrutano il cielo in cerca di asteroidi e comete pericolosi. Un grande telescopio specializzato e montato a terra sta per essere completato: è destinato a un osservatorio della Siberia, nei pressi di Irkutsk, e ci auguriamo che possa vedere le sue prime stelle l’anno prossimo. Ma non basterà. Per poter efficacemente intercettare le minacce abbiamo bisogno di un telescopio costoso e dell’osservatorio di Nebosvod".

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