Sapori d'estate

Le notti bianche di San Pietroburgo riflesse sulla Neva (Foto: Alexei Danichev / Ria Novosti)

Le notti bianche di San Pietroburgo riflesse sulla Neva (Foto: Alexei Danichev / Ria Novosti)

Le giornate si allungano. La gente affolla le piazze e si attende l’arrivo delle notti bianche. San Pietroburgo è in fermento per l’arrivo della bella stagione. E la vita si fa più leggera

A differenza di Mosca, città concentrata quasi esclusivamente sul lavoro e gli affari, San Pietroburgo ha la tendenza a essere più rilassata e alla mano. In questa elegante città lo status che un individuo ha in società è determinato dalle sue capacità intellettuali. Anche se da circa un mese le giornate si sono allungate, un clima imprevedibile, freddo e piovoso ha depresso gli animi dei cittadini san pietroburghesi fino a metà maggio, uno splendido sabato in cui finalmente le divinità del tempo si sono ritenute soddisfatte della percentuale loro allocata di freddo e hanno deciso di non accanirsi più. Spariti i giacconi e i maglioni, hanno fatto la loro comparsa gli short, in una serata che avrebbe potuto in ogni caso essere considerata fredda per gli standard tropicali e mediterranei.

Durante il giorno, quando le temperature sono salite a 25 gradi, gli abitanti più anziani della città sono scesi nella piazza del palazzo per prendere tutta la luce del sole che potevano. “Siamo troppo anziani per andare a Goa o in Turchia” ha detto un insegnante inglese in pensione che dice di avere oltre ottant’anni, anche se a stento sembra superare i 65. “È qui che ci prendiamo la nostra preziosa dose di sole settentrionale” ha detto. Se non altro, da molti paesi come l'Italia si potrebbe esportare un po’ di sole extra gratis a San Pietroburgo.

 
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Alle facce cupe dei giorni di pioggia della settimana si sono sostituiti i volti sorridenti e Nevsky Prospect in città si è riempita di persone liete per il tepore tanto atteso. La sera, i giovani della città hanno aspettato pazientemente in code lunghissime. No, non volevano assistere a una partita di calcio o a un concerto: il terzo sabato di maggio la capitale settentrionale della Russia festeggia la Notte dei Musei, e tutti i musei della città restano aperti fino alle ore piccole del mattino. Per entrare quella sera al museo dell’Hermitage ci sono volute almeno due ore di coda, ma anche molte delle gallerie d’arte e dei musei meno conosciuti hanno avuto code serpeggianti all’ingresso.

Molte persone pazientemente in coda sorseggiavano vino dai bicchieri di plastica, chiacchierando di arte moderna. Questa è stata ufficialmente la prima sera d’estate e la festa ha avuto inizio. Bar e caffè con i tavolini all’aperto si sono riempiti all’inverosimile, e gli studenti universitari hanno fatto chiasso cercando di convincere i gestori dei piccoli negozi a vendere loro alcolici, anche se nella maggior parte dei casi non ci sono riusciti.

Ai negozi, infatti, è proibito vendere alcolici dopo le 22 e nessuno ha voglia di essere colto in flagrante, soprattutto in pieno centro città, dove c’è sempre qualche pattuglia della polizia in perlustrazione. Alcuni dei residenti più intraprendenti della città avevano comprato bottiglie extra di alcolici negli stessi bar caffè dove avevano cenato. I festeggiamenti all’aria aperta erano ad ogni angolo di strada del centro storico. È reato consumare alcolici in luoghi pubblici, ma stanti così le cose, la polizia avrebbe dovuto arrestare migliaia di persone per questo. Uno dei posti più popolari per i festeggiamenti è stata la riva del fiume Neva, dove molti si sono radunati per assistere all’apertura dei ponti per consentire il passaggio delle navi che risalgono il fiume.

 
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Il vino frizzante russo detto “champagneskoye” scorreva a litri e la gente ha bevuto per socializzare più che per ubriacarsi. Naturalmente, non tutti per le strade si sono ubriacati: ci sono state visite di scolaresche per assistere all’apertura dei ponti, le famiglie hanno passeggiato per strada unite, anche se i genitori stavano in guardia dagli studenti universitari alticci. San Pietroburgo sta dunque andando incontro a un periodo di giorni caldi, più lunghi e migliori. Dalla terza settimana di giugno in poi fino alla fine di luglio è forse il periodo ideale per trovarsi in questa città, dato che le giornate si allungano fino a superare la mezzanotte. Il 31 maggio è iniziato il festival musicale “Stelle delle Notti Bianche” del teatro Mariinsky, che proseguirà fino al 31 luglio. L’edizione 2014 del festival annuale vedrà in cartellone le prime di due opere, “I troiani” di Hector Berlioz, e “Guerra e pace” di Sergei Prokofiev, ma anche molti concerti di musica classica e spettacoli di balletti. Non c’è modo migliore di assaporare la cultura europea russa che assistere a una di queste rappresentazioni.

Agli appassionati di musica contemporanea e di altri generi oltre la classica, San Pietroburgo ha anche altro da offrire. A mano a mano che le giornate si allungano, si moltiplicano i concerti previsti nei cortili delle residenze private, nei quali si esibiscono musicisti alternativi ed emergenti, tra i quali alcuni provenienti dai vicini paesi baltici come l’Estonia e la Finlandia. I mesi più caldi dell’anno sono anche il periodo ideale per visitare e scoprire i palazzi più antichi e le proprietà che appartenevano un tempo alla nobiltà russa. L’elegante palazzo d’estate di Peterhof e il parco di Caterina la Grande a Pushkin, per esempio, sono facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici e costituiscono una meta ideale anche per liete scampagnate di un’intera giornata. La capitale settentrionale russa è un luogo splendido da visitare nei prossimi mesi, e in teoria sarà veramente impossibile annoiarsi o stancarsi di essa.

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