In Russia si può pagare con la faccia, grazie a una tecnologia di riconoscimento del volto

Reuters
La app si chiama SelfieToPay e, come dice il nome, basterà scattarsi una foto alla cassa per far partire il pagamento, dopo aver lasciato a casa smartphone e portafoglio

Ogni volto è unico: anche i gemelli che sembrano identici non hanno lineamenti del tutto uguali, ed è impossibile imbrogliare. E un gran numero di parametri unici del viso può proteggerci meglio di qualsiasi password da criminali e hacker.  
Secondo VisionLabs, una startup russa che ha introdotto SelfieToPay, le reti neurali possono dimostrare l’identità di una persona anche se ha nuove borse sotto gli occhi o rughe dopo una lunga nottata nei migliori club di Mosca. Il servizio è stato testato in due catene di ristorazione in Russia. La catena di pizze Papa John e una catena di caffè Coix introdurranno SelfieToPay dall’inizio di giugno. 
Per effettuare un pagamento, un cliente deve scaricare l’app su AppStore o GooglePlay, collegare una carta bancaria e scansionare il viso. I dati biometrici verranno archiviati nel database del servizio. Non c’è bisogno di smartphone o portafoglio: potete lasciare sia iPhone che carte di credito a casa. Tutto quello che dovete fare è dare uno sguardo all’obiettivo e lasciare che una speciale macchina fotografica legga il vostro viso. Tuttavia, per utilizzare il metodo di pagamento, un ristorante o una catena alimentare devono ottenere una fotocamera speciale e installare un programma. 
“Abbiamo iniziato a testare il sistema sei mesi fa: migliaia di conti sono stati pagati con dati facciali e la percentuale di accuratezza ha raggiunto il 99,7 percento”, ha detto Aleksandr Khanin a Russia Beyond. “Gli errori, quando la fotocamera non è stata in grado di identificare il cliente, sono rari e si verificano solo se una persona guarda in una direzione diversa o se un ristorante sta usando una vecchia macchina fotografica”. 
VisionLabs ha anche testato la sua nuova tecnologia con una banca di Mosca, PochtaBank. Il sistema è stato in grado di identificare i clienti e fornire la loro storia di credito. 
Giganti tecnologici internazionali e piccole start-up hanno attivamente sviluppato software per il riconoscimento facciale in tutto il mondo, ma la loro accuratezza e alcuni problemi etici sono una preoccupazione crescente. Recentemente Rekognition, un software sviluppato da Amazon che combina immagini di volti di video e foto con quelli di un database, ha scatenato un dibattito negli Stati Uniti. 
I critici hanno detto che la tecnologia potrebbe essere utilizzata per la sorveglianza non autorizzata. L’American Civil Liberties Union (ACLU) ha ottenuto centinaia di pagine di documenti che mostrano come Amazon offra il software alle forze dell’ordine in tutto il Paese. Il gruppo ha definito il progetto di riconoscimento facciale di Amazon una minaccia per le libertà civili. 
Rekognition è in grado di scansionare un enorme database e identificare rapidamente fino a 100 persone contemporaneamente e rintracciarle in luoghi pubblici come aeroporti o persino durante le proteste. 
I legislatori democratici hanno messo in dubbio le implicazioni che la tecnologia di riconoscimento facciale potrebbe avere sulle comunità di colore.
“Siamo turbati dalle profonde conseguenze negative non intenzionali che questa forma di intelligenza artificiale potrebbe avere per gli afroamericani, gli immigrati privi di documenti e i manifestanti”, ha scritto il rappresentante del Black Caucus Cedric Richmond in una lettera ad Amazon.

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