Bomba su un bus a Volgograd, ipotesi attentato

Nell'esplosione, causata da una donna kamikaze, sarebbero morte diverse persone, decine i feriti

È di almeno cinque morti e decine di feriti il bilancio dell’esplosione avvenuta il 21 ottobre 2013 su un autobus a Volgograd.

Inizialmente attribuita al guasto di una bombola a gas, la deflagrazione, avvenuta alle 14.25 ora di Mosca (le 12.25 in Italia), è il risultato di un attentato terroristico, così come riferisce il Comitato nazionale anti-terrorismo.

Il mezzo, sul quale viaggiavano una quarantina di passeggeri, perlopiù studenti, stava percorrendo la tratta “Università Statale-Cinema Yubilejnij”. L'esplosione è avvenuta nei pressi della fermata Lesobaza, in via Lazorevaya, e in questa stessa zona sono stati rinvenuti frammenti dell’ordigno.

A compiere l'attentato, secondo quanto riporta Ria Novosti, sarebbe stata una donna kamikaze, inclusa nella lista delle vittime. Si tratta di una 30enne del Daghestan, Naida Akhiyalova, salita sull'autobus poche fermate prima.

Nonostante siano in corso delle riunioni tra il Presidente russo Vladimir Putin e il primo ministro indiano Manmohan Singh in visita a Mosca, il capo del Cremlino è stato immediatamente informato di quanto accaduto: “Siamo in continuo contatto con i servizi speciali”, ha riferito il portavoce di Putin, Dmitri Peskov.

In passato conosciuta con il nome di Stalingrado, la città di Volgograd si trova nella Russia Europea, lungo le rive del fiume Volga.

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