Tragedia a Vnukovo, morto il numero uno di Total

Il velivolo si è schiantato contro uno spazzaneve durante la manovra di decollo nell’aeroporto moscovita di Vnukovo (Foto: Maksim Blinov / RIA Novosti)

Il velivolo si è schiantato contro uno spazzaneve durante la manovra di decollo nell’aeroporto moscovita di Vnukovo (Foto: Maksim Blinov / RIA Novosti)

Christophe de Margerie, amministratore delegato del gruppo petrolifero francese, ha perso la vita insieme ad altre tre persone in un incidente avvenuto nell’aeroporto moscovita. Un errore umano la causa della tragedia

Christophe de Margerie, presidente della Total, una delle più grandi compagnie di petrolio e gas del mondo, è morto martedì notte in un incidente aereo nei pressi dell'aeroporto di Vnukovo. Il velivolo Falcon a bordo del quale si trovava il capo della società ha urtato accidentalmente in fase di decollo uno spazzaneve del servizio aeroportuale. Tutti e quattro i passeggeri sono morti. Secondo la versione degli inquirenti, l'autista del mezzo si trovava in stato di ebbrezza. L'avvocato del sospetto Aleksandr Karabanov ha smentito le accuse.

Il capo di Total Christophe de Margerie si trovava a Mosca alla riunione annuale del consiglio consultivo per gli investimenti esteri presieduto dal premier Dmitri Medvedev. Il direttore della compagnia era noto oppositore delle sanzioni contro la Russia.

Come riporta il Ministero russo per le Situazioni d'Emergenza, l'incidente si è verificato alle 23.58, ora di Mosca. “Lo scontro con il mezzo spazzaneve del servizio aeroportuale è avvenuto durante la fase di decollo - ha ribadito a Rbth l’ufficio stampa dell'aeroporto Vnukovo -. A seguito della collisione il velivolo si è completamente incendiato, i passeggeri e tutti i membri dell'equipaggio sono deceduti”. L'autista della macchina spazzaneve non ha subito lesioni.

Le versioni degli inquirenti

Come ha riportato a Rbth il servizio stampa del Comitato Investigativo della Federazione Russa, i corpi di tutti e quattro i passeggeri sono stati ritrovati e dal luogo dello schianto sono state recuperate le scatole nere del jet privato. Secondo le versioni delle indagini, quattro sono i motivi che possono aver causato la tragedia: la responsabilità dei piloti, la responsabilità dei dispatcher, la responsabilità dell'autista del mezzo spazzaneve e la scarsa visibilità. 

“Al momento è già stato stabilito che il conducente del mezzo spazzaneve si trovava in stato di ebbrezza. Con molta probabilità, verrà presa la decisione in merito alla sospensione dal lavoro di parte del personale dell'aeroporto per la durata del periodo dell'indagine penale”, hanno comunicato al SK RF. L'avvocato dell'inquisito ha smentito le accuse rivolte al suo cliente.

Dassault Falcon 50 è un business jet trimotore a medio raggio prodotto dall'azienda francese Dassault Aviation dalla metà degli anni settanta ed uscito solo recentemente di produzione nel 2008. Nel 1994 a bordo di simile velivolo sono morti i presidenti del Rwanda e del Burundi, quando il velivolo venne abbattuto dai ribelli. Dassault Falcon 50 è in servizio presso l'aviazione francese, italiana, iraniana, marocchina, portoghese, sud africana, venezuelana e ucraina.

Per indagare sulla tragica vicenda è stata costituita una commissione speciale sotto la guida del comitato aeronautico interstatale al cui operato contribuiranno presto gli specialisti francesi.

Per l'incidente aereo è stato avviato un procedimento penale in evidenza del reato di violazione delle norme di sicurezza del movimento e dell'utilizzo del velivolo con conseguente decesso per negligenza, di due o più passeggeri (art.3 pagina 263 del codice penale russo).

Le indagini non contemplano la versione dell'omicidio

Come ha riferito a Rbth il direttore del centro dispatcher dell'aeroporto moscovita

Anatolij Kulik, gli unici in grado gettare luce sull'accaduto sono i flight dispatcher che hanno curato le fasi di decollo dell'aereo e che sono al momento interrogati.

Christophe de Margerie

Il Presidente russo Vladimir Putin ha espresso le proprie condoglianze per la morte del presidente di Total, Christophe de Margerie, così ha annunciato il portavoce del capo di stato Dmitri Peskov.

“Vladimir Putin conosceva de Margerie da tempo e si trovava in stretto contatto con lui. Il presidente apprezzava molto le capacità lavorative, l'abilità di stringere affari di de Margerie, il suo costante impegno per lo sviluppo non solo dei rapporti russo-francesi, ma anche per il vantaggio reciproco nelle cooperazioni multiformi in genere”, ha sottolineato Peskov.

Christophe de Margerie è nato il 6 agosto 1951 a Parigi. Nel 1974 ha conseguito la laurea presso la Scuola superiore di commercio di Parigi.

Dal 1974 ha lavorato nella divisione fiscale di Total, è stato responsabile del bilancio e dunque del finanziamento di progetti di estrazione ed esplorazione. Nel 1987 è stato nominato tesoriere di Total. Nel 1990 è stato trasferito alla Total Trading and Middle East, dove aveva occupato all'inizio la posizione di direttore finanziario e poi in seguito vice direttore generale, direttore generale e sostituto del vice presidente esecutivo della Total per il Medio Oriente. Nel giugno 1995 è entrato a far parte del consiglio di amministrazione Total diventando vice presidente esecutivo per il Medio Oriente. Nel giugno del 1999 è stato nominato presidente responsabile per l'estrazione e la ricerca nella compagnia riunita TotalFinaElf. Dal gennaio del 2002 ha ricoperto la carica di primo vice presidente esecutivo e in seguito presidente del reparto “Ricerca e sviluppo” della Total. Nel 2007 è divenuto capo della Total.

Era cavaliere di due ordini francesi: l'ordine della legione d'onore e l'ordine nazionele al merito.

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