Sempre più donne russe vogliono volare nello spazio

Reuters
È in corso la selezione di nuovi cosmonauti di Roscosmos per le missioni che potrebbero portare anche a piantare la bandiera russa sulla Luna. Il dato più significativo? Il boom di richieste femminili

A marzo di quest’anno, Roscosmos, l’agenzia spaziale russa, ha aperto le operazioni di selezione di nuovi cosmonauti. Il diciassettesimo reclutamento di cosmonauti russi (il precedente era stato nel 2012) ha segnalato un trend interessante: è cresciuto di molto il numero di donne che vuole andare nello spazio. Lo ha annunciato Maksim Kharlamov, capo pro tempore del Centro “Jurij Gagarin” di addestramento  per cosmonauti di Zvezdnyj Gorodok, la “Città delle stelle” che sorge 50 chilometri ad est di Mosca. 

La selezione è ancora in corso e i pochi fortunati che alla fine supereranno le prove potrebbero volare sulla Stazione Spaziale Internazionale e sulla Luna a bordo del nuovo veicolo spaziale russo, il “Federatsija”, “Federazione”, che dovrebbe sostituire la navicella Sojuz dal 2021 in poi. Gli aspiranti cosmonauti devono essere cittadini russi, non aver superato i 35 anni e possedere una laurea in ingegneria, o in materie scientifiche o aviatorie. 

La scorsa volta, nel 2012, dei 304 che si erano presentati, solo 8 sono risultati idonei e hanno potuto iniziare il duro addestramento, e sei di loro sono ancora in forza come cosmonauti. Fino al 2012, potevano fare richiesta solo i piloti militari o chi già lavorava nell’industria spaziale. Il trend femminile verso lo spazio segue quello nei cieli: recentemente 16 ragazze hanno prestato giuramento nell’Alta scuola militare dell’Aviazione russa.  

Proprio una russa, Valentina Tereshkova, il 16 giugno del 1963, era stata la prima donna nello spazio (dove era rimasta in volo per circa tre giorni, a bordo della Vostok-6), appena due anni dopo il primo uomo, Jurij Gagarin. Al decollo, la Tereshkova aveva citato un verso di Majakovskij: “Ehi, cielo, togliti il cappello!”. Un’altra sovietica, Svetlana Savitskaja, era stata invece la prima donna al mondo ad uscire dalla navicella per una cosiddetta “passeggiata spaziale”, nel 1984, alla sua seconda esperienza nel cosmo. Oltre alle due sovietiche, due russe, dal 1991 in poi, sono volate in orbita: Elena Kondakova, nel 1994 e nel 1997, ed Elena Serova nel 2014 (restando oltre 5 mesi nella Stazione spaziale internazionale). In totale: 4 donne tra Urss e Russia, contro le 46 degli Stati Uniti. Mentre una sola italiana è volata nello spazio, Samantha Cristoforetti, nel novembre 2014, rimanendoci ben 199 giorni, all’epoca record femminile. 

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