Dalla Russia la pubblicità che ti ascolta: ora si può interagire con un comando vocale

Legion Media
Il sistema consente ai consumatori di parlare direttamente con il brand e attivare l’annuncio pubblicitario solo se desiderato. Questa nuova tecnologia, realizzata negli Stati Uniti grazie all’idea di un tecnico russo, è già stata testata da una delle più grande banche del paese

Per anni il business della pubblicità ha seguito un percorso a senso unico: le aziende si rivolgevano a noi con un messaggio, senza darci possibilità alcuna di rispondere. Non vi è nulla di male nell’ascolto passivo, ma non ha niente a che vedere con la comunicazione. Inoltre non permette alle aziende di ricevere feedback immediati, mentre i consumatori non possono fare nulla per ignorare gli annunci indensiderati.
In Russia sta prendendo piede una nuova tecnologia pubblicitaria basata su una funzione vocale che consente di interagire direttamente con il cliente. Le aziende possono infatti rivolgersi all’utente e porre domande relative ai prodotti. Se un utente inizia a rispondere in maniera positiva, ad esempio dicendo “sì” oppure “accetto”, allora inizierà a ricevere più informazioni sul brand e verrà reindirizzato alla pagina web dell’azienda.
Questo nuovo sistema è stato inaugurato dalla banca Alfa Bank e dall’agenzia di comunicazione OMD con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza del pubblico di riferimento in relazione a una nuova carta di debito.
Questa campagna pubblicitaria, che consente ai consumatori di interagire per la prima volta con la pubblicità audio, attualmente funziona solo tramite le app per dispositivi mobili Radio Record e Zvuk.

Anche Gazprom-Media Radio, uno dei più grandi gruppi radiofonici della Russia, ha iniziato a testare la pubblicità a comando vocale attraverso le app mobili.
Il progetto è stato sviluppato da Instreamatic.ai, una start up con sede a San Francisco, in California, lanciata da Stas Tushinsky, un emigrato russo negli Stati Uniti.
Questa piattaforma consente infatti alle società di misurare, gestire e monetizzare i contenuti audio attraverso una pubblicità interattiva attivabile con la voce.
“Stiamo registrando un numero sempre maggiore di aziende che si uniscono al mercato pubblicitario a comando vocale”, ha detto Tushinsky.
Ovviamente gli utenti non si dimostrano particolarmente entusiasti della pubblicità, i grandi brand lo sanno bene. Ma la possibilità di interagire con gli annunci, secondo i risultati dell’iniziativa, migliora il coinvolgimento dell’utente: il 14,4% del pubblico, secondo Instreamatic.ai, ha interagito con l’annuncio in una media di 23 volte superiore rispetto a una normale pubblicità. Solo il 37,3% di questi utenti ha detto “sì” a un annuncio. L’annuncio è stato consegnato 500.474 volte.

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