I terremoti in Russia e la nuova edilizia

Il vulcano Sarycheva a Sakhalin è uno dei più attivi della Russia. L'ultima eruzione risale al 2009 (Foto: Lori / Legion Media)

Il vulcano Sarycheva a Sakhalin è uno dei più attivi della Russia. L'ultima eruzione risale al 2009 (Foto: Lori / Legion Media)

Nelle zone sismiche, che rappresentano il 20 per cento del Paese, si iniziano ad applicare misure efficaci nella costruzione dei nuovi edifici

Più del 20 per cento del territorio russo è soggetto a terremoti con una magnitudo di 7 gradi Richter o più. I terremoti avvengono di solito in zone di montagna, dove le placche tettoniche si scontrano le une contro le altre, tra cui il Caucaso, la Regione dell’Altai, la Siberia orientale e l'Estremo Oriente.

Circa il 5 per cento del territorio russo è costituito da aree dove i terremoti possono raggiungere una magnitudo di 8 o 9 gradi Richter. La maggior parte dei terremoti negli ultimi decenni si è verificato nella penisola di Kamchatka e nelle isole Curili, spesso dando luogo a tsunami. L'onda dello tsunami generata dal terremoto del 1952 al largo della costa della Kamchatka ha completamente distrutto la città di Severo-Kurilsk. Più di recente, un grande terremoto nell’isola di Sakhalin avvenuto nel 1995 ha completamente distrutto la città di Neftegorsk. Studi recenti suggeriscono che l’entità della minaccia sismica è molto sottostimata in numerose località. Inoltre, gli scienziati non sono ancora in grado di prevedere in maniera affidabile e con una certa precisione dove e quando il prossimo terremoto colpirà. L'ultimo esempio è stato il terremoto di Tuva, nel dicembre 2012, che ha raggiunto una pericolosa magnitudo di 7 gradi Richter. Gli esperti ritengono che, dato che così tante zone della Russia sono soggette a terremoti potenzialmente molto distruttivi, prevedere l’attività sismica e utilizzare speciali tecniche per le costruzioni nelle zone sismicamente attive dovrebbe rappresentare una priorità importante per il governo russo. "Non c’è alcun bisogno di bloccare tutta l’attività di sviluppo nelle aree sismicamente attive in Russia", sottolinea Arkadiy Granovskiy, responsabile del laboratorio di resistenza sismica presso il Centro russo per gli Studi sulla resistenza sismica. "Paesi come la Cina, il Giappone e il Cile hanno utilizzato a lungo tecniche di costruzione resistenti ai terremoti molto efficaci”. Gli ingegneri sostengono che gli edifici sono in grado di resistere ai terremoti se sono rigidi e abbastanza stabili. La Russia si sta attualmente preparando a ospitare le Olimpiadi invernali del 2014 a Sochi. Per questo sono in fase di costruzione diversi grattacieli e nuove strutture sportive. Ma la città si trova in una zona sismicamente attiva; inoltre, alcune aree intorno alla città sono potenzialmente soggette a terremoti di magnitudo fino a 10 gradi. I regolamenti edilizi russi affermano che i grattacieli che si trovano nelle aree potenzialmente soggette a terremoti di magnitudo 9 non possono avere più di 16 piani.

A Sochi, tuttavia, si trovano diversi grattacieli di 28-30 piani. Tali costruzioni non rientrano nell’ambito dei normali regolamenti edilizi e richiedono soluzioni tecniche particolari. Gli ingegneri spesso usano negli edifici con molti piani una struttura composta, con pareti in cemento armato capaci di resistere alle onde sismiche trasversali, e travi trasversali in acciaio lungo le pareti esterne per resistere alle sollecitazioni longitudinali. Gli edifici costruiti nelle zone russe sismicamente attive hanno anche diaframmi irrigiditi, strutture reticolari speciali rinforzate e un numero limitato di piani. Tuttavia, gli esperti mostrano preoccupazione circa la sicurezza dei numerosi edifici di grande altezza che sono stati costruiti in Russia negli ultimi dieci anni. Più alto è l’edificio, maggiore è l’ampiezza della sua oscillazione. È anche importante che non solo la struttura dell'edificio, ma anche le tubature, il cablaggio (cioè l’insieme dei cavi che collega le varie parti di impianti o apparecchiature elettriche ed elettroniche, ndr) della struttura e altri sistemi ingegneristici siano abbastanza forti da resistere a un terremoto.

Qualsiasi edificio moderno è frutto di un sistema di progettazione complesso. Le tubature dell’acqua, gli impianti di riscaldamento e di condizionamento contengono grandi quantità di acqua. Se questi sistemi vengono danneggiati subito durante un terremoto l'evacuazione delle persone dall'edificio può diventare molto più difficile. Il Ministero delle Situazioni d'Emergenza raccomanda di uscire il più presto possibile all'aria aperta in tali frangenti. Un altro sistema importante che deve essere in grado di resistere a un terremoto è quello relativo allo spegnimento degli incendi. È risaputo che gli incendi che scoppiano dopo un terremoto possono causare seri danni. La causa principale di questi incendi è che i cavi elettrici vengono danneggiati dalle scosse. La tecnologia sulla costruzione degli edifici con cuscini anti-sismici ha iniziato a diffondersi da poco in Russia. Il compito principale di questi cuscini è di attenuare le forze dinamiche che agiscono sulle fondamenta della costruzione. Per garantire la sicurezza nelle aree sismicamente attive, gli ingegneri usano anche speciali fondamenta sismicamente resistenti e cinture anti-sismiche che rafforzano le mura esterne. Un'altra tecnica utilizza speroni e contrafforti, sporgenze verticali, cioè, sulle pareti esterne, che donano stabilità all'edificio. "Siamo convinti che gli edifici residenziali nelle aree sismicamente attive dovrebbero essere costruiti con telai leggeri in legno, così come con materiali polimerici e compositi, - afferma l'ex ministro dello Sviluppo regionale Oleg Govorun. - Questo è il metodo preferito da tutti i Paesi sviluppati. La nostra industria delle costruzioni dovrà accelerare su questo fronte”.

Govorun ritiene che l'introduzione delle ultime tecnologie in materia di costruzioni rappresenti una priorità particolarmente importante in Siberia e in Estremo Oriente, dove le lunghe distanze e la carenza delle infrastrutture nei trasporti rendono i materiali utilizzati tradizionalmente nelle costruzioni di gran lunga più costosi.

Alcuni esempi positivi in questo settore sono già stati messi in pratica. Nella Repubblica di Sakha è stato lanciato un nuovo impianto industriale che produce materiali compositi per la costruzione degli edifici. A Khabarovsk c'è anche un nuovo stabilimento che produce telai prefabbricati per cottage; prodotti che si sono dimostrati adatti al clima locale e che sono fatti per resistere ai terremoti.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta