Entra in chiesa e apre il fuoco: due morti

I cittadini di Yuzhno-Sakhalinsk sotto shock (Foto: Itar Tass)

I cittadini di Yuzhno-Sakhalinsk sotto shock (Foto: Itar Tass)

L’autore della sparatoria, avvenuta a Yuzhno-Sakhalinsk, è un giovane di 24 anni. Al momento del delitto era ubriaco

Ha fatto irruzione in una cattedrale ortodossa. Ha impugnato un’arma da fuoco e ha sparato. Uccidendo due persone, e ferendone altre sei. Yuzhno-Sakhalinsk, il capoluogo amministrativo della regione russa di Sakhalin, domenica 9 febbraio è finito sulle prime pagine dei giornali per la tragedia che ha lasciato i duecentomila abitanti della città in stato di shock. L’autore del tragico gesto è Stepan Komarov, una guardia della sicurezza di 24 anni, impiegato in una banca.

Alla scoperta di Yuzhno-Sakhalinsk

Si ritiene che l’uomo sia affetto da problemi mentali, ma il suo obiettivo potrebbe non essere stato scelto a caso. Secondo il sito sakhalin.info, che cita un sacerdote locale, il motivo alla base del folle gesto sarebbe un profondo odio nei confronti dei cristiani. Sembra infatti che l’uomo, una volta entrato in chiesa, abbia costretto le persone a inginocchiarsi. Poi ha fatto fuoco. Le sue vittime sono una suora e un uomo di 35 anni, un parrocchiano.

Un sacerdote ortodosso di Sakhalin ha inoltre dichiarato che Komarov aveva minacciato la chiesa sui social media. Quando l’uomo armato è entrato in chiesa, la maggior parte dei fedeli era già andata via: se fosse arrivato anche solo mezz’ora prima, molte più vite sarebbero state in pericolo. Oltretutto, la chiesa dista poche centinaia di metri dal Parco Gagarin, il parco centrale della città, molto frequentato durante il fine settimana.

Dai rapporti si sa che Komarov era ubriaco al momento dell’accaduto. Non è chiaro se l’uomo abbia precedenti penali e se fosse stato effettuato un accurato controllo sul suo background prima di reclutarlo. Il settore dei vigilantes privati in Russia è soggetto ad autorizzazioni e sottoposto a severe norme. La licenza di guardia della sicurezza può essere ottenuta soltanto al termine di un programma di addestramento gestito dal governo, della durata di quattro settimane. A ciò si devono aggiungere la formazione in classe e le esercitazioni pratiche vere e proprie, come i test medici e quelli psicologici.

In Russia è estremamente difficile ottenere il porto d’armi e, anche se questa sparatoria e quella della settimana scorsa a Mosca hanno fatto molto scalpore, non si può far altro che sperare che questi siano soltanto episodi isolati in questo vasto ed enorme Paese. Tuttavia, occorrerà aspettare che passi un po’ di tempo prima che si attenui lo shock della sparatoria di Yuzhno-Sakhalinsk, città relativamente pacifica e benestante dove questo genere di incidenti era del tutto inimmaginabile soltanto fino a domenica scorsa.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta