Gli Urali ritrovati: Chusovoe, il rifugio dell'arte

Gli artisti qui sono come dei missionari: piantano fiori e alberi di mele in tutta la regione

Gli artisti qui sono come dei missionari: piantano fiori e alberi di mele in tutta la regione

Sergei Poteryaev
Qui si rifugiano artisti, artigiani e gioiellieri. Viaggio alla scoperta di questo piccolo villaggio a 130 chilometri da Ekaterinburg, dove il silenzio della natura diventa fonte di ispirazione per molti
Chusovoe è una località situata nell’Oblast di Sverdlovsk, a 130 chilometri da Ekaterinburg, dove si incontrano i fiumi Shaytanka e Chusovoy
Aleksandr Miroshnikov, 58 anni, gioielliere, a Chusovoe dal 1989: “La natura di questi luoghi è strabiliante”
Chusovoe (precedentemente conosciuta come Shaytansky) venne fondata nel 1727 da Akinfy Demidov 
Si tratta di una località resa unica dal gran numero di artisti, gioiellieri e persone vicine all’arte
Boris Klotchkov, 65 anni, è un artista monumentale. Vive qui dal 1980. “In verità, il monumento più importante è la macchia di betulle piantata vent’anni fa intorno a casa mia”
Tutto ebbe inizio circa 40 anni fa, e il processo è ancora in corso: qui si contano circa 40 case, tutte abitate da artisti
In Unione Sovietica non era tendenzialmente possibile acquistare un immobile. Nei rari casi in cui l’operazione fosse possibile, l’acquirente doveva registrarlo come luogo di residenza. Nel caso dell’Unione degli Artisti, i suoi membri ebbero l’opportunità di comprare un intero appezzamento di terreno
Irina Manerova, 21 anni, studentessa di arti monumentali: “Mi sono trasferita qui insieme ai miei genitori quando avevo 11 anni, e ho detto loro che avremmo dovuto comprare una casa”
Non sono in molti a realizzare opere d’arte in questo luogo: gli artisti vengono perlopiù a ricaricare le batterie della creatività e a prendere una boccata d’aria fresca prima di tornare in città, dove li attendono mostre e tanto lavoro
Elizaveta Manerova, 52 anni, è un’artista decorativa. Vive qui da dieci anni. “I diversi colori influenzano il proprio lavoro. Scatto delle foto e le conservo per i miei lavori futuri”
Come la maggior parte dei villaggi degli Urali, Chusovoe è stata costruita attorno a una fabbrica, sulle rive del fiume Shaytanka. Oggi di questa vecchia fabbrica non ci sono tracce
Durante l’estate, il numero degli abitanti si raddoppia, poiché arriva moltissima gente da fuori 
Aleksandr Alekseev-Svinkin, 60 anni, è un artista. Vive qui dal 1987, e nel 2007 si costruì una casa: “Ogni cosa di questo luogo è fonte di ispirazione. Anche un semplice cespuglio. In un primo momento ero titubante se trasferirmi o meno. Ma poi decisi di venire e di restare, così questo luogo potrà andare in eredità per i miei figli e la mia famiglia”
Amici e familiari fanno regolarmente visita agli artisti del posto. I lavori en-plain-air sono spesso frequentati da molta gente e gli abitanti locali conservano opere e quadri di grandi maestri, che hanno vissuto lì o che sono stati semplicemente di passaggio
Sul fiume Shaytanka in primavera transitano molte chiatte cariche di ferro
Sergei Pinchuk, 57 anni, artista gioielliere. Si è trasferito a Chusovoe oltre vent’anni fa. “Venni qui e decisi che mi sarei fermato. Qui trovai una buona compagnia di amici. Comprai una casa, che aveva solamente tre pareti e un tetto mezzo marcio”
Il bacino presso l’ex fabbrica di Shaytansky viene utilizzato per regolare il livello delle acque del fiume in primavera, affinché le chiatte possano circolare. Tuttavia l’effetto non fu quello sperato: la diga sollevò il livello dell’acqua solo di 0,17 metri (per fare un confronto, la diga di Revdinsky produsse un innalzamento di due metri-due metri e mezzo). Nel 1934 il villaggio di Shaytansky venne rinominato Chusovoe, e ancora oggi porta questo nome