La crescita passa per le infrastrutture

Il tavolo dei relatori (Foto: ufficio stampa)

Il tavolo dei relatori (Foto: ufficio stampa)

Un convegno a Roma per parlare di sviluppo e trasporti. Durante l’incontro è stato presentato anche il progetto Razvitie, al quale l’Italia partecipa attivamente grazie all’omonimo comitato. Un’iniziativa che punta a costruire un sistema infrastrutturale composto da ferrovie e strade, per collegare la costa del Pacifico al Mar Baltico e all’Atlantico

Lo sviluppo economico e l’influenza delle infrastrutture. È stato questo il tema al centro del convegno “Le grandi infrastrutture eurasiatiche: nuova industrializzazione e geopolitica della pace”, tenutosi a Roma il 27 novembre 2014. Durante l’evento gli ospiti hanno affrontato il tema dello sviluppo economico favorito dalle infrastrutture, in particolare dalle ferrovie, sottolineando come i trasporti e i progetti di sviluppo comportino non solo la libera circolazione di capitali, ma anche di persone e quindi la possibilità di avvicinare i popoli e le culture, favorendo la geopolitica della pace. 

“I rapporti tra Europa e Russia – ha affermatoDario Citati, IsAg, direttore del programma Eurasia -, sono motivati non soltanto dalla necessità di cooperazione, ma da una prospettiva che offre delle possibilità di disegnare un quadro diverso all’insegna della geopolitica della pace. Attraverso i legami, che tramite le infrastrutture materiali possono essere costituiti tra l’Europa e la Russia, anche la crisi economica può subire una svolta, in Europa e in Italia”. 

Il pubblico in sala (Foto: ufficio stampa)

Durante la conferenza Paolo Raimondi, direttore del comitato italiano “Razvitie” (sviluppo, ndr), ha indicato come il progetto “Razvitie” costituisca uno strumento di sviluppo economico. “Il progetto “Razvitie” -ha detto -, è un sistema infrastrutturale integrale, s’intende intervenire su una zona enorme, non solo l’Eurasia, che possa mettere insieme territori vasti per collegarli con l’Europa, la Cina e altri stati. Si vuole con questo progetto trasformare, attraverso un grande sistema infrastrutturale integrale, una situazione di attuale crisi e stagnazione economica mondiale, creando un nuovo polo di sviluppo e ricchezza, con l’idea di creare 20 nuove città in Siberia”.

Il progetto consiste nella costituzione di un sistema infrastrutturale, composto da ferrovie e strade, per collegare la costa del Pacifico con il Mar Baltico e l’Atlantico, coinvolgendo la Cina e il Giappone e numerosi Stati europei.Il progetto “Razvitie” è realizzato dalle Ferrovie dello Stato russe, in collaborazione con la  Millennium Bank e con il comitato italiano “Razvitie”. Il piano di lavoro realizza l’obiettivo di utilizzare le infrastrutture continentali per favorire lo sviluppo economico e l’occupazione, attraverso 12 milioni di posti di lavoro, realizzando relazioni pacifiche tra i Paesi dell’Unione europea e la Russia.

Durante il convegno i relatori hanno sottolineato l’importanza delle relazioni economiche tra la Russia e l’Europa, in particolare con l’Italia. “Sono convinto – ha dichiarato Dmitri Shtodin, ministro consigliere dell’Ambasciata russa in Italia -, che non esiste un’alternativa rispetto alla vantaggiosa cooperazione tra la Russia e l’Unione europea. Fino ad oggi abbiamo stabilito una collaborazione nei campi dell’economia, commercio, investimenti, industrie e tecnologie. Circa una metà dell’interscambio totale della Federazione Russa con l’estero incide sul commercio con i Paesi dell’Unione europea, nonostante le misure restrittive avviate dall’Europa e le contromisure russe. Gli imprenditori italiani che incontriamo ci confermano sempre la volontà di sviluppare la cooperazione con la Russia. Per noi l’Italia è il quarto partner commerciale mondiale”.

La conferenza, organizzata durante il Forum Euro-Russo, un ciclo annuale di eventi dedicato ai rapporti tra l’Europa e la Federazione Russa, è stata organizzata dall’Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG) e dall’Associazione “Conoscere Eurasia”, con la collaborazione dell’Accademia Diplomatica del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa e Russia Beyond the Headlines

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