Nel Giorno della Cosmonautica, si guarda al futuro

Il nuovo equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale il 29 marzo 2013 ha raggiunto la navetta spaziale con un volo durato solamente poche ore (Foto: Nasa)

Il nuovo equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale il 29 marzo 2013 ha raggiunto la navetta spaziale con un volo durato solamente poche ore (Foto: Nasa)

Il 12 aprile del 1961, da Bajkonur, partì il primo volo spaziale: in orbita andò Yuri Gagarin. Alla vigilia dell'anniversario una breve sintesi delle notizie più importanti relative all’industria spaziale russa

Il 12 aprile del 1961, dal cosmodromo di Bajkonur, partì il primo volo spaziale con equipaggio umano. Il cosmonauta Yuri Gagarin compì un’intera orbita ellittica attorno alla Terra per poi atterrare di nuovo, sano e salvo, sul nostro pianeta.

In Russia, oggi, durante questa giornata, si può partecipare a una lunga serie di attività in ricordo di quell'impresa: dagli spettacoli messi in scena da gruppi artistici vestiti da Yuri Gagarin, Valentina Tereshkova, Icaro e alieni, a feste per bambini organizzate al Planetario di Mosca, dove i più piccoli possono conoscere gli astronauti, vedere come funziona una stazione spaziale e capire che cos’è un buco nero o come si muovono i pianeti.

Alla vigilia della Giornata internazionale della cosmonautica, che cade il 12 aprile, vi presentiamo una sintesi delle ultime notizie riguardanti l’industria spaziale russa.

Una riforma ambiziosa
Il governo russo ha approvato la riforma del settore spaziale: entro il 2020, il volume della produzione industriale spaziale dovrebbe raddoppiare rispetto al 2011. In questo lasso di tempo, la partecipazione della Russia nella produzione mondiale di tecnologia spaziale dovrebbe crescere dal 10,7 al 16 per cento.

Un cambio di generazione
Dopo il 2020, il razzo vettore Proton verrà progressivamente sostituito dal razzo di nuova generazione, Angara, il cui lancio di prova è previsto per il 2013. A questo missile pesante si iniziò a lavorare già nel 1995. Il suo vantaggio principale è un modulo razzo-universale, sulla cui base si intende creare tutta una famiglia di missili di classi diverse.

Un grande progetto di costruzione nell’Estremo Oriente russo
A partire dal 2013 si comincerà a utilizzare una parte delle installazioni, che sono in fase di costruzione, del cosmodromo di Vostochnyj, nell’Estremo Oriente russo. Vi è in progetto di iniziare a lanciare i razzi da questa stazione a partire dal 2015. Il primo lancio con equipaggio è previsto per il 2018.

Il volo più corto della Iss
Il 29 marzo 2013, il nuovo equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale (Iss) ha condotto un volo ultracorto a bordo di una navicella spaziale. In precedenza, il “tragitto” per raggiungere la stazione durava 2 giorni; questa volta, invece, la navicella spaziale Sojuz TMA-08M è arrivata alla Stazione Spaziale Internazionale in appena sei ore, dopo essere stata lanciata dal cosmodromo di Bajkonur. L’equipaggio è composto da due cosmonauti russi e un astronauta della Nasa.

Un esploratore di satelliti
Oltre a sviluppare il proprio sistema satellitare globale di navigazione “Glonass”, la Russia continua a lanciare anche satelliti commerciali di altri Stati. Nel mese di aprile 2013, ad esempio, la Federazione lancerà nell’orbita terrestre un satellite di comunicazioni canadese. A marzo 2013, il razzo vettore Proton-M aveva già portato in orbita navicelle spaziali simili, di produzione messicana. Anche la più grande impresa di satelliti del mondo, l’Intelsat, continuerà a inviare i propri satelliti nello spazio con l’ausilio di razzi russi.

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