L’Italia che piace ai russi

Il festival La Terrazza al Museon di Mosca (Foto: ufficio stampa)

Il festival La Terrazza al Museon di Mosca (Foto: ufficio stampa)

Cucina, musica e tradizioni. Al parco Museon di Mosca il festival La Terrazza ha portato in scena il Made in Italy. Coinvolgendo molti chef italiani che da anni lavorano nella capitale

Dalla musica ai prodotti locali. Dalla cucina all’intrattenimento. Nel suo primo week end estivo, Mosca ha messo l’Italia in vetrina: per due giorni il parco Museon ha ospitato il festival La Terrazza, organizzato dalla rivista Buona Italia. Durante l’evento, voluto per promuovere la cucina italiana in Russia, gli ospiti hanno potuto apprezzare la musica dell’ensemble musicale La Campanella, insieme a Monica Santoro, Pier Paolo Aiella e molti altri. 

La manifestazione ha ritagliato uno spazio anche per i più piccoli: nella zona bambini sono state organizzate piccoli lezioni di lingua e di cucina, per imparare a fare dolci di cioccolata e nocciola. Durante il festival è stato consegnato anche il premio “Ospitalità italiana” ai ristoranti La Bottega Siciliana, L'Altro Bosco, Osteria Bianca, Momo, Piccolino e Muzei. 

Rbth ha parlato con gli chef Marco Jachetta del ristorante Muzei e Isikele Barbuto della pizzeria Gianni.


Il festival La Terrazza al Museon di Mosca (Foto: ufficio stampa)

Marco, a Mosca dal 2002, parla molto bene il russo. Ora si occupa della scuola di cucina Culinarium e gestisce un ristorante a Minsk. Al festival La Terrazza, insieme a Filippo Berio, ha tenuto alcuni masterclass sull’utilizzo dell’olio di oliva in cucina, per educare i consumatori russi all’uso di questo prodotto.

Ricorda quali sono state le sue prime impressioni su questa città?

All'inizio era tutto diverso. Era difficile vendere prodotti italiani. Nel ristorante dove lavoravo vendevamo poca pasta. Nel menu erano presenti molti piatti e vini francesi. Dopo qualche anno, grazie all’aiuto di altri cuochi, abbiamo cambiato un po’ la situazione. I prodotti italiani hanno iniziato a essere sempre più apprezzati. Ora i ristoranti italiani a Mosca sono circa il 57 per cento del totale. Proporre cucina italiana qui è un piacere, perché il cliente apprezza: sa qual è la mozzarella buona, sa riconoscere un buon vino e un buon olio. 

Quali sono i piatti preferiti dei russi? 

I russi amano quasi tutto della cucina italiana. Apprezzano molto il risotto e i frutti di mare. Visto che qui non c’è il mare vicino, i prodotti freschi sono molto apprezzati.

Negli ultimi anni sono stati organizzati molti eventi e scambi culturali tra la Russia e l’Italia. Si sono sentiti i benefici di queste manifestazioni?

Chiaramente sì. Non sono solo scambi culturali, ma anche commerciali. Vedo tanta clientela italiana qui, ma anche tanta clientela russa che ama la cucina italiana. Questi eventi aiutano molto la cucina italiana a Mosca. 


Il festival La Terrazza al Museon di Mosca (Foto: ufficio stampa)

Isikele Barbuto vive a Mosca da nove anni e cura alcuni ristoranti. Lo abbiamo raggiunto nello spazio dedicato alla pizzeria Gianni.

Quali sono state le sue prime impressioni sulla città?  

Ricordo che sono arrivato di sera, verso le nove-dieci di sera, quando in Italia ormai è tutto chiuso. Qui invece, nonostante fosse notte, si lavorava. Sono rimasto affascinato prima di tutto da questo, e poi dalla quantità di gente lungo le strade. 

Ci parli della sua cucina…

Amo le cose buone, naturali. Con nuove tecnologie e ricette tradizionali da interpretare.

I piatti preferiti dei russi?

Amano molto il pesce, specialmente nel ristorante Fish, dove lavoro io. Invece qua a Gianni amano la pizza e prodotti di mare.

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