Attenti al lupo!

In Kamchatka si è registrato un numero anomalo di orsi che non sono andati in letargo (Foto: Geo photo)

In Kamchatka si è registrato un numero anomalo di orsi che non sono andati in letargo (Foto: Geo photo)

Con l'arrivo dell'inverno, nelle città dell'entroterra molti animali feroci raggiungono i centri abitati alla ricerca di cibo. Ecco le "contromosse" dei cittadini

Una piccola guerra. Che si ripropone ogni inverno. Nei villaggi isolati di alcune regioni della Russia gli animali selvatici attaccano gli esseri umani, il bestiame e i cani da guardia. Per ragioni di sicurezza le autorità locali raccomandano ai residenti di non uscire di casa la notte. Gli animali pericolosi vengono in molti casi abbattuti. A volte dall’aria, a bordo di piccoli aeromobili. E la situazione è peggiorata con l'arrivo della stagione fredda. Il numero di predatori affamati è aumentato, mentre nei boschi le prede scarseggiano e sono sempre più difficili da cacciare. Per questo motivo gli animali selvatici si avvicinano ai centri abitati in cerca di cibo.

Orsi senza letargo. In Kamchatka, quest'anno, si è registrato un numero davvero anomalo di orsi che non sono andati in letargo con l’arrivo del freddo. Tre persone sono già rimaste vittime dei predatori vaganti, mentre altre due sono rimaste gravemente ferite. Di solito questi grossi predatori attaccano il bestiame o il pollame. Gli scienziati e i cacciatori locali ritengono che gli orsi non vadano in letargo per via della fame. Quest'anno nei fiumi della Kamchatka ci sono stati pochi pesci e nelle foreste poche bacche. Molti predatori non sono riusciti ad accumulare il grasso necessario e ora vagano in cerca di cibo, avvicinandosi pericolosamente anche agli insediamenti umani. La regione ha assunto una posizione particolare a riguardo: le autorità della Kamchatka hanno deciso di sparare a tutti gli orsi che non sono ancora andati “volontariamente” in letargo. Sono già stati uccisi 140 esemplari.

L'attacco dei lupi. Gli orsi sono un problema serio anche in Baschiria, dove a metà ottobre, in seguito a un attacco, è rimasto ucciso un raccoglitore di funghi. Tuttavia, il più delle volte sono i lupi a suscitare grande paura tra la popolazione. Essi vagano per le strade dei centri abitati di notte. Le loro vittime sono principalmente cani domestici che, legati con una catena metallica nei cortili delle case, non riescono a difendersi. Nella Repubblica dei Komi, ad esempio, i predatori hanno già sbranato tre cani domestici. Nella Regione di Kaliningrad i lupi hanno divorato 35 pecore e 20 unità di bestiame. Mentre a Tuva sono già stati registrati 15 attacchi di lupi al bestiame. Nella Regione di Lugansk, infine, i lupi hanno divorato 9 pecore. Secondo la gente del posto, è la prima volta che i predatori attaccano gli animali domestici all’interno dei confini del centro abitato.

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Le contromisure. Ciascuna regione sta affrontando in maniera indipendente la lotta a questi predatori selvatici che costituiscono una minaccia per gli esseri umani e i loro animali domestici. Non esiste, infatti, un unico programma federale per la lotta agli animali selvatici pericolosi. Nelle zone in cui gli attacchi dei lupi sono sporadici, le autorità locali non hanno autorizzato formalmente l’abbattimento dei predatori. Per ragioni di sicurezza, ai residenti spaventati si consiglia solo di non uscire di casa la notte, di non lasciare da soli i bambini in strada, di tenere i cani in casa e di chiamare i cacciatori qualora si imbattano in un animale selvatico. I funzionari, però, non specificano, ad esempio, che cosa fare se, in presenza di un lupo, il cacciatore non risponde al telefono.

Nei centri abitati. A differenza dei lupi, gli orsi si avvicinino molto di rado ai centri abitati. Le precauzioni quindi sono diverse. Le autorità consigliano di non addentrarsi da soli nel bosco, di parlare ad alta voce o persino cantare quando si passeggia nel bosco per avvisare la propria presenza, e, qualora ci si imbatta in un orso, di cercare di non fare movimenti bruschi e di allontanarsi lentamente, mantenendo la calma. Se l’orso carica è meglio gettarsi a terra e fingere di essere morti. Le probabilità di sfuggire a un orso correndo o riparandosi su un albero sono davvero minimeTuttavia, vi sono regioni in cui le raccomandazioni non bastano. Il numero di animali pericolosi supera i limiti stabiliti. Risulta pertanto necessario ricorrere a misure di contenimento della fauna selvatica considerata pericolosa.

Le norme. La legge vieta l’abbattimento generalizzato di animali selvatici a fini venatori. Le sanzioni amministrative vanno da duemila a cinquemila rubli. Tuttavia, il Ministero delle risorse naturali e dell’ecologia russo autorizza misure di contenimento numerico di alcune specie, qualora esse costituiscano un pericolo per l'incolumità pubblica. Solo gli organi competenti, però, possono effettuare l'abbattimento di questi animali (polizia e cacciatori autorizzati). Secondo la legge federale, i lupi possono essere uccisi solo mediante armi da fuoco mentre l'uso di trappole o veleni rimane severamente proibito. Le varie regioni destinano a tal fine fette considerevoli del loro budget. In Jacuzia, ad esempio, sono stati stanziati 32 milioni di rubli per sostenere la lotta contro i lupi. Oltre ai fucili, le autorità locali vogliono utilizzare aeromobili leggeri per sparare ai lupi dall’aria.

Le forze dell'ordine. Nella regione di Irkutsk i vari villaggi sono molto distanti gli uni dagli altri e gli agenti di polizia, che dovrebbero proteggere gli abitanti dai lupi, non sono sufficienti. I boschi della regione sono popolati da ben 4mila esemplari di questo animale, tre volte più del dovuto, visto che la norma dovrebbe essere 800 esemplari. Per questo motivo, qui, la popolazione locale si preoccupa da sola della propria sicurezza. La ricompensa per chi uccide un lupo è pari a 20mila rubli. Per un abitante di un villaggio della regione di Irkutsk si tratta di un sacco di soldi, se si considera che gli stipendi medi qui, quest’anno, si aggirano sui 27mila rubli. La regione destina 6 milioni di rubli del budget al pagamento delle ricompense per i cacciatori.

Ecosistema in equilibrio. Nikolai Vyshegorodskikh, responsabile del dipartimento per la tutela e l'uso della fauna, delle risorse biologiche acquatiche e della sicurezza ambientale della regione di Orel, ritiene che regolare la popolazione dei lupi mediante metodi cruenti sia necessario solo in casi davvero eccezionali. “I lupi selvatici attaccano molto di rado gli esseri umani”, spiega Vyshegorodskikh. “Il 60% della dieta di questi canidi è costituita perlopiù da roditori o altri animali di piccola taglia. I lupi hanno paura della gente”. Secondo l’esperto, i lupi svolgono un ruolo davvero importante nella piramide alimentare, occupandone la cima. “Prendiamo l'esempio della regione di Orel. Non appena il lupo arriva sul territorio, si riduce drasticamente il numero di cani e gatti randagi e di volpi rabbiose”, continua Vyshegorodskikh. “A volte divorano anche i cani domestici è vero. Tuttavia, dal punto di vista della selezione naturale, si tratta di un processo normale. I cani si sono adattati socialmente all’uomo e sono poco adatti alla vita in cattività, per questo vengono uccisi dall’animale più forte della catena alimentare, che nel caso della regione di Orel è il lupo, mentre nell’Estremo Oriente russo è la tigre”. Vyshegorodskikh è convinto che non appena nella regione si ridurrà il numero di lupi al loro posto arriveranno topi, volpi e cani selvatici, che assumeranno il ruolo di predatori e attaccheranno a loro volta gli esseri umani. Da questo punto di vista, secondo Vyshegorodskikh, i lupi sono un bene.

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