Tempo di giochi

Il gioco della campana (Foto: Elena Pochetova)

Il gioco della campana (Foto: Elena Pochetova)

Molti sono stati accantonati, dimenticati o etichettati come “fuori moda”. Ecco una lista dei passatempi più diffusi nel periodo sovietico, da rispolverare all'aria aperta con gli amici

Oggi si gioca al computer. O si passa il tempo nei club. Una volta, durante il periodo sovietico, i bambini giocavano in cortile, sbizzarrendosi con una serie di giochi, educativi e divertenti. 

Rezinochki


Foto: Elena Pochetova

L'elemento chiave di questo gioco è un elastico (rezinochka) che viene teso tra due ragazze mentre le altre giocatrici saltano. Idealmente, possono partecipare da tre a quattro giocatori. Ogni partecipante esegue particolari tipi di salti e di combinazioni, mentre la fascia elastica è tenuta ad altezze diverse, che vanno dal livello della caviglia ("primo" salto) al livello del collo ("sesto" salto). Se chi salta fa un errore, deve cambiare posto con uno dei giocatori che mantiene l'elastico. Se ci sono quattro giocatori, la coppia viene scambiata quando entrambi i giocatori che ne fanno parte commettono un errore. Questo gioco sviluppa l'orientamento spaziale, la coordinazione e la capacità di attenzione. Insegna ai bambini come allenarsi, vincere, perdere con dignità, saltare più in alto e restare amici degli altri, anche nei momenti di rivalità.

Il gioco della campana


Foto: Elena Pochetova

Avrete bisogno di gesso, di un terreno asfaltato e di una pietra (o di un sasso piatto). Utilizzate il gesso per disegnare le caselle con i numeri in successione. Si può anche giocare da soli. Il principio fondamentale è di lanciare la pietra (o il sasso piatto) in una delle caselle, per poi saltare utilizzando uno o entrambi i piedi, e in seguito tornare indietro facendo il percorso a ritroso. Vince chi riesce a completare tutto il percorso, da 1 a 10. Questo gioco sviluppa la destrezza, la precisione, la capacità di concentrazione e la conoscenza dei numeri, se i giocatori sono dei bambini.

I Boiardi


Foto: Elena Pochetova

I partecipanti a questo antico e classico gioco russo sono divisi in due squadre uguali e allineate su due file una di fronte all'altra, che si tengono per mano, a 10-15 metri di distanza le une dalle altre. Le due squadre si muovono l’una verso l'altra, mentre ripetono la frase, "boiardi, siamo venuti da voi, cari boiardi, siamo venuti da voi ...". Il dialogo si conclude con la frase: "boiardi, aprite i cancelli, dateci la sposa per sempre”.

La persona prescelta per impersonare la sposa deve correre in avanti e cercare di rompere la catena della squadra avversaria. Se il tentativo ha esito positivo, il giocatore ritorna dalla sua squadra. In caso contrario, deve unirsi all'altro team. Alla squadra perdente spetta poi di iniziare il turno successivo. L'obiettivo è di costruire una catena con il maggior numero possibile di partecipanti. Questo gioco sviluppa le capacità di lavorare in team e di vincere in qualsiasi situazione del tipo "uno contro tutti”.

Koldunchiki (I maghi)


Foto: Elena Pochetova

In questo gioco, i giocatori scappano dal caposquadra. Il caposquadra raggiunge uno dei giocatori, contrassegnandolo. Il giocatore contrassegnato deve fermarsi e tendere le mani, e ciascun altro giocatore può avvicinarsi e salvarlo. Il compito del caposquadra è di non allontanarsi troppo dai giocatori che ha già contrassegnato e di non lasciare che nessuno si avvicini a loro. La versione estiva del Koldunchiki è di correre e cercare di spruzzare l'altro con alcune bottiglie di acqua. In genere, tutti sono zuppi entro i primi cinque minuti di gioco, ma è molto divertente. Questo gioco sviluppa le capacità di correre e di divertirsi, oltre alla rapidità di pensiero.

Cosacchi e Ladri (Guardie e ladri)


Foto: Elena Pochetova

I giocatori sono divisi in due squadre: cosacchi e ladri. Le due squadre si mettono d'accordo sul luogo dove giocare. Quest’ultimo può essere rappresentato da un cortile, da una scalinata, da una strada o anche da più cortili. I ladri pensano a una parola segreta. I cosacchi poi si allontanano (o girano nei dintorni) in modo da non poter vedere i ladri. Questi ultimi scappano, lasciando dei segni con il gesso (sui muri, sugli alberi, sui cordoli e così via) per segnare la direzione in cui si stanno muovendo. I cosacchi utilizzano in seguito i segni per trovare i ladri. Una volta trovati, i cosacchi devono portare i ladri in una prigione e sorvegliarli, cercando di convincerli a pronunciare la parola segreta. I cosacchi vincono se riescono a catturare tutti i ladri oppure a far dire a uno di loro la parola segreta. Questo gioco sviluppa le capacità di esplorazione di base e di destreggiamento e insegna ai bambini a non tradire gli altri.

Vishibali (Palla schivata) 


Foto: Elena Pochetova

I Vishibali (i buttafuori) - due giocatori - sostano sui lati opposti del cortile. Il resto dei giocatori è posizionato al centro. Il Vishibali deve passare la palla avanti e indietro, cercando di colpire uno dei giocatori al centro. I giocatori al centro devono schivare la palla. Chi viene colpito è fuori dal gioco. Gli altri partecipanti possono "salvare" il giocatore escluso dal gioco prendendo la palla (ma non possono raccoglierla da terra, pena l’esclusione anche per loro). Quando al centro resta un solo giocatore, deve schivare la palla tante volte quanti sono i suoi anni. Se riesce a farlo, tutti i giocatori che sono rimasti fuori tornano in gioco. Questo gioco sviluppa la capacità di schivare gli oggetti rapidamente, di pensare agli altri e di sopportare il dolore.

Commestibile – Non commestibile


Foto: Elena Pochetova

Tutti i giocatori sono seduti oppure in fila. Il capofila lancia la palla a uno dei partecipanti e al tempo stesso pronuncia il nome di un oggetto. Se quest’ultimo è commestibile, il giocatore afferra la palla. Altrimenti, la lascia rimbalzare lontano. Il capofila cerca di confondere il giocatore, ad esempio dicendo velocemente "Mela - melone - carota - patata" e poi improvvisamente “ferro”. Se un giocatore commette un errore e "mangia" un oggetto non commestibile, diventa il nuovo capofila.

Più velocemente quest’ultimo lancia la palla e pronuncia il nome dell'oggetto, più il gioco diventa emozionante e divertente. Questo gioco sviluppa le capacità di ascoltare attentamente e di rispondere in maniera rapida. 

Coltelli


Foto: Elena Pochetova

I giocatori fanno un cerchio sul terreno. In seguito, i giocatori, a turno, cercano di infilare un coltellino all'interno del territorio di un altro giocatore per ottenere quanta più terra possibile. Il coltello può essere gettato sopra la spalla, con una deviazione dal livello del naso e anche sopra la testa. Ci sono molte versioni del gioco dei coltelli: "terra", "città", "panchina", "Nonna-Nonno", "carri armati", "barche", "calcio", e “battaglia navale”. Si può infilare il coltello nella terra, nella sabbia e perfino in una panchina di legno. Questo gioco sviluppa la capacità di maneggiare le armi, migliora la capacità di attenzione e favorisce la prudenza.

Anello


Foto: Elena Pochetova

I giocatori siedono insieme e tengono le mani unite a forma di coppa. Il capofila tiene nelle sue mani un piccolo oggetto (come una moneta, un bottone o un anello). Poi si reca presso ciascun giocatore, tenendo le sue mani sulle mani a coppa del giocatore e pronunciando la frase, "Io indosso l'anello e lo darò a qualcuno". Il capofila deve poi passare di nascosto l'anello a uno dei giocatori e dire, "Anello - anello, vieni fuori sul portico!". Il giocatore che ha ricevuto l’oggetto, si alza e cerca di scappare. Gli altri partecipanti devono cercare di catturarlo. Questo gioco sviluppa le capacità di individuare i comportamenti manipolativi e di agire con rapidità e decisione.

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