Emozioni sotto zero

Sulle cime innevate delle montagne per combattere il freddo, divertendosi (Foto: Lori / Legion Media)

Sulle cime innevate delle montagne per combattere il freddo, divertendosi (Foto: Lori / Legion Media)

Escursioni in slitta e in trojka, discese con snowboard, i tuffi nei laghi che non ghiacciano. E altri svaghi che distraggono dal freddo e insegnano ad amare l’inverno

L’inverno russo di solito spaventa. Il termometro scende a temperature talmente basse che l'unica soluzione sembra avvolgersi nei vestiti più caldi a disposizione. Tuttavia, c'è un'altra cura: dedicarsi a intense attività sportive per riscaldare il corpo infreddolito almeno per qualche minuto. Ecco la guida di Russia Oggi per combattere il freddo, divertendosi.

Viaggio al polo del freddo

In alcuni angoli della Russia in inverno la temperatura media raggiunge i 40° sotto zero. Proprio qui è situato il cosiddetto “polo del freddo”, un luogo ideale per chiunque voglia mettere alla prova la propria resistenza. Si tratta della regione più fredda della Terra in cui vivono popolazioni stanziali. D’inverno si registrano temperature record e il termometro scende a -77 °C, mentre in estate può arrivare fino ai 30 °C. Le rigide temperature invernali danno luogo a sorprendenti fenomeni, come quello che gli yakuti definiscono poeticamente il “mormorio delle stelle” per indicare il lieve ininterrotto fruscio che una persona avverte mentre per qualche secondo il respiro gli si ghiaccia.

Il letargo del freddo inverno russo

Avventure sulle vette degli Urali

Gli Urali, tra le le più antiche catene montuose esistenti al mondo, rappresentano la linea di confine tra l’Europa e l’Asia. Le riserve naturali e le piste da sci qui abbondano così come i racconti di incontri con gli Ufo o altri anomali fenomeni naturali e molti sono gli escursionisti desiderosi di ripercorrere le tracce del gruppo guidato da Igor Djatlov la cui fine è tuttora avvolta nel mistero. In breve, un viaggio d’inverno negli Urali è adatto a chi ama le esperienze estreme e anche un po’ legate alla magia e al mistero. Qui potrete visitare fabbriche metallurgiche dismesse o ancora in funzione e pernottare in un gulag, o visitare una delle grotte più profonde del mondo, ma anche concordare qualunque tipo di itinerario a vostro piacimento. Le infrastrutture turistiche degli Urali sono tra le meglio organizzate del paese.

Escursioni in trojka e slitta nelle città dell’antica Russia

Visitare le antiche città dell’Anello d’oro nei dintorni di Mosca – due delle quali si trovano sotto la tutela dell’Unesco – è un’esperienza meravigliosa in ogni periodo dell’anno, tuttavia in inverno è ancora più consigliabile effettuare questo itinerario per due precise ragioni. La prima è che a Kostroma e Uglich, mete comprese nell’itinerario, si trova la casa di Ded Moroz (Nonno Gelo) e Snegurochka (Fanciulla di neve),  vale a dire del Babbo Natale della tradizione russa e della sua nipotina. E se viaggiate con dei bambini la visita a Nonno Gelo sarà per loro un’autentica festa. L’essenziale sarà imperdirgli di leccare la casetta di ghiaccio di Snegurochka. La seconda ragione è che le città dell’Anello d’oro offrono un’amplissima gamma di svaghi invernali à la russe: escursioni in trojka per i boschi innevati e corse sui tipici slittini di legno russo e molti altri divertimenti, di cui probabilmente non sospettavate neppure l’esistenza.

Le saune siberiane e  la corsa sui ghiacci del Bajkal

Il lago più profondo e più pulito del pianeta è il Bajkal, situato nel cuore della Siberia. Ormai da 10 anni ogni inverno ha luogo sulla sua superficie ghiacciata una maratona internazionale i cui partecipanti devono percorrere una lunghezza di 42 chilometri. Qui non ci si diverte a lanciarsi dalle piste di sci o dalle montagne di neve siberiane, ma l’acqua del lago è talmente cristallina che si possono vedere foreste di alghe  ghiacciate e agglomerati di bolle gassose. Molti fotografi vengono appositamente qui l’inverno per fotografare il ghiaccio. In queste zone potrete pattinare, seguire un corso sulle erbe medicinali siberiane e anche ritrovare la vostra forma fisica: le proprietà curative delle acque del Bajkal si rafforzano sensibilmente quando l’inverno il lago si ghiaccia.

Heliski e snowboard alpinismo in Kamchatka

I rilievi montuosi della penisola della Kamchatka sono talmente diversi l’uno dall’altro che uno snowboarder professionista non riuscirebbe a “sfrecciare” su tutti neppure in 20 anni. L’inverno è la stagione giusta per “assaporare” la penisola grazie all’heliski e allo snowboard alpinismo. E poi, oltre che sulle montagne, potrete sciare sui pendii dei vulcani e compiere escursioni in jeep o a piedi sui vulcani e nella Valle dei geyser, senza temere la presenza degli orsi.

Pesca sotto il ghiaccio e gite in moto neve

L’Altaj è una catena montuosa della Siberia meridionale ed è anche il cuore degli svaghi invernali. Qui potrete fare escursioni a cavallo, sugli sci o sulle moto neve e partecipare a battute di pesca invernale sul lago Teletsk, andare un po’ a caccia, ritemprarvi in una tipica banja russa e affrontare discese lungo i pendii con sci e snowboard. Inoltre, l’inverno è l’unico momento dell’anno in cui potrete ammirare le spettacolari grotte di ghiaccio e anche mettervi alla prova tuffandovi nelle acque non ghiacciate del Lago Azzurro, a 30 ° sotto zero.

L’inverno sui sentieri 

Per trovare un inverno caldo, nel senso letterale e non del termine, si dovrà puntare sul Caucaso. In primo luogo le temperature di questa regione si differenziano notevolmente da quelle della gran parte del paese, e poi proprio nel territorio di Sochi si svolgeranno quest’anno i Giochi Olimpici invernali. Malgrado ciò, anche sulla costa del Mar Nero cadrà una discreta quantità di neve e così gli eventuali visitatori avranno la possibilità di passeggiare tra le palme e la foresta relitta di eucalipti, e, una volta raggiunto il Campo rosso, sulle montagne, potranno affrontare le discese con sci e snowboard. Tra l’altro, nel Caucaso si trova la più alta vetta europea, nonché una delle più rinomate stazioni sciistiche russe, quella del monte Elbrus che raggiunge un’altezza di 5642 metri.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta