Festa dell'Uomo, party in ufficio

In Russia la festa dell'Uomo viene celebrata non solo in famiglia e con gli amici, ma anche sul posto di lavoro (Foto: Russia Oggi)

In Russia la festa dell'Uomo viene celebrata non solo in famiglia e con gli amici, ma anche sul posto di lavoro (Foto: Russia Oggi)

Nel giorno dedicato ai Difensori della Patria, tra colleghi si festeggia nei posti di lavoro con brindisi, regali e divertenti scherzi

Le festepiù importantiin Russia vengono celebrate direttamente sul posto di lavoro. Il compleanno di un collega, la firma di un buon contratto, l’arrivo del venerdì... I dipendenti si prodigano per organizzare, direttamente in ufficio, un vero e proprio festino in onore del festeggiato di turno, con tanto di bevande e stuzzichini.È opinione diffusache queste festicciole corporative servano a rafforzare lo spirito di gruppo.Due sono le ricorrenze che più di altre, ogni anno, vengono attese con una certa trepidazione:il 23 febbraio, Giorno dei Difensoridella Patriae l'8 marzo, Giornata Internazionale della Donna.

I russi, oltre ovviamente a festeggiare queste ricorrenze a casa con le proprie famiglie, sono soliti celebrarle anche sul posto di lavoro. La festa dedicata agli uomini cade prima, pertanto è importante che le donne festeggino adeguatamente i propri colleghi maschi, se poi vogliono ricevere lo stesso trattamento. Vodka e champagne a buon prezzo non possono assolutamente mancare in queste due giornate.Eccovi alcune testimonianze.

Sergei, programmatore:
Un paio di anni fa, in occasione del 23 febbraio, verso metà giornata, arrivarono nel nostro ufficio le nostre colleghe. Con un carrello portavivande distribuirono tra noi uomini un piatto di carne e grano saraceno: una pietanza che veniva servita ai militari sul campo di battaglia. Brindammo e festeggiammo. E poi, per scherzo, noi uomini fummo tutti caricati su una corriera e mandati “in guerra”, ovvero a giocare a paintball (lo sport il cui scopo è eliminare l'avversario colpendolo con delle palline di gelatina riempite di vernice colorata, ndr). Anche noi, quell’anno, l'8 marzo, non fummo da meno. Regalammo a tutte un mazzo di fiori e le mandammo, in autobus, a un centro Spa.

Andrei, copywriter:
Le nostre colleghe ci prepararono un biglietto d’auguri con le loro mani. O meglio, con i loro corpi, indossando diversi accessori militari: chi un berretto, chi un basco, e così via. Ognuna teneva in mano dei fogli A4, sui quali era tratteggiata una lettera. Ciascuna ragazza aveva una lettera in modo da formare il messaggio finale di auguri. Le foto ad alta definizione delle ragazze furono appese all’ingresso dell’ufficio. Come risposta, per l’8 marzo, realizzammo un piccolo filmato in cui ognuno di noi recitava a turno un frammento di una canzone. Il risultato fu un videoclip di auguri, molto animato, in stile hip-hop.

Aleksandr, direttore vendite:
L’anno scorso, tutte le ragazze della nostra azienda arrivarono al lavoro con una maglietta a righe da marinaretto. La sera, poi, partecipammo tutti a una festa fantastica nell’open-space dell’azienda, con quantità industriali di bibite e snack: wurstel, patatine, cracker e pizza. Al momento degli auguri, ci dividemmo in due gruppi e le ragazze regalarono a ciascuno un barattolo di schiuma da barba economica, come regalo scherzoso, e poi un calcetto balilla da dividere fra tutti. Pochi di noi si portarono a casa la crema: i tubetti infatti continuarono a girare per l’ufficio durante tutto l'anno. Noi, per l’8 marzo, fummo un po’ meno originali. Non ci fu nessun travestimento, ci limitammo semplicemente a regalare a ogni ragazza un mazzo di fiori e a organizzare una piccola festicciola con tanto di champagne. 

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