Chi osserverà il divieto di fumo in Russia?

La Russia si interroga sulla reale efficacia della legge anti-fumo, entrata in vigore il 1° giugno 2013 (Foto: Ria Novosti)

La Russia si interroga sulla reale efficacia della legge anti-fumo, entrata in vigore il 1° giugno 2013 (Foto: Ria Novosti)

Le nuove misure per combattere il tabagismo in uno dei Paesi con il più alto tasso di fumatori rischiano di scontrarsi con scarsi controlli e un diffuso scetticismo tra la popolazione

Dal 1° giugno 2013 su tutto il territorio della Federazione Russa non è più possibile fumare nei luoghi di lavoro, uffici amministrativi, scuole, università, strutture sanitarie, spiagge, aree gioco per bambini, sui pianerottoli e negli ascensori dei condomini, sui trasporti pubblici urbani ed extra-urbani, negli aeroporti, nelle stazioni metropolitane e in quelle ferroviarie fino a 15 metri di distanza dall'entrata. Inoltre, la vendita di sigarette è stata bandita in un raggio di 100 metri da scuole e università. I trasgressori verranno puniti con multe a partire da 1.500 rubli (circa 30 euro) per i privati, fino a 90.000 rubli (circa 2.300 euro) per le persone giuridiche. È inoltre vietato pubblicizzare le sigarette sulla stampa e su Internet e, a partire dal 12 giugno 2013, sui pacchetti di sigarette verranno raffigurate immagini che illustrano gli effetti letali del tabagismo.

Dal 1° gennaio 2014 verrà fissato un nuovo prezzo minimo per sigarette e tabacco e, da giugno del 2014, il divieto di fumo verrà esteso a ristoranti, alberghi, negozi, navi e treni a lunga percorrenza. Nelle città russe le sigarette potranno essere vendute solo nei negozi e solo su richiesta, senza essere esposte su banconi e vetrine.

Secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, il 36 per cento dei russi dai 15 anni in su fuma regolarmente, di cui il 53 per cento fra gli uomini e il 18 per cento fra le donne. Stando poi ai dati raccolti dalla Tobacco Atlas American Cancer Society e dalla World Lung Foundation, la Russia è seconda solo alla Cina per consumo di sigarette: la Repubblica Popolare sostiene il 38 per cento del mercato del tabacco, la Russia il 6,5 per cento e gli Usa poco più del 5 per cento.

Il Ministero russo della Sanità spera che il nuovo pacchetto di leggi porterà a una diminuzione del tabagismo nel Paese nell'ordine del 40-50 per cento, salvando circa 150-200mila vite delle 400mila stroncate ogni anno da malattie legate al fumo.

Secondo i risultati del sondaggio svolto dal Centro russo per lo studio dell'opinione pubblica, tre russi su quattro sono favorevoli al divieto totale di fare pubblicità alle sigarette e al fumo nei luoghi pubblici. Il 47 per cento degli intervistati ritiene che la nuova legge porterà una netta diminuzione del tabagismo in Russia, mentre una porzione quasi uguale, il 46 per cento, non crede agli effetti del divieto. 

Il 45 per cento degli intervistati ritiene che le norme anti-fumo debbano essere il più possibile severe, opinione condivisa anche da un 20 per cento di fumatori e da un 61 per cento di non fumatori. Tuttavia, il 49 per cento dei russi è di opinione esattamente contraria (di questi, il 75 per cento tra i fumatori e il 32 per cento tra i non fumatori).

Inoltre, solo l'8 per cento delle persone intervistate dal servizio di rilevamento sociologico Levada Center crede che il divieto di fumo nei luoghi pubblici verrà rispettato. Il 32 per cento ritiene che il divieto di per sé non possa funzionare, e il 54 per cento sostiene che verrà rispettato solo in parte.

Nell'intervista rilasciata a Rossiyskaya Gazeta, Anatolij Jakunin, capo della polizia di Mosca, ha ammesso che al momento attuale non è stato ancora messo a punto nessun meccanismo in grado di controllare e punire i trasgressori della legge anti-fumo. “Sulla base della nostra speranza, i fumatori dovrebbero essere abbastanza consapevoli da iniziare un po' alla volta a rispettare il divieto di propria iniziativa, anche se abbiamo molti dubbi a proposito, - ha detto Jakunin -. Ci sarà probabilmente un periodo di passaggio in cui i controlli si limiteranno a un rimprovero”.

Andrei Loskutov, direttore esecutivo del Movimento russo per i diritti dei fumatori, ritiene che la nuova legge comporti “condizioni di vita umilianti per tutti i fumatori”.

“I cittadini che acquistano legalmente una merce che viene prodotta e venduta sul territorio russo nel rispetto della legge, vengono di fatto privati del diritto di utilizzarla - ha dichiarato Loskutov -. Quarantaquattro milioni di russi vengono in pratica messi alla porta, dal momento che l'unico luogo in cui sarà possibile fumare diventerà la strada”.

Maksim Koroljov, capo dell'agenzia di informazione specializzata “Russkij Tabak” è convinto che, se verranno effettuati i controlli necessari, le norme anti-fumo porteranno sicuramente a una riduzione del numero di fumatori in Russia. “Nel nostro Paese ci sono due categorie di fumatori: quelli che hanno ormai sviluppato una dipendenza fisiologica dal tabacco e quelli che fumano per una questione di immagine - ha dichiarato Koroljov in un'intervista al settimanale Ogonjok. - Quelli che lo fanno solo per l'immagine, abbandoneranno il vizio non appena verranno a trovarsi in condizioni sfavorevoli”.

Al tempo stesso però Koroljov ha fatto notare come la legge contenga anche misure eccessive, come ad esempio il divieto di fumo negli aeroporti. “I passeggeri che devono transitare nei nostri aeroporti cominceranno a fumare dove capita - ha detto Koroljov -. All'aeroporto di Vnukovo, dove le aree per fumatori sono state smantellate ancora prima che la legge entrasse in vigore, i passeggeri si sono messi a fumare nei bagni o in altri luoghi appartati”.

I corrispondenti dell'agenzia Ria Novosti hanno visitato alcuni dei luoghi da cui è stato appena bandito il fumo per osservare quanto viene rispettato con il nuovo divieto. Vicino all'ingresso della stazione Kievskij a Mosca c'era circa una decina di fumatori. “Se non fumo una sigaretta adesso, dovrò resistere per cinque ore, in aeroporto non faccio in tempo e in aereo è vietato”, ha detto uno dei fumatori.

La polizia per ora non ha intenzione di accanirsi particolarmente contro i fumatori. “Facciamo a malapena in tempo a controllare le borse dei passeggeri, figurarsi se ci mettiamo a riprendere i fumatori”, ha detto un poliziotto.

Il divieto di fumo, secondo quanto osservato dai corrispondenti di Ria Novosti, viene puntualmente rispettato nel territorio dell'Università Russa di Economia. “Ci sono molti modi di agire sugli studenti. Nessuno ha voglia di mettersi nei guai col rettorato”, ha spiegato un custode che si occupa di controllare uno degli edifici confinanti col territorio dell'Università.

Tuttavia, come hanno ammesso gli studenti, quando si ha voglia di fumare basta allontanarsi un po' dall'università, ad esempio verso la metro, nonostante a livello formale anche le stazioni della metropolitana rientrino tra le aree off-limits per i fumatori.

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