Custom, la personalizzazione del prodotto non ha frontiere

Angelo Cesana, CEO di Custom Russia

Angelo Cesana, CEO di Custom Russia

: ufficio stampa
Leader nelle soluzioni di stampa meccatronica professionale, dal 2005 l’azienda parmense offre soluzioni “customizzate” per il mercato russo

Lo scontrino del bar sotto casa, il biglietto del cinema o quello del treno, il pagamento di un bollettino. La tecnologia Custom può trovarsi in ognuno di questi semplici elementi del nostro quotidiano. Nata nel 1992 dall’intuizione di uno studente di giurisprudenza e di un perito elettronico, Custom è diventata un’azienda internazionale con 400 dispendenti in Italia e all’estero, di cui oltre il 50% è composto da ingegneri e tecnici per sviluppare e progettare tutti i prodotti.

In un garage di Fontevivo, vicino a Parma, Carlo Stradi e Alberto Campanini, i due soci fondatori tuttora alla guida della società, inventarono una stampante da collegare all’opacimetro, lo strumento per misurare il fumo delle macchine. È stato il primo brevetto registrato. Attualmente l’azienda, che segue lo sviluppo dei suoi prodotti dall’hardware al software, fino ad arrivare ai servizi, ne conta 25. E sono 15 i paesi in cui queste tecnologie sono utilizzate quotidianamente. Tra questi, la Russia.

“Nel 2005 il Gruppo Custom ha suscitato la mia attenzione”, racconta Angelo Cesana, CEO di Custom Russia. “In quel periodo lavoravo per Olivetti nella divisione di automazione dei sistemi e avevo l’esigenza di trovare un partner internazionale leader nei meccanismi di stampa, capace di soddisfare molteplici esigenze dettate dalle diverse aziende produttrici che in quel periodo si stavano approcciando al mercato dell’automazione dei pagamenti: bancomat, kiosk, etc..”.

Le tecnologie Custom sono utilizzate in 15 paesi tra cui anche la Russia. Fonte: ufficio stampaLe tecnologie Custom sono utilizzate in 15 paesi tra cui anche la Russia. Fonte: ufficio stampa

La penetrazione del marchio nel mercato della Federazione si è fatta nel tempo. “Custom Russia è nata sviluppando il mercato in ambito industriale e parallelamente nel settore di automazione dei pagamenti in ambito bancario, poi nel tempo, essendosi sempre più consolidato il mercato, ha diversificato lavorando anche in ambito istituzionale, postoffice, railways e del food - spiega il manager -. Sempre più oggi stiamo sviluppando la tecnologia richiesta per lo sviluppo dell’automazione in settori paralleli come il Ticketing e l’Aviation, o l’Entertainment. La nostra scelta è stata sin da subito di presentarsi pro-attivamente con “soluzioni customizzate” soddisfacendo un vero e proprio bisogno latente: alta tecnologia relativa a meccanismi di stampa totalmente modulabile e personalizzabile in funzione di progetti specifici”. Per farlo, la società ha investito nella formazione del personale locale.

“Abbiamo deciso di formare il personale direttamente in loco e di sviluppare un dialogo quotidiano con il personale Custom altamente specializzato. Ancora oggi esiste un programma di training e formazione, oltre a un contact center a livello mondiale: un punto di contatto e supporto che è quotidianamente a disposizione dei vari centri di assistenza in giro per il mondo”, sottolinea Angelo Cesena.

Nonostante la specificità dei prodotti, il peso della Russia sul fatturato del gruppo è diminuito rispetto al 2005, anche in funzione del consolidamento del mercato industriale e dell’automazione dei pagamenti in ambito bancario. Ma la società punta a superare il 12% del fatturato globale in questo mercato, anche grazie a un ulteriore volano di sviluppo: le tecnologie di trasmissione diretta delle informazioni (incassi, IVA...) alle autorità fiscali.

“Custom ha conquistato nel tempo un ruolo di riferimento su scala globale in ambito fiscale. Diverse sono le esperienze di collaborazione con istituzioni di numerose nazioni come diverse sono le normative con tecnologie di trasmissione differenti - precisa Angelo Cesena -. Partendo dal Kenya nel 2005, passando da Polonia, America Centrale, Svezia, Belgio dove nel 2014 è stata introdotta la “Black Box” esterna, che firma digitalmente lo scontrino garantendone l’unicità. Questa esperienza sarà la base per lo sviluppo di prodotti che metteremo a disposizione della Federazione Russa in funzione della nuova regolamentazione fiscale”. 

Ti potrebbe interessare anche:

Gli arredi italiani che piacciono in Russia

Made with Russia, la nuova sfida italiana

Mokarabia, il caffè d'eccellenza che piace in Russia

Per utilizzare i materiali di Russia Beyond è obbligatorio indicare il link al pezzo originale