Quel filo ortodosso tra Bari e Mosca

Il festival “Giardino estivo delle arti” di Bari, omaggio alla cultura russa (Foto di archivio)

Il festival “Giardino estivo delle arti” di Bari, omaggio alla cultura russa (Foto di archivio)

Viaggio nel "Giardino estivo delle arti", il festival che collega la Puglia alla Federazione

Gruppi artistici e compagnie spirituali, per far conoscere la cultura russa al Festival "Giardino estivo delle arti” di Bari, città che che conserva le reliquie di San Nicola Taumaturgo e nella quale ha sede la Chiesa ortodossa del Patriarcato di Mosca che l'anno scorso ha celebrato 100 anni di esistenza. 

La manifestazione, giunta all’ottava edizione, è uscita dai confini regionali. Infatti quest'anno l’esibizione del coro ortodosso di Mosca della Chiesa Ortodossa Russa si è svolta in un luogo unico quale la grotta di Castellana, una delle più famose grotte naturali del mondo, situata in Puglia. "Alla manifestazione hanno preso parte più di 70 artisti. All’interno del programma culturale della città, questo festival rappresenta la manifestazione  preferita e di maggior successo”. Così Rocky Malatesta, presidente del Centro di economia e sviluppo russo-italiano (Cesvir).

Tra gli eventi più attesi, i concerti dei gruppi russi. Tra i quali l’ensemble coreografico siberiano “Rus’”, i solisti dell’Accademia dei giovani cantanti lirici del teatro Marinskij ma anche l’orchestra municipale di Sergiev Posad, che, oltre a Bari, si esibiranno nella cittadina costiera pittoresca di Popignano a Mare. Come da tradizione, al festival di Bari fanno visita ogni anno decine di migliaia di pellegrini che vengono a venerare le reliquie di San Nicola, facendo così assumere alla manifestazione una dimensione profondamente spirituale e religiosa. Non è una coincidenza che il Festival cada proprio nel giorno di San Nicola, che, secondo il calendario ortodosso, si celebra il 22 maggio. 

Nella sala espositiva del Portico dei Pellegrini, proprio davanti alla Basilica di San Nicola, ha luogo la Mostra della scuola di cucito dell'Accademia teologica ortodossa di Mosca “Preghiera nel ricamo” e la mostra fotografica "L’alloro del Venerabile Sergei Radonezhsky" dedicata all'anniversario che si celebra quest'anno dei 700 anni del Santo Sergei Radonezhsky". Inoltre, appositamente per il Festival è stata allestita una mostra di fotografie con 100 immagini scattate da 13 fotografi, di cui tre russi, che mostrano Bari nella rappresentazione "ortodossa".

Come sempre all’interno del festival vi è anche un ampio programma cinematografico che include le novità della cinematografia russa “Il Direttore d’orchestra” di Pavel Lungin, "Due giorni" di Avdotya Smirnova, “Giuda” di Andrei Bogatyrev", "La regina della neve" di Maksim Sveshnikov”, “Il geografo si è bevuto il mappamondo” di Aleksandr Veledinskij. Il festival “Giardino estivo delle arti" fa parte del programma delle attività ufficiali presenti nel protocollo russo-italiano della Commissione mista per la cooperazione in ambito culturale ed educativo, firmato dai ministri degli esteri di Russia e Italia a Bari nel 2007.

Come ha affermato il ministro della Cultura della Federazione Russa Vladimir Medinsky, durante il suo discorso ai partecipanti del Festival, un evento culturale di questo livello e di questa portata può aiutare i nostri popoli a comprendersi meglio, dando un enorme contributo al rafforzamento delle relazioni di amicizia tra i nostri due paesi. "I legami culturali tra la regione Puglia e la Russia sono diventati la base per il rafforzamento della cooperazione in ambito economico. Negli stessi giorni del Festival, si è svolto anche il Business Forum Italiano-Russo, nel corso del quale è stato firmato un accordo di gemellaggio tra le città di Bari e Kostroma. L'antica città del Volga è diventato il quarto partner di Bari dopo Sergiev Posad, Vladimir e Zvjozdnaya gorodka, ha ricordato il sindaco della città italiana.

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