Arriva l'inverno e il frigorifero "va in ferie"

Mosca vista dal basso di un'italiana. I post
Credit: Niyaz Karim

Arriva l’inverno. E il frigo di casa magicamente si svuota. Niente allarmismi: Mosca non è stata colpita da alcuna carestia. E la moria tra gli scaffali della ghiacciaia non deriva né dalla svalutazione del rublo (che potrebbe suggerire un freno nella corsa agli acquisti), né dallo stop dei prodotti di importazione, così tanto rimpianti da molti miei connazionali residenti in Russia. 

Arriva l’inverno. E il frigo di casa magicamente si svuota… o meglio, “va in ferie”. Quando il termometro inizia a oscillare intorno allo zero, e per strada inizia a formarsi il primo strato di gelo, i miei coinquilini automaticamente fanno “traslocare” la spesa: bistecche, filetti di pesce, birre e patate vengono trasferiti infatti fuori dalla finestra. Al fresco. 

Con l'arrivo del gelo, i russi dispongono molti prodotti alimentari sulle finestre e sui balconi per tenerli al fresco, rinunciando al frigorifero (Foto: Eva Canta)

Quella di sfruttare i balconi come frigorifero naturale è un’usanza molto diffusa in Russia. Quando si organizza una festa, gli ospiti si dirigono subito verso la terrazza, per sistemare vino e vodka al gelo dell’inverno. In frigo restano solo frutta e verdura, e in generale quei prodotti che, se congelati, rischierebbero di perdere consistenza. 

E così il frigo si svuota. Sugli scaffali non resta altro che del kefir, un formaggino e un vasetto di yogurt probabilmente scaduto, dimenticato da una mia coinquilina chissà quando.

Il posto giù gettonato in questo periodo dell’anno è la terrazza. Con l’unico disagio che - almeno io, ben meno temeraria dei miei amici russi - devo infilare il cappotto ogni volta che mi metto ai fornelli. 

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