Al mercato delle pulci di Izmailovo

Mosca vista dal basso di un'italiana
Credit: Niyaz Karim
Credit: Niyaz Karim

20 ottobre 2013

Immergersi per qualche ora nel mondo dei mercatini moscoviti è un’esperienza che consiglio anche a chi ha poco tempo da spendere nella capitale russa.

Una visita ai mercatini è sempre un’occasione per conoscere qualcosa di più sul Paese e naturalmente per fare qualche spesa, se siete alla ricerca di souvenir da portare a casa.

Almeno un paio dei mercati più famosi, poi, sono delle vere e proprie attrazioni. Il mercato di Izmailovo, ad esempio, sorge ai margini del parco omonimo, uno dei più grandi in Europa con i suoi 12 chilometri quadrati di verde che ospitano bar e caffè, un teatro all’aperto e aree gioco per i bambini. L’angolo più suggestivo è l’isola su cui sorge la cattedrale dell’Intercessione del XVII secolo: si trova al centro del lago dove da bambino lo zar Pietro il Grande, futuro fondatore di San Pietroburgo, scoprì la sua passione per il mare imparando a guidare una vecchia barca.

Foto: Eva Canta

Al mercatino dei souvenir di Izmailovo (Foto: Eva Canta)

Sull’altra sponda del lago, a due passi dall’imponente stazione metro di Partizanskaya, c’è il mercato delle pulci, ospitato in uno scenario da favola, che ricostruisce una tipica fortezza della Russia medievale. Tra le palizzate, i camminamenti e i tetti spioventi delle sue case in legno, troverete decine di bancarelle con mercanzia di ogni tipo.

Il mercatino di Natale
a VDNKh, guarda il video

Dominano gli articoli più richiesti dai turisti: matrioshke, uova Fabergé in plastica o vetro, spillette, poster e memorabilia di ogni genere dell’epoca sovietica, dal kitsch al vintage. In esposizione anche vecchi caschi spaziali e il peluche dell'orso-mascotte di Mosca 1980. Si possono trovare, poi, anche oggetti d’artigianato raffinati, dalle icone dipinte agli scialli tradizionali, a un prezzo più ragionevole rispetto ai negozi turistici dell'Arbat.

Contrattare sul prezzo è prassi comune e, se siete bravi a farlo, potreste portarvi via per poche migliaia di rubli anche uno dei famosi “ushanka”, i cappelli di pelliccia che in Occidente fanno da sempre parte dell’immaginario sulla Russia (ormai sono soprattutto gli anziani e i militari in divisa a indossarli qui a Mosca, mentre il colbacco resta un mito in Italia). E non dimenticate che anche saper contrattare è un'arte da battaglia: se dopo una mezz'oretta di trattative con il commerciante abbandonate il campo per non dargliela vinta e passate alla bancarella accanto per ricominciare a tirare sul prezzo, fate attenzione, perché davanti potreste ritrovarvi la stessa persona di prima, che magari ha in gestione più di uno spazio.

I cultori della storia non possono mancare nemmeno una visita a VDNKh, il Centro espositivo di tutte le Russie. In epoca sovietica questa fiera permanente era una tappa obbligata negli itinerari turistici di Mosca: i suoi settanta padiglioni erano il santuario dell’economia socialista ed esponevano prodotti di ogni tipo da tutte le repubbliche dell’Urss. Dopo il crollo del comunismo, alcuni degli stand hanno cambiato genere, così ora si vendono automobili di lusso nel padiglione Kosmos (un tempo dedicato alla conquista dello spazio) e scarpe nel padiglione dell’energia atomica.

Altri, come quello del miele o dell’elettronica, rimangono invece fedeli alla loro vocazione originaria. Insieme alla metropolitana e al cimitero delle statue cadute della Tretyakov di Krimskij Val, VDNKh resta una delle vestigia più significative della Mosca comunista: basta dire che di fianco al suo ingresso, a qualche centinaio di metri dal monumento ai cosmonauti, svetta il simbolo più celebre della scultura sovietica nel mondo, ovvero la gigantesca statua di Vera Mukhina che ritrae “Il lavoratore e la contadina del kolchoz”.

Insomma, nessun posto è meglio di Mosca per unire gli interessi culturali a un po’ di sana passione per lo shopping!

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