La guerra agli stereotipi

Verità e menzogne dei luoghi comuni sui russi (Foto: Ria Novosti)

Verità e menzogne dei luoghi comuni sui russi (Foto: Ria Novosti)

Ecco come far fronte ai luoghi comuni sui cittadini della Federazione

Proprio come i russi nutrono degli stereotipi culturali verso gli stranieri, lo stesso vale per questi ultimi verso i russi. Ecco i luoghi comuni più diffusi.

“I russi sono ancora comunisti”

A essere onesti, ci sono ancora un sacco di comunisti in Russia. Dopo tutto, è il secondo partito più rappresentato nella Duma di Stato con 92 seggi e 156.528 iscritti. Ho spesso notato una certa nostalgia per l'Unione Sovietica e un certo rispetto verso Lenin e Stalin manifestato da persone di tutte le età. Nonostante questa nostalgia e questa popolarità persistenti, non si possono ignorare i numerosi altri partiti politici non comunisti esistenti in Russia. Non dimentichiamo il principale partito della Federazione: Russia Unita. Con 238 seggi, Russia Unita detiene la netta maggioranza nella Duma di Stato ed è anche il partito di governo. Inoltre, il 30% della popolazione russa è considerato da Russia Unita un fedelissimo del partito.

L'ospite è sacro!

Il terzo partito più rappresentato nella Duma di Stato è Russia Giusta, con 64 seggi. Quest’ultimo sostiene di essere il più grande partito di sinistra in Russia, con circa 400.000 iscritti. Il partito politico Ldpr (Partito Liberal Democratico di Russia) è un partito di estrema destra spesso descritto come ultranazionalista e xenofobo e, ironia della sorte, non è affatto liberale o democratico. Nonostante questo, l’Ldpr è ancora il quarto più grande partito politico in Russia con 56 seggi nella Duma di Stato e circa 600.000 iscritti. Altri partiti importanti in Russia sono Yabloko (“Mela”) e Patrioti di Russia. Con questa varietà di partiti politici e un partito non comunista al potere, dovrebbe essere evidente che non tutti i russi sono comunisti.

“Tutti i russi sono alcolisti”

“La Vodka è il nostro nemico, così la berremo tutta!” e “Non c’è mai abbastanza vodka!” sembrano riassumere gli stereotipi sui sentimenti russi verso questa bevanda. Con frasi come queste e l'abitudine di bere la bottiglia fino all’ultimo sorso, è piuttosto semplice capire come mai gli stranieri abbiano l'errata idea che tutti i russi siano forti bevitori di vodka. Tuttavia, non tutti i russi lo sono. Secondo Rosstat, il 40% della popolazione russa è astemia. In confronto, il 37% degli americani ha riferito di essere astemio in uno studio del 2011 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Abbastanza incredibilmente, la posizione dominante della vodka è messa in discussione dalla birra la cui popolarità è alle stelle in Russia. Considerata “più salutare” da alcuni, la birra ha visto un incremento delle vendite del 40% negli ultimi dieci anni.

L'identikit del russo perfetto

Inutile dire che l'alcolismo è ancora chiaramente un problema in Russia, con circa 2 milioni di casi diagnosticati nel 2011, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Tutto ciò che si deve fare è attraversare un passaggio pedonale sotterraneo per notare i fannulloni ubriachi e attaccabrighe. Il problema dell'alcolismo è in quei casi molto evidente. Tuttavia, è un problema in diminuzione negli ultimi anni. Nel 2010, il consumo medio annuale per persona in Russia si è attestato sorprendentemente attorno ai 18 litri. Alla fine del 2013 il numero è sceso a 13,5 litri secondo quanto riportato da Rosstat. Un risultato ancora un bel po' superiore rispetto a quello americano calcolato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2011, fermo a 7,5-10 litri all'anno. Ciò nonostante, c’è stato un impressionante calo del 25%.

“Tutti in Russia sono russi”

La Russia è in realtà un paese abbastanza eterogeneo con oltre 185 differenti etnie. Secondo il censimento del 2010, l’80,9% della popolazione è etnicamente russa. Le etnie non russe più rappresentate sono i tartari (3,87%), gli ucraini (1,40%), i bashkir (1,15%), gli chuvash (1,05%), i ceceni (1,04%) e gli armeni (0,86%). In termini numerici, ci sono circa 5 milioni di Tartari, quasi 2 milioni di ucraini e, rispettivamente, oltre 1 milione di bashkir, chuvash, ceceni e armeni. Tuttavia, ci sono numerose altre etnie come tagiki, azeri, kirghisi, moldavi, cinesi, kazaki, bielorussi, georgiani, uzbeki, vietnamiti e turkmeni. Gli immigrati clandestini, prevalentemente provenienti dall'Asia centrale, sono in Russia oltre 4 milioni di persone. Questi lavoratori immigrati si vanno ad aggiungere al mix etnico della Russia.

 

Infine, oltre il 14 % della Russia è musulmano, il che rende l'Islam la seconda religione del paese accanto a quella russa ortodossa. In realtà, la Russia ospita la più grande popolazione musulmana d’Europa. La maggior parte dei miei vicini, i proprietari del mercatino vicino alla mia università e le donne che gestiscono la drogheria nei pressi del mio appartamento sono tutti musulmani originari dell'Asia centrale e del Caucaso settentrionale. Nella quotidianità, ho interagito più con loro che con l’etnia russa. Per un paese che sembra così omogeneo dall’esterno, si tratta di un segnale che in realtà è molto pluralista sotto numerosi aspetti.

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