La potenza del MiG-25

Il design della struttura del MiG-25 non era mai stato visto prima nel settore dell'aviazione da caccia (Foto: AP)

Il design della struttura del MiG-25 non era mai stato visto prima nel settore dell'aviazione da caccia (Foto: AP)

È stato presentato al mondo nel luglio del 1967, durante una parata aerea a Domodedovo. Ecco le caratteristiche del caccia-intercettore sovietico, che negli anni è stato impiegato nelle forze aeree di oltre dieci Paesi del mondo

Si è alzato in volo per la prima volta 50 anni fa. E ha rappresentato a lungo un "trendsetter" nel settore dell’aviazione. Il caccia-intercettore MiG-25 è stato impiegato nelle forze aeree di oltre dieci Paesi in tutto il mondo, e non ha mai incontrato il suo principale avversario in un combattimento faccia a faccia.

La battaglia con il Valchyrie Il MiG-25 (nome in codice NATO Foxbat) è stata la risposta alla minaccia rappresentata dal bombardiere americano supersonico B-58 e dai suoi modelli aggiornati, che erano in grado di oltrepassare le difese antiaeree e infliggere un attacco nucleare. I caccia-intercettori che l'Urss aveva a disposizione a quel tempo non erano in grado, dal punto di vista della velocità e dell’altitudine, di contrastare in maniera efficace questi aerei. Inoltre, non erano in grado di contrastare i Lockheed SR-71, aerei da ricognizione ad alta velocità, che viaggiavano a una velocità di crociera di 2,8 Mach. I caccia MiG-21 e Su-15 allora in servizio non avevano alcuna chance contro il bombardiere strategico XB-70 Valkyrie. I progettisti del MiG-25 sono riusciti ad aumentare la velocità del velivolo a 3.000 km/h e a raggiungere un’altitudine di 23.000 m, avvicinandone le prestazioni a quelle del 'Valkyrie'. Tuttavia questi due aeromobili non si sono mai affrontati, poiché il 'Valkyrie' non è mai stato prodotto in serie.

I segreti dei caccia russi
di quinta generazione

Un intercettore ad alte prestazioni

Il design della struttura del MiG-25 non era mai stato visto prima nel settore dell'aviazione da caccia. Il velivolo era dotato di un quadro strumenti, di prese d'aria laterali con una pompa orizzontale di aspirazione, di una doppia deriva e di ali sottili, di forma trapezoidale e a basso aspect ratio. I due motori erano situati accanto alla fusoliera posteriore. Una struttura che ha permesso di raggiungere una velocità record per quei tempi e una manovrabilità all’avanguardia per un velivolo di questa classe.

L'apparecchiatura elettronica presente a bordo faceva in modo che l'aeromobile potesse essere guidato per la prima volta in modalità semi-automatica, un aspetto fondamentale considerata la velocità di chiusura anticipata: i normali riflessi umani non sarebbero stati in grado di rispondere abbastanza rapidamente.

La barriera termica

In considerazione del fatto che a velocità superiori a 2.5 Mach la struttura di un aeromobile si riscalda notevolmente a temperature di 300-400° C, non è stato possibile utilizzare materiali tradizionali nella produzione della fusoliera del MiG-25.

Una delle opzioni, già scelta dagli americani, era di utilizzare il titanio. Tuttavia gli ingegneri russi hanno preferito l’acciaio, che alla fine ha rappresentato l’80 per cento del peso totale del progetto. Il titanio e le leghe di alluminio a prova di calore sono state utilizzate per la restante parte della struttura. C'erano 5 km di cordoni di saldatura nella struttura dell’aereo e 1.400.000 punti di saldatura. Il fatto che siano state scoperte solo due insignificanti perdite di carburante nel corso di un anno di saldatura, su una lunghezza complessiva di 450 km, testimonia la qualità del lavoro. La sorprendente resistenza del velivolo è stato un inaspettato effetto secondario di questo nuovo materiale – la cui saldatura può essere effettuata in piedi.

Un mal di testa per i membri del Congresso americano

Lo sviluppo del MiG-25 e il suo programma di test si sono svolti nel più stretto riserbo. È stato svelato al mondo il 9 luglio 1967 durante una parata aerea in occasione della Giornata dell’Aviazione a Domodedovo.

Quattro caccia hanno sorvolato gli stand a bassa altezza. Il commentatore ha annunciato che si trattava di un nuovo tipo di caccia capace di raggiungere una velocità di 3.000 km/h. Per l’Occidente è stata una grossa novità e per di più non una buona notizia. Come conseguenza, presso il Congresso degli Stati Uniti d'America si sono svolte delle udienze straordinarie. Queste udienze hanno dato l'avvio dei lavori per una nuova classe di caccia-intercettore, gli F-14 e F-15. Entrambi questi velivoli hanno una doppia coda, proprio come il MiG-25, ma sono meno efficienti in termini di velocità e altitudine.

La defezione come stimolo

Nel settembre del 1976 il sottotenente Viktor Belenko ha volato con un MiG-25P da una base aerea in Estremo Oriente al Giappone, atterrando sull'isola di Hokkaido, dove ha chiesto asilo politico. Il velivolo è stato smontato ed esaminato dagli specialisti americani. Tuttavia è stato restituito smontato un mese e mezzo più tardi, su richiesta del ministero degli Affari Esteri sovietico. La defezione dell'ufficiale sovietico ha rappresentato un duro colpo per l'Urss. Allo stesso tempo, però, c'era un aspetto positivo: ha spianato la strada per aumentare l'efficienza del caccia intercettore. Tutte le apparecchiature elettroniche sul velivolo di nuova produzione sono state sostituite considerato che un potenziale nemico aveva familiarizzato con i segreti del loro funzionamento. Il caccia è stato dotato dei più moderni sistemi di monitoraggio e di localizzazione della destinazione ed è stato chiamato MiG-25PD. Superiore a qualsiasi altro aeromobile Il MiG-25 detiene 29 record mondiali. Tra questi ce n’è uno che resta finora imbattuto - il record di altitudine in un aereo con motori a reazione. Il 21 Agosto 1977 il collaudatore Fedotov è salito a un'altitudine di volo di 37.650 metri da terra.

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