Le 15 Repubbliche vestono Made in Italy

Un nuovo progetto fotografico porta a Firenze i volti dei bimbi delle 15 Repubbliche ex Urss che indossano capi italiani. L'iniziativa vuole far conoscere le diverse etnie che popolano questo territorio e, per sottolineare il legame tra la Russia e l'Italia, la Florence White Night di Pitti Bimbo sarà l'occasione per presentare gli scatti in anteprima
 
Natali dall'Armenia (Foto: ufficio stampa)

Cosa succede quando una testata di moda incontra un'azienda di distribuzione dello stile Made in Italy? Si parte per un viaggio “editoriale”, come sottolineano gli stessi organizzatori. Vogue Bambini e Società Italia hanno voluto guidare gli appassionati di moda junior attraverso un percorso fatto di immagini che punta a far conoscere il territorio della Federazione attraverso i volti dei suoi bambini. Filo conduttore: il children's wear Made in Italy, indossato dai piccoli modelli delle 15 Repubbliche della ex Unione Sovietica. “L’iniziativa è nata dal concorso fotografico lanciato in collaborazione con la testata Vogue Bambini dal titolo "Le 15 Repubbliche indossano il made in Italy", dedicato ai bimbi della Russia e delle vicine Repubbliche”, spiega il ceo di Società Italia Roberto Chinello.

Gli scatti selezionati saranno presentati in anteprima durante la Florence White Night che si terrà a Firenze venerdì 27 giugno, nell'ambito di Pitti Immagine Bimbo. Due eventi che si fondono in uno per sottolineare il solido legame tra la moda italiana e il mercato della Federazione. 

“La Florence White Night, che giunge alla sua nona edizione, è ormai un appuntamento fisso ad ogni Pitti Immagine Bimbo, di cui Società Italia è partner per la sua promozione nell’area CSI - spiega Roberto Chinello -. Per noi è un modo per consentire ai visitatori della fiera provenienti dai Paesi ex Urss di incontrarsi al di fuori degli schemi tipicamente professionali dell'ambiente fieristico e di passare una serata tranquilla e in assoluto relax nella cornice della splendida Firenze”.

La serata vedrà la partecipazione di buyer provenienti dai Paesi CSI, dai Paesi Baltici, dall'Ucraina e dalla Georgia. Sul versante italiano, saranno presenti diverse realtà produttive del childrenswear del Belpaese fra i quali Spazio Sei Fashion Group, proprietario e licenziatario di brand come Marni children's wear, Ice Iceberg, Miss Blumarine, Frankie Morello Toys, Ki6? Pretty, Parrot Italy.

“New entry di questa edizione – precisa l'imprenditore -, e assoluta novità della stagione è mini Byte, ideata da BYTE, la linea giovane di Giuliana Teso, che ha realizzato con entusiasmo una nuova collezione, pensata per i più piccini”. Quale migliore occasione per presentare la rassegna fotografica che vede protagonisti bambini di diverse etnie, dalla Russia al Kazakistan, passando per i Paesi Baltici. Una galleria di immagini e di etnie che, come sottolinea Roberto Chinello, dà un'idea di “quanto vasto e ricco sia tutto il territorio della ex Unione Sovietica”.

Sostenuti da una reciproca simpatia e dall'apprezzamento del lavoro dell'altro, Società Italia e Vogue Bambini hanno deciso di lanciare un progetto a quattro mani, lo scorso gennaio. “Sono andata a San Pietroburgo per una sfilata organizzata da Societá Italia e mi sono emozionata nel vedere l'attenzione, l'entusiasmo e l'interesse per la moda italiana, anche infantile – afferma Giuliana Parabiago, direttore responsabile di Vogue Bambini -. Ho pensato che mi sarebbe piaciuto organizzare qualcosa che sottolineasse questo rapporto”. Società Italia risponde presente e coinvolge i suoi 200 clienti su 160 città del territorio ex Urss. “Alcuni si sono mostrati più sensibili di altri – precisa Chinello -, e tra questi ben 38 retailer hanno portato avanti il progetto coinvolgendo i loro clienti finali. Il risultato: 4 mesi di lavoro, 330 bambini ritratti e 15 finalisti scelti da Vogue Bambini”.

Alina e Arina dalla Russia (Foto: ufficio stampa)

“La risposta è stata decisamente sopra le mie aspettative, siamo stati pacificamente invasi dalle foto e dai sorrisi”, racconta la direttrice della rivista di moda che pubblica un'edizione speciale anche in russo, a marzo e a settembre, espressamente dedicata ai buyer nel momento degli acquisti. “Il criterio di selezione è stato complessivo – aggiunge Giuliana Parabiago -. Abbimo tenuto conto non solo della bellezza, ma anche della simpatia, della spigliatezza nell'indossare i capi, dell'empatia e della particolarità di ognuno. Penso che i brand italiani possono guardare questa iniziativa per capire gusti e punti di vista delle singole Repubbliche”.

Non solo vetrina, il progetto vuole consolidare un rapporto sempre più stretto tra i due paesi e la scelta di una cornice come la Florence White Night non fa che confermare questo obiettivo.

“Con questa manifestazione, io e la mia socia Tatiana Souchtcheva, mettiamo a frutto vent’anni di esperienza in cui siamo stati sempre molto attivi e non solo negli scambi commerciali. Con il nostro team, infatti, siamo sempre pronti  a ideare e realizzare iniziative che promuovano la nostra cultura in Russia e viceversa, partendo dalla convinzione che per rappresentare un prodotto, oggi, sia fondamentale inquadrarlo nel suo ambito socio culturale”.

Dopo la tappa fiorentina, la rassegna fotografica sarà presentata in Russia il prossimo settembre, in occasione dei Fashion Kids Days di San Pietroburgo. 

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