In Russia torna l’uniforme scolastica

La proposta è stata avanzata da alcuni politici ed è stata accolta con entusiasmo da studenti, genitori e insegnanti

La Russia sta reintroducendo l’uniforme scolastica obbligatoria che era stata abolita negli anni Novanta, quando i russi non ne volevano più sapere di apparire e pensare tutti allo stesso modo, “marciando compatti”, sia letteralmente che figurativamente. Desiderando piuttosto la libertà “in ogni cosa, in qualsiasi ambito”.

 

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L’idea, proposta da alcuni politici, è stata inaspettatamente accolta con favore da studenti, genitori e insegnanti. Molti sperano che l’uniforme aiuti a dissimulare le disparità sociali, risolvendo una volta per tutte il problema rappresentato da quegli studenti che indossano abiti della tradizione religiosa.

La proposta di legge è stata presentata alla Duma di Stato, e molto probabilmente gli studenti torneranno a indossare la divisa già da settembre 2013. L’autrice della proposta, Olga Timofeyeva, membro della Duma nonché rappresentante del Fronte del popolo di tutta la Russia e di Russia Unita, ha redatto gli emendamenti alla legge “Sull’istruzione in Russia”.

“Stiamo lavorando affinché la scuola rimanga un luogo di apprendimento, evitando che i ragazzi possano essere classificati come ricchi o poveri. Inoltre, siamo contrari alla suddivisione dei ragazzi tra credenti e non-credenti, dal momento che alcuni studenti potrebbero iniziare a indossare abiti religiosi. Ci piacerebbe che i nostri figli si sentissero patrioti della loro scuola”, ha affermato l’autrice della proposta di legge.

Questa volta però gli abitini marroni dal colletto di pizzo e i grembiulini bianchi, tanto odiati dalle studentesse di epoca sovietica, non ci saranno più. La proposta di legge non prevede nemmeno che tutti gli studenti della Nazione indossino la stessa uniforme, e gli autori della proposta si sono astenuti anche dallo specificarne i requisiti obbligatori, lasciando così a ciascuna regione una completa libertà di scelta. Spetterà dunque alle autorità locali decidere quale tipo di uniforme adottare.

I figli delle famiglie con un reddito basso riceveranno l’uniforme gratuitamente. Il Presidente russo Vladimir Putin si è detto favorevole alla reintroduzione dell’uniforme scolastica in occasione della prima conferenza del Fronte del popolo di tutta la Russia, tenutasi alla fine di marzo 2013. “Le scuole del nostro Paese devono adottare l’uniforme”, ha affermato Putin, il quale ha inoltre suggerito il ricorso a delle normative federali per imporre alle regioni di introdurre l’uniforme e lasciare ai territori e alle municipalità la possibilità decidere in modo autonomo sui dettagli. In Russia l’uniforme scolastica obbligatoria (abiti marroni per le ragazze e completi blu scuro per i ragazzi), era stata abolita nel 1992.

Dopo il crollo dell’Unione Sovietica l’opportunità di poter andare a scuola indossando un paio di jeans e una maglietta sembrava annunciare con certezza una società nuova e libera. Oggi alcune scuole hanno già reintrodotto la divisa, e i presidi degli istituti dove questa è stata adottata si dicono nella maggior parte dei casi convinti della necessità che i propri studenti si attengano a un codice di abbigliamento ufficiale e professionale, e siano generalmente presentabili sotto ogni punto di vista. Alcuni raccomandano l’uniforme anche per i bambini delle elementari.

Ad oggi l’uniforme scolastica è obbligatoria solo nel Territorio di Stavropol. La disposizione, entrata in vigore a partire dal dicembre 2012, è stata presa sulla scia di una disputa sorta con alcune ragazze di fede musulmana, che si presentavano in classe indossando l'hijab. La direzione della scuola aveva deciso di non permettere loro di frequentare le lezioni, e quando il Presidente Putin ha ricordato che la società russa dopotutto è secolare, il governatore del Territorio di Stavropol ha imposto l’obbligatorietà dell’uniforme in tutte le scuole.

Il 5 aprile 2013 lo stilista Slava Zaitsev ha presentato la propria versione dell’uniforme scolastica: nel corso di un’apposita sfilata, alcuni giovani modelli hanno indossato camicie, maglie, gonne, pantaloni e giacche (per le ragazze) e una camicia, un maglione leggero e un completo classico (composto da pantaloni, gilet e cardigan) per i ragazzi. Zaitsev ha promesso che l’intera fornitura di abiti avrà un costo compreso tra i tremila e i tremilacinquecento rubli (100-115 dollari).

Coloro che si oppongono alla reintroduzione dell’uniforme scolastica ritengono che per le famiglie povere o numerose anche una divisa dal costo di duemila-tremila rubli (65-100 dollari) rappresenterebbe una spesa considerevole. Quanto alle disparità sociali, dicono, basta osservare i costosi telefonini e gli altri gadget elettronici sfoggiati da alcuni adolescenti. C’è anche chi teme che la proposta alimenterà la corruzione su larga scala. I dirigenti scolastici potrebbero infatti introdurre delle regole mirate ad agevolare un dato produttore di uniformi e permettergli così di aggiudicarsi con l’inganno la concessione delle uniformi.

Per l’industria dell’abbigliamento l’iniziativa della Timofeyeva si tradurrà in un cospicuo giro d’affari. Secondo alcune stime, poiché la Russia conta dodici milioni di studenti e il prezzo di un’uniforme non dovrebbe superare i tremila rubli, il settore guadagnerà ogni anno trentasei miliardi di rubli. A prescindere da come andranno le cose, i fautori dell’uniforme scolastica rimangono di gran lunga più numerosi degli scettici e dei detrattori.

“Da un punto di vista psicologico l’uniforme scolastica presenta vantaggi indicibili, sia in termini educativi che accademici”, ha dichiarato al quotidiano Komsomolskaya Pravda Marina Loseva, insegnante e psicoanalista presso un liceo di Volgograd. “Gli abiti infatti rappresentano un eccellente mezzo di comunicazione non verbale. Abbiamo potuto constatare più volte che in classe la presenza di un ragazzo vestito con abiti sgargianti interferisce con il processo di apprendimento. Inoltre, l’uniforme scolastica è il simbolo di una condizione speciale, e questo è molto importante per gli studenti delle elementari”.

Gli studenti già abituati a indossare l’uniforme affermano che questa non solo migliora la disciplina, ma rafforza il senso di unità e porta a migliori progressi accademici. L’uniforme, infine, è di grande aiuto per tutti coloro che al mattino hanno difficoltà a decidere cosa mettersi per andare a scuola.

Stando a un’indagine sociologica condotta dal ministero dell’Educazione e della Scienza della regione Volgograd, il 63 per cento degli studenti della scuola dell’obbligo, il 77 per cento dei genitori e il 91 per cento degli insegnanti sono certi che l’uniforme sia necessaria. E il 65 per cento dei genitori e l’89 per cento degli insegnanti si augurano che possa contribuire a rendere le differenze sociali meno evidenti.

L'articolo è stato pubblicato da Itar-Tass

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