Arriva Sputnik, il nuovo motore di ricerca

Fonte: Sputnik.ru

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In Russia è stato lanciato un nuovo programma che nei prossimi quattro anni punta a entrare nella top 10 dei siti più visitati nella Federazione

Il 22 maggio presso il Forum economico internazionale di San Pietroburgo la compagnia nazionale russa di telecomunicazioni “Rostelekom” (in cui la Federazione russa ha una partecipazione superiore al 50 per cento tramite Rosimushchestvo e Vneshekonombank) ha presentato la versione beta del suo ultimo progetto, il motore di ricerca “Sputnik”. Attualmente non è possibile accedere a questo portale dall'estero.

Un punto di accesso statale

Aleksey Basov, vicepresidente della “Rostelekom”, ha rivelato al quotidiano Vedomosti che Sputnik punta a porsi come punto di accesso per la società alle infrastrutture digitali statali in fase di sviluppo. In Russia, dove Sputnik è principalmente destinato a operare, dovrà competere con Yandex e con Google, che insieme detengono circa il 90% del mercato dei motori di ricerca. Tuttavia, come il rappresentante di Sputnik.ru Dmitriy Chistov ha spiegato al giornale RBK la società non si aspetta che il motore di ricerca competa direttamente con gli altri player del mercato. L’obiettivo è infatti completamente diverso. Secondo Basov l’idea alla base di Sputnik è di garantire che le fonti ufficiali di informazioni abbiano la priorità e che nel complesso ci sia un elevato grado di attinenza nelle query (sequenze di parole che vengono usate per le ricerche con i motori di ricerca, ndt) collegate a come i cittadini interagiscono con le istituzioni sociali.

Rostelekom ritiene che per l'utente non sia tanto il carattere generale dei dati a rappresentare una criticità, quanto la mancanza di informazioni affidabili. Basov ha riferito a Vedomosti: “Dal punto di vista ingegneristico non è una sfida semplice e, naturalmente, siamo all'inizio di questo percorso”.

Servizi e monetizzazione

A parte la funzione di ricerca in sé, è possibile accedere attraverso il portale a molti altri servizi a carattere sociale. Questi ultimi aiutano i cittadini russi ad accedere a informazioni ufficiali e a servizi statali o a individuare le più vicine agenzie governative come il centro sanitario del distretto, una stazione di polizia e così via. Questo accesso ad alta velocità ai servizi viene visualizzato anche nella forma di un widget nei risultati di ricerca. Rostelekom spera di vedere Sputnik raggiungere la top ten dei siti più visitati su RuNet in termini di pubblico in soli quattro anni, ha osservato Basov.

Gli azionisti di Rostelekom si aspettano anche che il progetto riesca ad autofinanziarsi in fretta. Secondo Basov, il motore di ricerca può guadagnare attraverso la pubblicità e prendendo una percentuale sulla fornitura di determinati servizi. Il progetto inizierà a lavorare commercialmente però solo dopo aver superato la versione beta. Rostelekom ritiene che un'iniziale assenza di pubblicità dovrebbe anche favorire una crescita di pubblico più veloce. Non è stato rivelato a quanto ammonteranno gli investimenti nel progetto, ma una fonte di Vedomosti all’interno di Rostelekom ha stimato in precedenza che si tratta di un investimento da 20 milioni di dollari.

Le origini di Sputnik

Sul sito Sputnik si afferma che il progetto ha preso avvio nel 2008 come start up lanciata da un team di appassionati nel campo della ricerca di informazioni. Rostelekom ha investito in questo progetto nel 2012. Ilya Ponomaryev, deputato della Duma di Stato che si è opposto al progetto, aveva rivelato in precedenza a RBK che la creazione di un motore di ricerca statale è stata discussa al Cremlino a seguito del conflitto armato con la Georgia nel 2008. Secondo lui l'amministrazione dell’allora presidente Dmitri Medvedev si era focalizzata inizialmente su come le informazioni dei media sono organizzate nella ricerca dei dati e su come questo influenza l'opinione pubblica.

Basov ha risposto alla domanda posta da Vedomosti se Sputnik avrebbe utilizzato risorse amministrative e sarebbe stato installato presso le agenzie governative e nelle scuole, dicendo che il progetto ha obiettivi di mercato e le vie per raggiungerli. Aggiungendo che inizialmente la risorsa principale di Sputnik sarà l’investimento così come il supporto di Rostelekom sia come società di infrastrutture, che come fornitore nazionale di telecomunicazioni. Inoltre, Sputnik risponderà a delle sfide che per lo Stato sono importanti, oltre a svolgere funzioni sociali e qualsiasi sostegno da parte dello Stato in queste aree andrà a beneficio del progetto. È improbabile, tuttavia, che questo significherà che il servizio verrà imposto agli utenti, ha aggiunto Vasov.

Il giornale specialistico Roem.ru ha confermato che al momento Sputnik.ru non è disponibile per gli utenti stranieri per proteggerlo da attacchi DDoS. Roem.ru ritiene che le principali risorse della botnet (la rete di computer da cui vengono lanciati gli attacchi) si trovino all'estero, quindi isolando tutti gli utenti stranieri (che non sono in ogni caso il target del progetto) il problema è risolto. In futuro Sputnik.ru sarà disponibile per gli utenti residenti in ogni angolo del globo.

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