La nuova Mosca, capitale di sorrisi

Vista su Mosca (Foto: ufficio stampa)

Vista su Mosca (Foto: ufficio stampa)

La capitale russa sta rapidamente cambiando e l’affermarsi di una nuova generazione di giovani lavoratori sicuri di sè e internazionali sta soppiantando le vecchie mentalità

Quelli di noi che hanno avuto a che fare con la Russia per molto tempo ricordano i "bei vecchi tempi", quando l’idea di avere un servizio accettabile a Mosca era aliena quanto il baseball. Fino a pochi anni fa c’erano ancora diverse tracce poco piacevoli del passato sovietico. Queste "verità universali" russe stanno scomparendo nell'oblio. Non fraintendete; la capitale russa era ancora un posto divertente quando era imprevedibile, soprattutto se si era dotati di un buon senso dell'umorismo. Adesso, però, con l’ingresso nel mercato del lavoro di un numero crescente di giovani, la città sta cominciando a sentirsi più internazionale nella mentalità e nelle vedute. A cominciare dagli aeroporti internazionali, dove il controllo passaporti è sempre più gestito da amabili ventenni, fino ai bar e ai ristoranti della città, dove si viene serviti con un sorriso, Mosca sta cambiando per il meglio.

Alcuni anni fa, le guide internazionali avrebbero messo in guardia gli stranieri dai poliziotti che li fermavano per strada per il controllo dei documenti. Questi ultimi erano infatti soliti trovare qualche problema con il visto e con la registrazione dei documenti nella speranza di ricevere un qualche tipo di tangente. Dal momento che appaio come uno studente, non sono mai stato fermato da un poliziotto. Ma ora, a quanto pare lasciano in pace russi e stranieri che non provengono dai paesi CIS, o almeno così ho sentito. I poliziotti sono pagati meglio e hanno uniformi molto più belle e all’interno del corpo di polizia si stanno attuando molte riforme. Ieri mentre camminavo verso una scala mobile in una stazione della metropolitana Mayakovskaya quasi deserta, tre poliziotti mi hanno fermato, ho pensato, per controllare i miei documenti. Gli attenti poliziotti, invece, volevano solo sottolineare che una delle cerniere del mio zaino era aperta! E mi hanno messo in guardia dicendomi in inglese "stia attento a Mosca"!

Viaggiare in metropolitana durante le ore non di punta è anche un ottimo modo per osservare le persone. Grazie al buon servizio WiFi, un gran numero di pendolari sembra impegnato con i propri tablet. Una grande differenza che ho notato tra il 2003, anno in cui ho usato per la prima volta la metropolitana, e ora è che le persone non evitano più il contatto visivo con gli estranei. I migliori standard di vita, la maggiore esposizione internazionale e l’aumento della sicurezza nella capitale hanno contribuito a creare un clima più rilassato tra i viaggiatori della metropolitana. Mentre gli annunci fatti in treno e le mappe presenti nelle stazioni sono solo in russo, i treni più recenti sono dotati anche di un indicatore elettronico con il nome della prossima tappa in inglese. È un piccolo passo in avanti, ma non meno benvenuto.

Per coloro che non hanno vissuto i bei vecchi tempi sovietici, mi sento di raccomandare un giro sugli elektrichkas o treni suburbani, affettuosamente chiamati "cani" dai moscoviti, dal momento che viaggiano avanti e indietro tutto il giorno. Questi treni conservano ancora la vecchia atmosfera sovietica e, a seconda dell'umore del guidatore, il nome della stazione viene annunciato o meno. Dio non voglia, se qualcuno non è in grado di leggere il russo. Molti dei treni non hanno mappe aggiornate al loro interno; un’eredità della vecchia mentalità secondo cui si tratta “di un vostro problema”. Coloro che viaggiano verso le principali stazioni dalla periferia di Mosca non possono più nemmeno sognare di viaggiare senza biglietto. Le macchine elettroniche scansionano il codice a barre e le stazioni sono piene di guardie di sicurezza. Le domeniche di primavera rappresentano delle buone occasioni per vedere i moscoviti della classe media in viaggio verso le loro dacie per praticare giardinaggio e occuparsi della coltivazione di ortaggi.

Naturalmente le conversazioni a bordo dei treni variano rispetto all’anno passato. Ho ascoltato ogni genere di discorso, da come assicurarsi visti Schengen a lungo termine prima che le relazioni tra la Russia e l'Unione europea arrivino a un nuovo minimo storico all'importanza del cristianesimo ortodosso nel paese. I maggiori cambiamenti avvenuti nella città sono visibili sul fronte dei servizi culturali. Naturalmente, ci sono ancora alberghi a quattro stelle in città, dove guardie di sicurezza dall’espressione minacciosa chiedono agli ospiti di registrarsi alla reception prima di recarsi in camera. Ma questi tipi di luoghi stanno scomparendo a Mosca. Questa mattina, in una popolare caffetteria nel centro della città, una amabile cameriera mi ha chiesto in un impeccabile francese se ero algerino (c'è una prima volta per tutto!). Le ho detto che sono indiano e si è complimentata per il mio francese prima di passare al russo. L'amichevole giovane donna sta studiando il francese e l'arabo e vuole diventare una specialista del Maghreb e forse anche un diplomatico in Nord Africa. Proviene da una piccola città vicino agli Urali e come molti della prima generazione di moscoviti spera che la capitale russa possa lanciare la propria carriera internazionale.

In tutta la città, giovani entusiasti stanno cambiando le dinamiche della cultura del servizio russo. Si tratta di un cambiamento gradito rispetto ai giorni in cui le persone erano quasi spaventate all’idea di recarsi nel negozio all'angolo. I giorni dell’isolamento sono ormai lontani a Mosca e, grazie alle maggiori opportunità di spostarsi, tra i giovani russi crescono la voglia di viaggiare e il bisogno di essere internazionali; è solo una questione di tempo prima che la vecchia guardia sparisca completamente. La parte nuova, energica e aperta di Mosca è qui per restare. Nel frattempo tutti noi possiamo goderci una storia sui bei vecchi tempi tramite delle letture o attraverso racconti personali.

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