Kalashnikov lancia nuovi prodotti sul mercato

Le nuove carabine, pensate per il mercato civile, dovrebbero essere messe in commercio alla fine dell’anno (Foto: PhotoXPress)

Le nuove carabine, pensate per il mercato civile, dovrebbero essere messe in commercio alla fine dell’anno (Foto: PhotoXPress)

Al Salone Eurosatory 2014 il gruppo ha presentato gli ultimi modelli di armi da fuoco

Al Salone delle armi terrestri Eurosatory 2014, che si è tenuto a Parigi, Andrei Kirisenko, consigliere del direttore generale del gruppo Kalashnikov, ha annunciato la creazione di tre nuovi modelli di arma da fuoco. Il dirigente ha illustrato il funzionamento del Saiga-MK107, del Saiga-9 e del Saiga-12 modello 340, le cui prime serie dovrebbero essere commercializzate nel corso di quest’anno.

Si tratta di nuove carabine concepite per il mercato civile. Tuttavia, il produttore le ha messe a punto sulla base delle armi da guerra. Per esempio, la carabina sportiva Saiga-MK107 è stata creata a partire dalle mitragliette Kalashnikov serie 100. Come la sua “omologa da combattimento”, l’unica carabina che il gruppo Kalashnikov propone al momento sul mercato civile è dotata di un compensatore. Questa soluzione tecnica ha permesso alla nuova arma di ridurre fortemente il rinculo e quasi di raddoppiare la precisione di tiro.

Kirisenko ha annunciato che sono già stati realizzati molti campioni di Saiga-MK107 (per il momento utilizzano soltanto le cartucce estere Remington 233). Il gruppo prevede la creazione di carabine che possano utilizzare cartucce che rispettano le norme della Nato (calibro 7,62 x 51), e anche cartucce russe aventi un calibro di 7,62х39 o 5,45х39 millimetri. La carabina Saiga-9 ha anche un passato “militare”, dato che è stata concepita sulla base della pistola-mitragliatrice russa Vityaz-SN. I suoi ideatori credono che oltre alla sua grande precisione, l’attrattiva principale di questa carabina che utilizza cartucce 9x19 Parabellum sia il grande livello di somiglianza con la pistola da combattimento già messa in commercio. E pensano dunque che l’aspetto esteriore dell’arma possa attirare l’interesse di numerosi acquirenti, tanto russi quanto stranieri.

 
Il complesso museale
e espositivo di armi Kalashnikov
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Il pratico fucile da tiro Saiga-12 modello 340 è il terzo modello delle nuove armi “civili” sul quale scommettono i suoi ideatori. È concepito per soddisfare le esigenze degli atleti e dei rappresentanti delle forze speciali. Il Saiga-12 modello 340 è dotato di un recettore migliore e di un caricatore rapido. La capacità di carico è stata anch’essa aumentata e ormai può contenere dieci cartucce. Il freno di bocca riduce considerevolmente il rinculo e impedisce al fucile di “spostarsi” dopo il tiro. I rappresentanti del gruppo pensano che quest’arma possa essere utilizzata dagli sportivi, ma anche dalle unità della polizia per garantire la sicurezza pubblica.

La lotta contro le imitazioni a basso prezzo

Bisogna tenere presente che il Salone Eurosatory 2014 non è la prima occasione nella quale si presentano nuovi modelli di armi prodotte dal celebre marchio. Erano già stati presentati infatti all’inizio del 2014 al Salone internazionale delle armi da fuoco Shot Show 2014 negli Stati Uniti, dove il gruppo Kalashnikov e la società Russian Weapon Company (RWC) hanno firmato un accordo esclusivo di vendita dei prodotti degli armaioli di Izevsk negli Stati Uniti e in Canada. Il volume delle esportazioni del gruppo in quei paesi si collocherà tra gli 80mila e i 200mila pezzi l’anno.

“In qualità di distributore esclusivo, RWC aiuterà il gruppo Kalashnikov a seguire una politica coerente nell’ambito delle armi sportive e di caccia in America del Nord”, ha garantito il direttore generale aggiunto delle vendite e del marketing del gruppo Kalashnikov, Pavel Kolegov. “Questa collaborazione ci permetterà di espandere la nostra quota sul più importante mercato delle armi civili al mondo”.

L’accordo annuncia agli altri grandi attori del mercato che Kalashnikov è seriamente intenzionata a conquistare questa nuova nicchia di mercato, che riveste un’importanza fondamentale per il gruppo, come spiega l’esperto militare indipendente Igor Korotchenko: “Il contratto annuncia l’adozione da parte di Kalashnikov di un modello commerciale classico, che punta al giro d’affari, al marketing attivo, a un’aggressiva politica delle esportazioni. Tutto ciò è indispensabile per rilanciare il marchio, ma anche per conquistare nuovi mercati dai quali siamo stati estromessi dai fabbricanti di imitazioni e a basso prezzo”.

Armi da fuoco, lasciapassare per i mercati esterni

Pur concentrandosi sui mercati delle armi civili, Kalashnikov non abbandona la sua “nicchia” tradizionale, la difesa. Le esportazioni di armi da fuoco russe al momento avvengono per mezzo di regolari contratti, ma importanti, e ciò secondo il direttore del Servizio federale russo per la collaborazione militare-tecnica Alexandre Fomin, potrebbe consentire di allacciare collaborazioni militari-tecniche con paesi che non acquistano di norma armi russe, come pure di accedere a nuovi mercati per proporre armi da fuoco e munizioni, ma anche altri tipi di armi. È per questo che al Salone Eurosatory 2014 il gruppo Kalashnikov presenterà i suoi migliori modelli di armi da combattimento: Kalashnikov di tutti i calibri disponibili, lanciagranate GP-34, fucili di precisione Dragunov SVD e SVDS, fucili di precisione SV-98 e SV-99, la pistola-mitragliatrice Vityaz-SN, il fucile da combattimento 18.5 KSK, i sistemi guidati di artiglieria Krasnopol e Kitolov-2M. ВРЕЗ Secondo le statistiche del Servizio federale russo per la collaborazione militare-tecnica, nelle esportazioni russe per l’anno 2013 la quota delle armi da fuoco raggiunge l’1-2 per cento.

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