Assunzioni ad alta quota

Nel corso dei prossimi cinque anni, le linee aeree russe potrebbero assumere un migliaio di lavoratori stranieri (Foto: Shutterstock)

Nel corso dei prossimi cinque anni, le linee aeree russe potrebbero assumere un migliaio di lavoratori stranieri (Foto: Shutterstock)

Via libera al reclutamento di piloti stranieri da parte delle linee aeree russe. Transaero e Aeroflot sono già pronte a inserire nel proprio organico centinaia di nuovi professionisti

A partire dall’anno in corso, anche i piloti stranieri potranno sedere nei cockpit russi in veste di capitani. Nel corso dei prossimi cinque anni, le linee aeree russe potrebbero assumere un migliaio di lavoratori stranieri. Transaero e Aeroflot, le aerolinee principali, sono già pronte ad assumere 270 stranieri, ai quali corrisponderebbero uno stipendio mensile di 400mila rubli (circa 11mila dollari).

La domanda è alta

La camera alta del Parlamento russo – il Consiglio federale – ha stabilito una volta per tutte che anche i cittadini stranieri potranno lavorare come capitani per le linee aeree nazionali. Il Codice dell’aviazione russo è già stato opportunamente modificato a questo fine. Stando alla nota esplicativa allegata alla legge, il settore dell’aviazione russa ha bisogno di incrementare il proprio personale di volo (e in particolare il numero dei capitani), e per farlo assumerà tra le 1.100 e le 1.200 persone all’anno. Le aerolinee russe interessate ad assumere stranieri dovranno presentare ogni anno un’apposita domanda alla Rosaviatsia, l’agenzia per l’aviazione civile, specificando il tipo di velivolo. Complessivamente, le compagnie non potranno assumere ogni anno più di duecento capitani stranieri. Il meccanismo in base al quale si assegneranno le quote non è ancora stato indicato, ma ad oggi le domande superano di gran lunga le duecento.

Compagnie di bandiera contro low cost

Un portavoce dell’Aeroflot ha dichiarato che la compagnia è pronta, da sola, ad assumere duecento capitani, ovvero il numero massimo di piloti stranieri previsto dalla legge. In base ad alcuni studi compiuti da Aeroflot, la domanda per i piloti stranieri in Russia si aggira, complessivamente, attorno alle ottocento unità. Dal canto suo Transaero, secondo quanto dichiarato da un proprio rappresentante, sta cercando di assumere tra i 60 e i 70 capitani stranieri all’anno. Il portavoce delle terza linea aerea russa, S7, ha fatto sapere invece che la compagnia non è a corto di piloti e non prevede di assumerne di nuovi nell’immediato futuro.

L’unica soluzione 

L’Aeroflot aveva iniziato a parlare della necessità di permettere ai piloti stranieri di accedere al mercato russo già nell’estate del 2011. In fase di discussione della legge, la Duma statale prese in esame alcune misure temporanee che avrebbero dovuto risolvere la situazione sino al 2019. Secondo Anatoly Khodrovsky, vice direttore generale della Compagnia regionale di investimento, i più interessati a questa nuova opportunità saranno probabilmente i piloti scandinavi e i capitani dei Paesi baltici, le cui tasse sul reddito attualmente ammontano al 50-60%. Stando al sito dell’Aeroflot, la principale linea aerea russa paga i propri capitani degli Airbus A320 anche 400mila rubli all’anno, oltre a spesarli per l’alloggio, le visite ai centri di salute e gli addestramenti. Non appena firmato il contratto d’assunzione, i piloti ricevono inoltre sino a 400mila rubli in benefit materiali.

“Era da tanto che le compagnie aeree non investivano un solo rublo nell’addestramento degli equipaggi di volo, preferendo invece sfruttare il “retaggio” dell’era sovietica e avvalersi di piloti militari in pensione. Nel frattempo, anche il sistema di addestramento dei piloti ha fallito”, ha dichiarato a Russia Oggi Alexei Zakharov, esperto della Finam. Per questo l’Aeroflot ha aperto diversi anni fa una scuola per piloti, di cui però si serve solo per addestrare solo co-piloti, aggiunge Zakharov. Ecco perché l’Aeroflot ha un surplus di co-piloti e una carenza di capitani.

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